Stress test per i fondi pensione sull’impatto «mini-tassi»

EIOPA - Bandiera (2) Imc

EIOPA - Bandiera (2) Imc

(di Alessandro Merli – Il Sole 24 Ore)

L’autorità sulle assicurazioni Eiopa realizzerà nel 2017 delle simulazioni per valutare l’effetto sul settore. Priorità dell’authority – per il presidente Bernardino – resta la stabilità finanziaria e la creazione delle pensioni personali paneuropee (Pepp)

I bassi tassi d’interesse restano al centro delle preoccupazione delle compagnie di assicurazione e dei fondi pensione. E nel 2017 l’Eiopa, l’Autorità europea su questi due settori, intende realizzare un nuovo stress test sui fondi pensioni proprio con un occhio di riguardo all’impatto dei bassi tassi d’interesse sulla loro redditività e sul loro modello di business.

Il presidente dell’Autorità con sede a Francoforte, Gabriel Bernardino, ha ribadito ieri che fra le priorità dell’Eiopa resta la stabilità finanziaria e la necessità di gestire il difficile ambiente macroeconomico in cui operano attualmente compagnie e fondi.

Ma se, ai margini della sesta conferenza annuale organizzata dall’Authority, molte discussioni sono rimaste focalizzate sulla questione dei tassi bassi, con i quali l’industria si rende conto ormai che dovrà avere a che fare ancora per lungo tempo, i vertici dell’Eiopa (dove è arrivato come direttore generale dall’Ivass all’inizio di quest’anno l’italiano Fausto Parente) hanno cercato di spostare i riflettori sul futuro.

Non solo la messa in atto delle nuove regole di Solvency II, con l’obiettivo di realizzare una convergenza della supervisione nei Paesi europei, che ancora manca. «Con Sovency II – ha detto il presidente dell’autorità – abbiamo un regime di regole per il 21esimo secolo, ma che finora convive con un quadro di supervisione del 20esimo secolo». L’Eiopa sta tra l’altro lavorando su un manuale di supervisione unico.

L’altra priorità dell’azione dell’Authority è la creazione di pensioni personali paneuropee (le cosiddette Pepp). Si tratta di un prodotto che dovrebbe essere «sicuro, trasparente e a basso costo» e contribuire a chiudere il gap del risparmio pensionistico in Europa. «Le Pepp – sostiene Bernardino – sono importanti per la costituzione dell’Unione dei mercati dei capitali, alla quale la Commissione sta lavorando, perché sarebbero un segnale tangibile per i consumatori, per i cittadini, che il mercato unico è in grado di produrre qualcosa che va a loro vantaggio». Non mancano gli ostacoli, come i diversi regimi di tassazione. Inoltre, nei Paesi dove il sistema pensionistico ha già un secondo pilastro ben sviluppato potrebbe esserci meno interesse per un terzo, riconosce Bernardino. In alcuni Paesi, inoltre, manca la fiducia nelle pensioni personali. Tuttavia un prodotto con queste caratteristiche che rechi una sorta di “sigillo di approvazione europeo” può essere un elemento importante dei sistemi pensionistici del futuro. Il presidente dell’Eiopa vede un interesse nei Paesi del Sud Europa, come Spagna, Portogallo e Italia.

Anche se la decisione finale spetta al livello politico, l’Eiopa è pronta a sviluppare dei prodotti pilota, che portino i cittadini europei a investire in un portafoglio bilanciato di azioni, immobili, infrastrutture e tecnologie “verdi”. Le Pepp dovrebbero avere una prospettiva di lungo periodo nelle loro politiche di investimento in modo da riflettere meglio la natura di lungo termine dei risparmi destinati alla pensione. Per consentire questo orizzonte lungo degli investimenti, andrebbero applicati periodi minimi di adesione.

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