STATISTICHE IVASS RELATIVE ALL’ANDAMENTO 2012 DI ALCUNI RAMI DANNI

Le statistiche diffuse dal Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Statistiche IVASS riguardano i rami infortuni, malattia, incendio e rc generale

Il Servizio Studi e gestione dati – Divisione Studi e Statistiche dell’IVASS ha pubblicato le statistiche 2012 (ma con analisi dei principali indicatori tecnici dal 2007) relative ad alcuni rami danni: infortuni, malattia, incendio e rc generale. Nel 2012, i premi lordi del lavoro diretto italiano contabilizzati complessivamente per i rami Infortuni, Malattia, Incendio ed elementi naturali e Rc generale hanno raggiunto 10.358 milioni di euro, costituendo il 29,2% dell’intera produzione dei rami danni (28,8% nel 2011).

Statistiche ImcRAMO INFORTUNI

Raccolta premi

Nel 2012 i premi del lavoro diretto italiano raccolti nel ramo Infortuni dalle 86 imprese esercenti il ramo sono stati pari a 2.976 milioni di euro, con un decremento dello 0,9% rispetto all’anno precedente, dato che conferma la tendenza alla riduzione osservata nei tre precedenti esercizi. Con riferimento alle sole imprese che hanno esercitato il ramo Infortuni, la raccolta in tale ramo ha costituito l’8,4% dei premi complessivi delle assicurazioni danni di tali imprese (come nel 2011).

In particolare, la raccolta premi per fasce di mercato evidenzia che, nel 2012, le 10 imprese della prima fascia hanno realizzato il 69,9% del totale della raccolta Infortuni. I gruppi con un portafoglio premi Infortuni non inferiore a 100 milioni di euro (comprendenti 33 imprese, pari al 38,4% delle imprese esercenti il ramo) hanno presentato nel 2012 una raccolta pari a 2.354 milioni di euro (79,1% del totale mercato di ramo).

Incidenza dei costi di gestione

Le provvigioni di acquisizione e di incasso sono state nel 2012 pari al 23,9% dei premi lordi contabilizzati (valore minimo del periodo analizzato; valore massimo: 24,8% nel 2007). Nel 2012 l’incidenza delle altre spese di acquisizione sui premi si è attestata al 4,4%, registrando il valore massimo di periodo (valore minimo del periodo: 3,6% nel 2008), mentre quella delle altre spese di amministrazione è rimasta stazionaria al 4,6% (valore minimo: 4,4% nel 2010; valore massimo: 5,4% nel 2007).

Pertanto, segnala il Servizio Studi IVASS, nel 2012 il peso delle spese di gestione complessive è stato pari al 32,8% dei premi, registrando un lieve incremento rispetto all’anno precedente, quando aveva raggiunto il 32,7% dei premi contabilizzati.

Andamento dei sinistri

I sinistri denunciati nel 2012, indipendentemente dal loro anno di accadimento, sono stati 566.217 (-9,4% rispetto al 2011), mostrando una continua riduzione nel periodo considerato dalle analisi.

Il ramo Infortuni è caratterizzato da una rapida liquidazione dei sinistri: infatti, entro l’anno successivo a quello d’accadimento, sono liquidati mediamente circa il 91% dei sinistri con seguito ed entro la fine del quinto anno circa il 99,4% (Tavola n. 13), mentre per quanto riguarda l’onere complessivo dei sinistri stessi, risulta pagato in media, rispettivamente, circa il 77,3% e circa il 98,1% del relativo importo.

I sinistri accaduti nel 2012 sono stati pagati, nell’anno di generazione, ad un costo medio di 2.068 euro (+3,2% rispetto ai sinistri accaduti nel 2011 pagati nell’anno di accadimento) e riservati mediamente a 3.730 euro (+4,7% rispetto ai sinistri 2011 riservati nell’anno di accadimento). Il costo medio complessivo (pagato e riservato) nell’anno di generazione dei sinistri avvenuti nel 2012 è stato pari a 3.046 euro (+5,2% rispetto al 2011); se si considerano anche le stime per sinistri tardivi, è ammontato a 3.003 euro.

L’onere dei soli sinistri di competenza dell’esercizio è stato pari nel 2012 al 49,3% dei relativi premi di competenza, in calo rispetto al 51,6% del 2011, attestandosi pertanto sul valore minimo del periodo (valore massimo di periodo: 53,5% nel 2009), mentre l’onere complessivo dei sinistri è stato pari al 47,4% di tali premi, collocandosi sul valore minimo di periodo, in riduzione rispetto al 49,5% del 2011 (valore massimo: 53,7% nel 2009). Il rapporto tra la riserva sinistri complessiva e i premi contabilizzati nel 2012 ha raggiunto il 65,8%, in lieve aumento rispetto al 65,4% del 2011 (valore massimo di periodo: 65,9% nel 2010; valore minimo: 60,4% nel 2008).

Risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione, sempre in utile nel periodo esaminato, è ulteriormente migliorato nel 2012, raggiungendo 569 milioni di euro, con un’incidenza del 19,3% sui premi di competenza (15,4% nel 2011). Il miglioramento, segnala il Servizio Studi IVASS, “è sostanzialmente da ricondurre alla sopra menzionata riduzione degli oneri dei sinistri rispetto ai premi nonché alla crescita dei proventi netti da investimenti“.

RAMO MALATTIA

Raccolta Premi

Nel 2012 i premi del lavoro diretto italiano raccolti nel ramo Malattia dalle 79 imprese operanti nel ramo sono stati pari a 2.136 milioni di euro, con un decremento dello 0,2% rispetto all’anno precedente. Pertanto risulta invertito il trend in crescita della raccolta premi del ramo osservato negli anni precedenti. Riguardo alle sole imprese che hanno esercitato il ramo Malattia, la raccolta premi di tale ramo ha rappresentato, nel 2012, il 6,3% dei premi complessivi delle assicurazioni danni di tali imprese (6,2% nel 2011).

In particolare, la raccolta per fasce di mercato evidenzia che nel 2012 le 7 imprese della prima fascia hanno realizzato il 62,7% dei premi del ramo. I gruppi con portafoglio premi Malattia non inferiore a 100 milioni di euro (comprendenti 22 imprese, pari al 27,8% delle imprese esercenti il ramo) hanno realizzato, nel 2012, una raccolta pari a 1.659 milioni di euro (77,7% del totale mercato di ramo).

Incidenza dei costi di gestione

L’incidenza delle provvigioni di acquisizione e di incasso sui premi lordi contabilizzati nel periodo ha registrato nel 2012 un’ulteriore significativa riduzione passando dal 18,8% al 16,6%, che rappresenta il valore minimo del periodo (valore massimo: 21,3% nel 2008). L’incidenza sui premi delle altre spese di acquisizione, nel 2012 pari al 3,6% dei premi, ha registrato una crescita rispetto al 3,3% del 2011 (valore minimo nel 2008: 2,9% dei premi), attestandosi sul valore massimo di periodo, mentre il peso delle altre spese di amministrazione, pari al 4,2% dei premi, è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2011 (valore minimo del periodo: 4% nel 2009; valore massimo: 4,7% nel 2007).

Nel 2012, pertanto, l’incidenza delle spese di gestione complessive sui premi contabilizzati, pari al 24,4%, si è ulteriormente ridotta rispetto al 26,2% del 2011 e al 27,3% del 2010, collocandosi sul valore minimo del periodo (valore massimo: 28,9% nel 2007).

Andamento dei sinistri

I sinistri denunciati nel 2012, indipendentemente dal loro anno di accadimento, sono stati 4.533.701 (+13,1% rispetto al 2011), risultando in continua crescita nel periodo esaminato.

Nel ramo Malattia i sinistri sono liquidati rapidamente: infatti, entro l’anno successivo a quello d’accadimento, sono liquidati mediamente circa il 97% dei sinistri con seguito ed entro la fine del quinto anno circa il 99,8% dei sinistri stessi, mentre per quanto riguarda l’onere complessivo dei sinistri, risulta pagato in media, rispettivamente, il 93,7% ed il 99,2% del relativo importo.

I sinistri accaduti nel 2012 sono stati pagati, nell’anno di generazione, ad un costo medio pari a 360 euro (-8,2% rispetto ai sinistri 2011 pagati nell’anno di accadimento) e riservati mediamente a 561 euro (-9,7% rispetto ai sinistri 2011 riservati nell’anno di accadimento). Il costo medio complessivo (pagato e riservato) nell’anno di generazione dei sinistri avvenuti nel 2012 è stato pari a 396 euro (-9,2% rispetto al 2011); se si includono anche le stime per sinistri tardivi, è ammontato a 368 euro (Tavola n. 18).

Nel 2012 gli oneri relativi ai soli sinistri di competenza dell’esercizio hanno inciso sui premi di competenza per il 74%, attestandosi sul valore massimo di periodo e risultando in aumento rispetto al 72,6% del 2011 (valore minimo: 70,7% nel 2008), mentre l’onere complessivo dei sinistri ha pesato su tali premi per il 73,1%, risultando in crescita rispetto al 70,5% nel 2011, che rappresenta il valore minimo di periodo (valore massimo del periodo: 75,1% nel 2009). Il rapporto tra la riserva sinistri complessiva ed i premi contabilizzati, in crescita per il sesto anno consecutivo, ha raggiunto il 48,4%, costituendo il valore massimo di periodo (valore minimo: 39,9% nel 2007).

Risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione per il secondo anno consecutivo nel periodo considerato è risultato in utile, pari a 46 milioni si euro (4 milioni di euro nel 2011). La crescita dell’utile è sostanzialmente da ascrivere “alla riduzione delle spese di gestione e all’incremento dell’utile netto da investimenti“.

RAMO INCENDIO ED ELEMENTI NATURALI

Raccolta Premi

Nel 2012 i premi del lavoro diretto italiano raccolti nel ramo Incendio ed elementi naturali dalle 72 imprese esercenti il ramo, sono ammontati a 2.306 milioni di euro, con un decremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente, che segue al -0,2% del 2011. Con riferimento alle sole imprese che hanno esercitato il ramo Incendio ed elementi naturali, la raccolta in tale ramo ha costituito il 6,6% dei premi complessivi delle assicurazioni danni di tali imprese (come nel 2011).

In particolare, la raccolta premi per fasce di mercato evidenzia che, nel 2012, le 8 imprese di prima fascia hanno realizzato il 68,5% del totale della raccolta Incendio ed elementi naturali. I gruppi con portafoglio premi del ramo Incendio ed elementi naturali non inferiore a 100 milioni di euro (comprendenti 27 imprese, pari al 37,5% delle imprese esercenti il ramo) hanno presentato, nel 2012, una raccolta pari a 1.787 milioni di euro (77,5% del totale mercato di ramo).

Incidenza dei costi di gestione

Le provvigioni di acquisizione e di incasso nel 2012 sono state pari al 21,9% dei premi lordi contabilizzati, in lieve decremento rispetto al 22,3% del 2011 (valore minimo: 21,4% nel 2009; valore massimo: 22,6% nel 2007). Nel 2012 l’incidenza sui premi delle altre spese di acquisizione è risultata in crescita rispetto al 2011, raggiungendo il 4,4%, che rappresenta il valore massimo del periodo (valore minimo del 3,5% nel 2008), mentre il peso sui premi delle altre spese di amministrazione, pari al 4,5%,è rimasto invariato rispetto al 2011, quasi sui valori minimi di periodo (4,4% nel 2010; valore massimo: 5,3% nel 2007).

Le spese di gestione complessive, nel 2012, hanno, pertanto, inciso sui premi contabilizzati per il 30,9%, risultando in lieve crescita rispetto al 30,7% del 2011 (valore minimo: 29,6% nel 2008; valore massimo: 31,5% nel 2007).

Andamento dei sinistri

I sinistri denunciati nel 2012, indipendentemente dal loro anno di accadimento, sono stati 310.184 (-0,4% rispetto al 2011): risulta pertanto in rallentamento la tendenza alla riduzione del numero dei sinistri denunciati emersa nel 2010 (-10,6%), dopo anni di crescita.

Il ramo Incendio ed elementi naturali è caratterizzato da una rapida liquidazione dei sinistri: infatti, entro l’anno successivo a quello d’accadimento, risultano liquidati mediamente circa il 97,1% dei sinistri con seguito ed entro la fine del quinto anno circa il 99,5%, mentre per quanto riguarda l’onere dei sinistri stessi, risulta pagato in media, rispettivamente, circa il 78,5% ed il 95,1% del relativo importo.

I sinistri accaduti nel 2012 sono stati pagati, nell’anno di generazione, ad un costo medio pari a 4.136 euro (+64,5% rispetto ai sinistri 2011 pagati nell’anno di generazione) e riservati mediamente a 26.217 euro (+96,1% rispetto ai sinistri 2011, riservati nell’anno di generazione). Il costo medio complessivo (pagato e riservato), nell’anno di generazione, dei sinistri avvenuti nel 2012 è stato pari a 9.994 euro (+90,1% rispetto al 2011); se si includono anche le stime per sinistri tardivi, è ammontato a 9.613 euro.

Nel 2012 l’onere relativo ai soli sinistri di competenza dell’esercizio ha pesato per il 96,9% sui relativi premi di competenza, registrando un forte incremento rispetto al 62,6% del 2011 e raggiungendo il valore massimo del periodo “sostanzialmente a causa degli eventi sismici che hanno interessato l’Emilia Romagna” (valore minimo: 61,6% nel 2007); anche l’incidenza dell’onere complessivo dei sinistri è cresciuto, attestandosi al 90% dei premi (54,8% nel 2011). Il rapporto tra la riserva sinistri complessiva e i premi contabilizzati è stato pari al 121,6% (83,2% nel 2011).

Risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione ha presentato un utile pari a 8 milioni, in forte riduzione rispetto al 2011, “nonostante il positivo apporto derivante dalle cessioni in riassicurazione che hanno attutito il forte impatto dell’incremento dell’onere dei sinistri“.

RAMO RESPONSABILITA’ CIVILE GENERALE

Raccolta Premi

Nel 2012 i premi del lavoro diretto italiano raccolti nel ramo Rc generale dalle 69 imprese che hanno esercitato il ramo sono stati pari a 2.939 milioni di euro, con un incremento dello 0,2% rispetto al 2011 che segue alla riduzione dell’1,1% osservata in tale anno. La raccolta Rc generale realizzata dalle imprese che hanno esercitato il ramo ha costituito l’8,5% dei premi complessivi delle assicurazioni danni di tali imprese (8,3% nel 2011).

La raccolta premi per fasce di mercato evidenzia che nel 2012 le 10 imprese appartenenti alla prima fascia hanno realizzato il 76,9% del portafoglio premi complessivo del ramo Rc generale. I gruppi con portafoglio premi del ramo Rc generale non inferiore a 100 milioni di euro (comprendenti 28 imprese, pari al 40,6% delle imprese esercenti il ramo) hanno presentato, nel 2012, una raccolta pari a 2.397 milioni di euro (81,6% del totale mercato di ramo).

Incidenza dei costi di gestione

Nel 2012 le provvigioni di acquisizione e di incasso hanno inciso sui premi lordi contabilizzati per il 21%, restando sostanzialmente invariate rispetto al valore massimo del 21,2% rilevato nel 2011 che costituisce il valore massimo (valore minimo: 20,2% nel 2009). L’incidenza delle altre spese di acquisizione pari, nel 2012, al 4,4% dei premi, è risultata in crescita rispetto agli anni precedenti (4% nel 2011 e 3,8% nel 2010), mentre il peso delle altre spese di amministrazione resta stabile al 4,3% dei premi (valore minimo di periodo: 4,1% nel 2010; valore massimo: 5,3% nel 2007).

Le spese di gestione, nel 2012, hanno, pertanto, complessivamente inciso sui premi contabilizzati per il 29,7%, che costituisce il valore massimo del periodo esaminato (valore minimo: 28,3% nel 2010).

Andamento dei sinistri

I sinistri denunciati nel 2012, indipendentemente dal loro anno di accadimento, sono stati 451.795, risultando in calo (-10,4%) per il terzo anno consecutivo.

Il ramo Rc generale presenta le caratteristiche tipiche di ramo “a lenta liquidazione” dei sinistri: infatti, entro l’anno successivo a quello d’accadimento sono stati pagati mediamente circa l’80,9% dei sinistri con seguito ed entro la fine del quinto anno circa il 94,4%, mentre per quanto riguarda l’onere complessivo dei risarcimenti, è stato mediamente pagato, rispettivamente, circa il 31,9% e il 64,5% del relativo importo.

I sinistri accaduti nel 2012 sono stati pagati, nell’anno di generazione, ad un costo medio pari a 1.716 euro (+1,4% rispetto ai sinistri 2011 pagati nell’anno di generazione) e riservati mediamente a 8.062 euro (-0,8% rispetto ai sinistri 2011 riservati nell’anno di generazione). Il costo medio complessivo (pagato e riservato), nell’anno di generazione, dei sinistri avvenuti nel 2012 è stato pari a 4.854 euro (-1,6% rispetto al 2011); se si comprendono anche le stime per sinistri tardivi, il costo medio è ammontato a 5.606 euro.

Nel 2012 l’onere relativo ai soli sinistri di competenza dell’esercizio ha pesato sui premi di competenza per il 73,9%, in calo rispetto al 78% del 2011 (valore minimo: 74,7% nel 2007; valore massimo: 86,7% nel 2010); l’onere complessivo dei sinistri ha mostrato un’incidenza sui premi del 90,9%, in riduzione rispetto al 92,8%, che ha costituito il valore massimo del periodo (valore minimo di periodo: 78,3% nel 2007). Il rapporto tra la riserva sinistri complessiva e i premi contabilizzati si è confermato in crescita e pertanto nel 2012 ha raggiunto il valore massimo del periodo, pari al 452,7% (valore minimo: 386,5% nel 2007).

Risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione nel 2012 ha registrato una perdita di 345 milioni di euro (pari all’11,7% dei premi di competenza), ridotta rispetto all’anno precedente (quando era stata pari a 561 milioni di euro e aveva inciso per il 19% sui premi di competenza) in virtù “del miglioramento del saldo tecnico e della crescita dei proventi netti degli investimenti“.

Statistiche relative alla gestione dei rami Infortuni, Malattia, Incendio ed elementi naturali, Rc generale – anni 2007-2012 (file .zip)

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