STATISTICHE RELATIVE ALL’ANDAMENTO 2012 DEL COMPARTO AUTO

Rc auto - Traffico (4) ImcIl Servizio Studi e gestione dati Divisione Studi e Statistiche dell’IVASS ha pubblicato le statistiche relative all’intero comparto auto. Le elaborazioni – relative ai rami Responsabilità civile autoveicoli terrestri, Responsabilità civile veicoli marittimi, lacustri e fluviali e Corpi di Veicoli Terrestri per il periodo 2007/2012 – si riferiscono alle imprese di assicurazioni nazionali e alle rappresentanze per l’Italia di imprese con sede legale in stati non aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE).

Nel 2012, il volume dei premi contabilizzati complessivamente per i rami Rc autoveicoli terrestri e Rc veicoli marittimi, lacustri e fluviali e per i Corpi di Veicoli Terrestri ha raggiunto 20.225 milioni di euro, costituendo il 57,1% della produzione dei rami danni (era il 56,9% nel 2011).

RAMO R.C. AUTO E NATANTI

Raccolta Premi

I premi del lavoro diretto italiano nel ramo R.C. auto e natanti, raccolti nel 2012 dalle 54 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato extra SEE che hanno esercitato il ramo, sono stati pari a 17.576 milioni di euro, con un decremento pari all’1,2%, manifestando quindi una inversione di tendenza rispetto al 2011 e al 2010 (rispettivamente +5,2% e +4,4%). Il peso dei premi del ramo R.C. auto e natanti sulla raccolta relativa alla globalità della gestione danni, realizzata dalle sole imprese che hanno esercitato il ramo in questione, è del 51,3% (50,7% nel 2011).

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale della raccolta, la stessa è concentrata nelle regioni del Nord, con un’incidenza sul totale nazionale pari al 44,5%, in flessione rispetto al 2011 (45,1%). Il Servizio Studi IVASS riscontra, invece, percentuali di incidenza leggermente crescenti rispetto al 2011 nelle regioni centrali (dal 22,7% al 23% della raccolta nazionale) e meridionali (dal 21,7% al 22%). Sono rimaste stabili rispetto al 2011 le quote derivanti dalle regioni insulari e dalle direzioni generali (rispettivamente 10% e 0,4%).

Incidenza dei costi di gestione

L’incidenza delle provvigioni di acquisizione e di incasso sui premi è rimasta sostanzialmente stabile nel periodo in esame attestandosi nel 2012 al 10,5%.

Nel periodo considerato è risultata in crescita l’incidenza sui premi delle altre spese di acquisizione, che dal 2,8% nel 2007 ha raggiunto il valore massimo di periodo pari al 3,6% nel 2012; l’incidenza delle altre spese di amministrazione ha, invece, registrato una riduzione significativa durante tutto il periodo, collocandosi nel 2011 e nel 2012 sul valore minimo (4,3% dei premi rispetto al valore massimo del 4,9% nel 2007).

Pertanto, segnala il Servizio Studi IVASS, il peso delle spese di gestione complessive sui premi contabilizzati, dopo aver raggiunto il valore massimo di periodo nel 2009 (18,9%), nel 2012 si è attestato al 18,4% (in lieve crescita rispetto al 18,2% nel 2011).

Andamento dei sinistri

I sinistri denunciati nel 2012 – indipendentemente dal loro anno di accadimento – sono stati 2.854.059, con una diminuzione del 13,7% rispetto al 2011. Per il quinto anno consecutivo i sinistri denunciati sono quindi risultati in calo e il tasso di riduzione si è accentuato rispetto agli anni precedenti (-0,8% nel 2009, -4,4% nel 2010, -11,1% nel 2011).

Per quanto riguarda la velocità di liquidazione dei sinistri, entro l’anno successivo a quello d’accadimento, sono stati risarciti mediamente circa il 91,2% dei sinistri con seguito ed entro la fine del quinto anno circa il 98,9%; in relazione all’onere complessivo dei risarcimenti, entro l’anno successivo a quello d’accadimento è risultato pagato circa il 68,6% del relativo importo ed entro il quinto anno circa il 91,7%.

I sinistri accaduti nel 2012 sono stati pagati, nell’anno di generazione, a un costo medio pari a 2.397 euro (-4% rispetto ai sinistri 2011) e riservati mediamente a 9.632 euro (+9,3% rispetto ai sinistri 2011).

Il costo medio complessivo (pagato e riservato) nell’anno di generazione dei sinistri avvenuti nel 2012 è stato pari a 4.492 euro (+3,5% rispetto al 2011); considerando anche le stime per sinistri tardivi, il costo medio è ammontato a 4.597 euro.

