STATUTO SNA: PRONTA LA BOZZA DI RIFORMA. SARA’ PRESENTATA AI DIRIGENTI TERRITORIALI

SNA (2)

SNA (2)Dopo oltre un anno di lavoro, lo SNA ha completato la bozza di riforma del proprio statuto. Ne dà notizia la Newsletter odierna del Sindacato Nazionale Agenti, aggiungendo che l’articolato della bozza di riforma sarà valutato nel suo insieme dal prossimo Esecutivo Nazionale che si riunirà il prossimo 30 maggio, alla vigilia del Congresso Nazionale di Bussolengo. Il Gruppo di Lavoro alla riforma, coordinato da Roberto Pisano e formato da Tomaso Pala, Michele Corazza, Antonio Canu, Gian Franco Angius, Fabrizio Vallati, aveva inizialmente lavorato su due distinte ipotesi di modifica del sistema elettorale, concentrandosi, in un secondo tempo, su quella che, a seguito del sondaggio “Operazione Ascolto” aveva ricevuto il maggior consenso da parte del territorio.

La bozza di riforma, secondo quanto riporta l’associazione, prevede diverse novità, “finalizzate a favorire la partecipazione del territorio alla vita del sindacato e a rendere ancor più significativo il ruolo degli organismi di vigilanza e verifica dell’attuazione della politica sindacale. La bozza di riforma sarà presentata prossimamente ai dirigenti sindacali del terriorio, per favorire un ampio dibattito che consenta di raccogliere pareri ed indicazioni sulla condivisione della nuova carta Statutaria”.

Ringrazio i colleghi del gruppo di lavoro – ha dichiarato il Presidente Claudio Demozzi –  per il difficile compito, svolto con grande attenzione all’ascolto delle esigenze dei colleghi e con la capacità di fare la necessaria sintesi tra queste e le indicazioni politiche provenienti dall’Esecutivo Nazionale, giungendo a un risultato di elevata qualità”. Demozzi ha espresso ulteriore soddisfazione per il raggiungimento di questa importante tappa verso la riforma della carta statutaria: “Con la modalità adottata abbiamo adempiuto a due importanti impegni assunti davanti al Congresso Nazionale. Il primo è quello di predisporre la riforma dello statuto; il secondo è quello di dare alla base lo statuto che la base vuole. Ecco perché abbiamo atteso qualche mese in più e andremo a confrontarci con gli iscritti su questo tema fondamentale: la bozza di statuto è aperta a ogni contributo”.

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