Statistiche sulle sanzioni IVASS, dati annuali 2016

Archivio Digitale - Dematerializzazione (2) Imc

Archivio Digitale - Dematerializzazione (2) ImcRispetto al 2015 crescono sia i procedimenti sanzionatori (2.326, +17,7%) che l’importo totale delle sanzioni comminate (14,6 milioni di Euro, +8,4%). Sale oltre i 10 milioni di Euro (+20%) il conto per le imprese, mentre gli importi sanzionatori inflitti agli intermediari scendono di oltre l’11% a 4,43 milioni

Sono stati 2.326 i procedimenti sanzionatori aperti dall’IVASS nel corso del 2016. E’ questo il primo dato che emerge dall’elaborazione delle statistiche sulle sanzioni dell’anno appena trascorso, pubblicate sul sito dell’Autorità di Vigilanza. Il numero dei procedimenti, così come l’importo totale delle sanzioni comminate (14,6 milioni di Euro), è risultato in rialzo rispetto a quanto riscontrato nel 2015. L’anno scorso, infatti, erano stati aperti 1.976 procedimenti (l’incremento è quindi del 17,7%) per sanzioni totali pari a 13,47 milioni di Euro (+8,4%).

Nel 91,4% dei casi (2.126) i procedimenti sanzionatori hanno dato luogo ad ordinanze di ingiunzione. 200 invece i provvedimenti archiviati (8,6%).

Tipologia sanzioni

Per quanto riguarda la tipologia delle violazioni contestate, il 79% del totale (1.680) è riferito a violazioni in materia di Rc Auto, che hanno provocato il 54,4% delle sanzioni inflitte – 7,95 milioni di Euro – ad imprese ed intermediari. Nel dettaglio:

  • Liquidazione Sinistri: 1.263 ordinanze (59,4%) – 6,035 milioni di Euro di sanzioni (41,3%);
  • Attestati di rischio: 112 ordinanze (5,3%) – 410.950 Euro di sanzioni (2,8%);
  • Banca Dati: 67 ordinanze (3,1%) – 456.424 Euro di sanzioni (3,1%);
  • Altri illeciti RCA: 238 ordinanze (11,2%) – 1,05 milioni di Euro di sanzioni (7,2%).

Le altre violazioni sanzionate sono state 446 (21% del totale), con sanzioni pari a 6,65 milioni di Euro (45,6% del totale).

Destinatari sanzioni

Nell’84,7% dei casi (1.800), destinatarie delle sanzioni amministrative sono state le imprese, con 10,16 milioni di Euro di sanzioni comminate (69,6% del totale). 326 (15,3%) le ordinanze relative ad intermediari, con 4,43 milioni di Euro di sanzioni (30,4%). Il confronto con gli importi sanzionatori del 2015 mostra un incremento delle sanzioni complessive a carico delle imprese (+20%) ed un calo di quelle comminate agli intermediari (oltre l’11% in meno rispetto ai 5 milioni del 2015).

Servizio istruttore del procedimento sanzionatorio

Per quanto riguarda i Servizi dell’Autorità di Vigilanza che hanno istruito i procedimenti sanzionatori, nel dettaglio:

  • Tutela del Consumatore: 1.713 ordinanze (80,6% del totale) – 8,575 milioni di Euro di sanzioni (58,7%);
  • Vigilanza Prudenziale: 7 ordinanze (0,3%) – 272.500 Euro di sanzioni (1,9%);
  • Viglianza Intermediari: 316 ordinanze (14,9%) – 4,13 milioni di Euro di sanzioni (28,3%);
  • Ispettorato: 23 ordinanze (1,1%) – 1,16 milioni di Euro di sanzioni (8%);
  • Studi e Gestione Dati: 67 ordinanze (3,1%) – 456.424 Euro di sanzioni (3,1%).

Prime dieci imprese per importo sanzioni totali

Anche nel 2015 UnipolSai è stata l’impresa più sanzionata, con 2,53 milioni di Euro relativi a 522 ordinanze di sanzione amministrativa pecuniaria. Seguono Generali Italia, con 1,08 milioni e 120 ordinanze, Groupama Assicurazioni (676mila Euro e 100 ordinanze), U.C.I. – Ufficio Centrale Italiano (652mila Euro e 155 ordinanze) e Allianz Italia (quasi 576mila Euro e 154 ordinanze). Tra le prime dieci imprese per importo sanzioni totali figurano anche Aviva Italia, Sara Assicurazioni, la rappresentanza italiana di Zurich Insurance, Amissima Assicurazioni e Cattolica Assicurazioni.