Il rapporto tra i sinistri dell’esercizio (pagati e riservati) e i premi di competenza nel 2012 è stato pari al 68,4% (valore minimo del periodo), in forte miglioramento rispetto al 76,8% del 2011 (il valore massimo del periodo, pari all’87,7%, era stato registrato nel 2009). Il rapporto tra l’onere complessivo dei sinistri e i premi di competenza è risultato anch’esso in miglioramento, attestandosi al 74,1% (84,5% nel 2011). Il rapporto tra la riserva sinistri complessiva ed i premi contabilizzati è risultato pari al 139,2%, in lieve crescita rispetto al 138,6% del 2011 (che rappresenta il valore minimo di periodo).

Risultato del conto tecnico

Con riguardo all’andamento delle principali voci del conto tecnico del ramo, il Servizio Studi IVASS rileva che il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione dopo quattro anni consecutivi di perdita, mostra una decisa inversione di tendenza, registrando un utile di 1.854 milioni, con un’incidenza del 10,5% sui premi di competenza. Al deciso ritorno in utile del risultato del conto tecnico hanno contribuito in maniera determinante sia la marcata riduzione (-11,4%) dell’onere complessivo dei sinistri che la decisa crescita dell’utile degli investimenti (che passa dai 272 milioni del 2011 ai 799 del 2012).

RAMO CORPI DI VEICOLI TERRESTRI

Raccolta Premi

Il ramo C.V.T. comprende le assicurazioni contro ogni danno subito dai veicoli terrestri, esclusi i veicoli ferroviari. I premi del lavoro diretto italiano raccolti nel 2012 dalle 64 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato terzo rispetto allo Spazio Economico Europeo che hanno esercitato il ramo, sono stati pari a 2.648 milioni di euro, con un decremento dell’8,4% rispetto al 2011. Quindi, sottolinea il Servizio Studi IVASS, per il quinto anno consecutivo la raccolta premi del ramo ha registrato una flessione che si è acuita nel corso del 2012. Il peso dei premi sul totale della raccolta nei rami danni, realizzata dalle sole imprese che hanno esercitato il ramo in questione, risulta in calo attestandosi al 7,7% (8,2% nel 2011).

Incidenza dei costi di gestione

L’incidenza sui premi delle provvigioni di acquisizione e incasso (18%) e delle altre spese di acquisizione (4,1%) si è collocata sui valori massimi del periodo. Il peso sui premi delle altre spese di amministrazione ha registrato un incremento rispetto al 2011, attestandosi al 4,4% (4,3% nel 2011), dopo aver raggiunto il livello massimo (4,9%) nel 2008 e nel 2009. Pertanto, l’incidenza delle spese di gestione complessive sui premi è stata pari al 26,5%, manifestando una lieve crescita rispetto al 26,4% del 2011 e attestandosi, quindi, sul valore massimo di periodo.

Andamento dei sinistri

I sinistri denunciati nel 2012 – indipendentemente dal loro anno di accadimento – sono stati 1.152.128, con una riduzione dell’11,3% rispetto al 2011, che rafforza il trend discendente dei due anni precedenti. Dopo un continuo incremento avvenuto negli anni antecedenti al 2010, successivamente si è verificata una netta inversione di tendenza nell’andamento del numero dei sinistri denunciati.

Per quanto attiene alla velocità di liquidazione dei sinistri, entro l’anno successivo a quello d’accadimento, è risultato risarcito mediamente circa il 98,3% dei sinistri con seguito ed entro la fine del quinto anno circa il 99,9%; per quanto riguarda l’onere complessivo dei risarcimenti, entro l’anno successivo a quello d’accadimento è risultato pagato circa il 95,4% del relativo importo ed entro il quinto anno circa il 99,1%.

I sinistri accaduti nel 2012 sono stati pagati, nell’anno di generazione, ad un costo medio pari a 1.374 euro (+2,1% rispetto ai sinistri 2011) e riservati mediamente a 2.698 euro (+2,3% rispetto ai sinistri 2011).

Il costo medio complessivo (pagato e riservato) nell’anno di generazione dei sinistri avvenuti nel 2012 è stato pari a 1.542 euro (+1,6% rispetto al 2011); comprendendo anche le stime per sinistri tardivi, il costo medio è sempre pari a 1.542 euro.

Il rapporto tra i sinistri dell’esercizio (pagati e riservati) ed i premi di competenza nel 2012 è stato pari al 62,5%, in riduzione rispetto al 2011, quando si era attestato al 64,9%. Il rapporto tra l’onere complessivo dei sinistri e i premi di competenza è stato pari al 59,9% in calo rispetto al 62,4% del 2011, mentre il rapporto tra la riserva sinistri complessiva ed i premi contabilizzati è stato del 26,5%, sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (26,4%).

Risultato del conto tecnico

Il risultato del conto tecnico al netto della riassicurazione nel periodo considerato è stato sempre positivo e nel 2012 è ammontato a 388 milioni di euro (in crescita rispetto ai 302 milioni nel 2011), con un’incidenza sui premi di competenza pari al 14,3% (10,4% nel 2011).

Statistiche relative alla gestione dei rami Rc auto, Rc natanti e CVT – anni 2007/2012 (file .zip)

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