Studio Sigma Swiss Re: In calo anche nel 2014 le perdite economiche e assicurate da catastrofi

Giappone - Nevicate 2014 Imc

Giappone - Nevicate 2014 Imc

Secondo l’annuale studio Sigma dedicato ai fenomeni catastrofali, nonostante il più alto numero di eventi catastrofali naturali (189) mai registrato dal rapporto del colosso riassicurativo svizzero, le perdite economiche globali causate dalle catastrofi naturali ed artificiali sono state pari a 110 miliardi di dollari, il 20% in meno rispetto ai 138 milioni del 2013. Andamento analogo per le perdite assicurate, che sono ammontate a 35 miliardi di dollari, -22% rispetto al 2013 (quando il conto totale era stato di 44 miliardi) e ben al di sotto della media degli ultimi dieci anni (64 miliardi di dollari). Il bilancio delle perdite in vite umane, pur se molto pesante, è risultato più contenuto rispetto al 2013: 12.700 contro 27.000

Secondo l’ormai tradizionale studio annuale Sigma di Swiss Re dedicato ai fenomeni catastrofali, nonostante il più alto numero di eventi catastrofali naturali (189) mai registrato dal rapporto del colosso riassicurativo svizzero, nel 2014 le perdite assicurate globali conseguenti a catastrofi naturali e artificiali sono state pari a 35 miliardi di dollari, il 22% in meno rispetto ai 44 miliardi del 2013 e ben al di sotto della media degli ultimi 10 anni (64 miliardi di dollari). Andamento analogo anche per le perdite economiche complessive, in flessione del 20% a 110 miliardi di dollari rispetto ai 138 miliardi del 2013 e con un impatto molto inferiore rispetto alla media decennale (200 miliardi). Rimane particolarmente alto il tributo in termini di vite umane – 12.700 – nonostante il risultato sia decisamente più contenuto rispetto al 2013 (27.000). Gli eventi catastrofali naturali hanno provocato la maggior parte sia delle perdite economiche totali (101 miliardi di dollari) che di quelle assicurate (28 miliardi).

Swiss Re - Perdite economiche e assicurate 2014 da fenomeni catastrofali

Swiss Re - Numero di eventi catastrofali, serie storica 1970-2014

“La frequenza degli eventi catastrofali sembra essere in aumento, considerato il numero record di catastrofi naturali registrate lo scorso anno”, ha spiegato Kurt Karl, Chief Economist di Swiss Re. Una serie di forti fenomeni temporaleschi ha infatti innescato perdite considerevoli sia negli Stati Uniti che in Europa. Durante il mese di maggio, una ondata di temporali accompagnata a forti grandinate abbattutasi negli Stati Uniti ha provocato la più elevata perdita assicurata dell’anno, con un impatto di 2,9 miliardi di dollari (e 3,7 miliardi di perdite economiche). Nel Vecchio continente, il mese di giugno ha visto imperversare su Francia, Belgio e Germania un vasto sistema di bassa pressione che ha causato estese grandinate, venti fortissimi e perdite assicurate totali pari a 2,2 miliardi di dollari (3,1 miliardi di perdite economiche).

La rigida stagione invernale è stata un’altra delle principali cause dei sinistri catastrofali 2014. Negli Stati Uniti, le tempeste di neve hanno provocato un totale di 2,4 miliardi di dollari in perdite assicurate, oltre il doppio rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Anche il Giappone è stato particolarmente colpito da forti fenomeni nevosi – i più pesanti degli ultimi decenni – per i quali si stimano perdite assicurate complessive pari a 2,5 miliardi di dollari (e 5 miliardi di perdite economiche, le più elevate del 2014).

Si è invece rivelata mite la stagione 2014 degli uragani nell’area nordamericana. Per il nono anno di fila, nessun uragano di grandi dimensioni si è infatti abbattuto sugli Stati Uniti. L’area del Pacifico orientale è stata invece investita dal più alto numero (20) di tempeste tropicali ed uragani dal 1992. Tra questi, l’uragano Odile, che ha imperversato nel mese di settembre nella regione messicana della Baja California, provocando danni assicurati per 1,7 miliardi di dollari durante il passaggio attraverso zone a forte vocazione turistica e con un indice relativamente alto di penetrazione assicurativa (grazie alla presenza di numerosi alberghi).

Swiss Re - Maggiori fenomeni catastrofali 2014 (per perdite assicurate)

Secondo lo studio Sigma, in diverse aree del mondo rimane però un immutato problema di fondo riguardante le coperture assicurative da fenomeni catastrofali. E sotto la lente di Swiss Re finiscono soprattutto le regioni europee, tra cui l’Italia. I violenti fenomeni alluvionali che hanno distrutto abitazioni, infrasttture e coltivazioni in Serbia, Bosnia e Croazia hanno provocato 82 vittime (il maggiore tributo in Europa in termini di vite umane nel corso del 2014) e perdite economiche complessive di 3 miliardi, in larga parte non assicurate. Allo stesso modo, la serie di eventi alluvionali che ha colpito il nostro Paese ha causato oltre un miliardo di dollari di perdite economiche, anche in questo caso largamente non assicurate.

Anche negli Stati Uniti, però, si trovano aree con forti scoperture assicurative. Il terremoto che ha colpito l’area califoniana della Napa Valley nello scorso mese di agosto, ha provocato 700 milioni di dollari di perdite economiche, soprattutto a danno delle numerose aziende vitivinicole locali. Ma le perdite assicurate sono ammontate a soli 160 milioni. “Nonostante l’elevata esposizione al rischio sismico – ha affermato Lucia Bevere, co-autrice dello studio −, gli indici di copertura assicurativa nella contea di San Francisco e in generale in California sono ancora molto bassi, anche per le attività commerciali. Per questo motivo, in alcune zone gli eventi catastrofali possono condurre a perdite assicurate sorprendentemente modeste”.

Intermedia Channel


Sigma 2/2015 – Natural catastrophes and man-made disasters in 2014: convective and winter storms generate most losses (in inglese)

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