Generali Italia è risultata l’impresa con l’importo medio per sanzione più elevato tra le prime 10 in elenco: 8.980 Euro per ordinanza. Seguono Sara Assicurazioni (8.849 Euro), Amissima Assicurazioni (7.426), Groupama Assicurazioni (6.762) e Aviva Italia (6.243 Euro).

Le prime dieci imprese per importo totale hanno subito sanzioni amministrative pecuniarie per 7,09 milioni di Euro (con un peso del 48,5% sull’importo sanzioni totali del mercato), relative a 1.284 ordinanze (il 60,4% del totale).

Prime dieci imprese per importo sanzioni Rc Auto

Cambia solo nelle posizioni la graduatoria delle prime cinque imprese per quanto riguarda le sanzioni riconducibili alla Rc Auto: UnipolSai rimane tuttavia l’impresa più sanzionata, con 2,46 milioni di Euro relativi a 511 ordinanze. Seguono U.C.I. – Ufficio Centrale Italiano (652mila Euro e 155 ordinanze), Allianz Italia (quasi 565mila Euro e 153 ordinanze), Generali Italia (522mila Euro e 106 ordinanze) e Groupama Assicurazioni (452.500 Euro e 92 ordinanze). Tra le prime 10 imprese per importo sanzioni Rc Auto figurano anche Aviva Italia, Sara Assicurazioni, Amissima Assicurazioni, AXA Assicurazioni e la rappresentanza italiana di Donau Versicherung – Vienna Insurance Group.

Proprio Donau Italia è stata l’impresa con l’importo medio più elevato per sanzione Rc Auto (8.560 Euro), seguita da Sara Assicurazioni (7.556), Amissima Assicurazioni (7.426), AXA Assicurazioni (6.172) e Aviva Italia (6.038).

Le prime dieci imprese per importo totale Rc Auto hanno subito sanzioni amministrative pecuniarie per 6,07 milioni di Euro (con un peso del 76,3% sull’importo delle sanzioni totali Rc Auto del mercato), relative a 1.221 ordinanze (72,7% sul numero totale). In base ai dati 2015, le prime dieci imprese sanzionate in materia di Rc Auto rappresentavano il 62,6% del mercato assicurativo del ramo.

Primi dieci gruppi assicurativi per importo sanzioni Rc Auto

Sempre restando in tema di sanzioni Rc Auto, ma allargando lo sguardo ai gruppi assicurativi, è stato il gruppo Unipol (come nel 2015) quello maggiormente colpito nel corso del 2016, con 580 ordinanze per 2,64 milioni di Euro di sanzioni. Seguono il gruppo Allianz (216 ordinanze e 724mila Euro), il gruppo Generali (612mila Euro e 126 ordinanze), il gruppo Aviva (404mila Euro e 67 ordinanze) ed il gruppo Cattolica Assicurazioni (392mila Euro e 66 ordinanze). Tra i primi dieci gruppi per importo sanzioni Rc Auto figurano anche Sara, Amissima, AXA Italia, Zurich Italia e HDI Assicurazioni.

Per quanto riguarda gli importi medi più elevati per sanzione Rc Auto comminati ai gruppi assicurativi, Sara è risultato il gruppo più colpito, con 7.556 Euro per sanzione. A seguire, Amissima (7.426 Euro), Aviva (6.038), Cattolica Assicurazioni (5.944) e AXA Italia (5.601).

I primi dieci gruppi per importo totale delle sanzioni Rc Auto hanno subito sanzioni amministrative pecuniarie per 5,85 milioni di Euro (73,7% sull’importo delle sanzioni totali Rc Auto del mercato), relative a 1.223 ordinanze (72,8% sul numero totale). In base ai dati 2014, i primi dieci gruppi sanzionati in materia di Rc Auto rappresentavano il 74,1% del mercato assicurativo del ramo.

Prime cinque sanzioni (per singolo importo)

Tre delle prime cinque singole sanzioni amministrative più elevate comminate durante il 2015 sono state disposte nei confronti di intermediari. La singola sanzione amministrativa pecuniaria più elevata del 2015 è stata però disposta nei confronti di un’impresa: 416.667 Euro a carico di Generali Italia per “mancata liquidazione, entro il termine di 30 giorni previsto dalle condizioni di contratto, di prestazioni assicurative relative a n. 1.558 polizze vita” (Ordinanza prot. n. 237234/16 del 21 dicembre).

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