Swiss Life, utile netto in crescita del 5% nel 2016

Patrick Frost (2) Imc

Patrick Frost (2) Imc

Ulteriori progressi operativi per il gruppo assicurativo di Zurigo, che chiude l’esercizio con risultati superiori alle attese per utile netto operativo rettificato (+5% a 1,4 miliardi di franchi) e utile netto (+5% a 926 milioni di franchi). Il volume dei premi incassati è diminuito dell’8% a 17,4 miliardi di franchi, mentre il risultato delle commissioni si è incrementato del 14% a 396 milioni di franchi. Andamento positivo anche per margine (2,1%, +0,4 p.p.) e valore della nuova produzione (+10% a 296 milioni di franchi). Il CdA societario proporrà alla prossima assemblea generale di procedere ad un aumento del dividendo da 8,50 a 11 franchi per azione

Il gruppo assicurativo Swiss Life ha presentato questa mattina i risultati relativi all’esercizio 2016. Indicazioni positive – e superiori alle attese – sono arrivate dall’utile netto di Gruppo, che si è incrementato da 878 a 926 milioni di franchi (+5%). segno più anche per l’utile netto operativo rettificato, che ammonta a 1,4 milardi di franchi (+5%). Il risultato di risparmio si è praticamente attestato al livello del 2015 (804 milioni di franchi contro 805 milioni alla fine dell’esercizio precedente), mentre il risultato di rischio è sceso a 388 milioni di franchi dai 398 milioni dell’esercizio 2015. Il risultato delle commissioni ha proseguito nel proprio trend di sviuppo, registrando un incremento del 14% a 396 milioni di franchi.

Il Gruppo ha realizzato proventi diretti da investimenti pari a 4,3 miliardi di franchi, stabili rispetto al 2015, mentre i proventi netti derivanti da investimenti sono diminuiti a 4,8 miliardi di franchi (da 5,2 miliardi di fine 2015), per un rendimento d’investimento netto del 3,3% (3,7% nel 2015). Il solido rendimento d’investimento permette ad ogni modo a Swiss Life di effettuare rafforzamenti delle riserve tecniche – per circa un miliardo di franchi – destinate “a sostenere la durevolezza del modello commerciale”.

Sul mercato domestico il Gruppo ha aumentato l’utile operativo del 7% a 812 milioni di franchi e riportato in positivo (a 12 milioni di franchi) il risultato delle commissioni. Il risultato di rischio scende a 253 milioni di franchi (da 267 milioni), mentre il risultato di risparmio sale del 2% a 534 milioni di franchi; anche il risultato dei costi ha influito positivamente sul risultato (+16 milioni di franchi).

In Francia Swiss Life ha realizzato un aumento del risultato del 2%, posizionandosi a 224 milioni di Euro. Alla stregua del risultato di risparmio (175 milioni, +8%), anche il risultato di rischio (90 milioni, +9%) ha segnato un andamento positivo. Il risultato delle commissioni risulta invece in calo del 9% a 39 milioni di Euro. Sul mercato tedesco il Gruppo ha registrato un contributo al risultato pari a 115 milioni di Euro, con un calo del 5% dovuto soprattutto al risultato di risparmio (63 milioni, -26%) che ha più che controbilianciato i positivi sviluppi del risultato delle commissioni (57 milioni, +52%) e del risultato di rischio (28 milioni, +6%).

Swiss Life International presenta un risultato di settore pari a 41 milioni di Euro (+6%). In questo caso il motore trainante è stato il risultato delle commissioni (31 milioni, +6%) ed anche il risultato di risparmio ha contribuito in misura largamente positiva (9 milioni, +12%); leggermente negativo, invece, l’andamento del risultato di rischio (6 milioni di euro, -2%). L’apporto di Swiss Life Asset Managers al risultato di Gruppo è stato pari a 243 milioni di franchi, con un aumento dell’8%.

Per quanto riguarda il volume dei premi incassati, il Gruppo ha registrato cali generalizzati, chiudendo l’esercizio a 17,4 miliardi di franchi (-8%). La flessione, spiega Swiss Life, è riconducibile in particolare alla sistematica focalizzazione sulla profittabilità e sull’efficienza del capitale. I proventi per commissioni e spese del gruppo sono invece saliti del 3% a 1,4 miliardi di franchi.

Nel mercato domestico Svizzera si è osservato un calo del volume dei premi del 6% a 9,9 miliardi di franchi, derivante in particolare dalla persistente politica di sottoscrizione selettiva nel settore dei clienti aziendali, per un ammontare complessivo dei premi incassati pari a 8,4 miliardi di franchi (-6%). Il Gruppo ha tuttavia portato avanti con successo la propria strategia di fornitore completo negli affari legati alla previdenza professionale: la quota di affari nuovi con soluzioni assicurative semiautonome è, infatti, salita al 26% con un incremento significativo; era infatti pari all’11% nel 2015. In calo anche i volumi nel settore dei clienti privati, dove sono stati raccolti 1,5 miliardi di franchi (-7%).

In Francia Swiss Life ha registrato un calo dei premi del 3% a 4,1 miliardi di Euro. La qualità dei premi nel settore Vita, evidenzia il Gruppo, è rimasta elevata con l’aggiunta di una importante quota (42%) di soluzioni legate a fondi d’investimento. Sul mercato tedesco, la focalizzazione sulla profittabilità degli affari e la prevista riduzione dei premi unici – solo in parte compensata dalla crescita nell’ambito dei prodotti di rischio e dei prodotti di nuova generazione – hanno determinato un calo dei premi del 10% a 1,2 miliardi di Euro. Decisa flessione anche per i volumi di Swiss Life International, che sulla scia delle persistenti difficili condizioni sul mercato ha registrato premi per 1,6 miliardi di Euro (-31%).

Le attività in gestione presso Swiss Life Asset Managers ammontavano a fine 2016 complessivamente a 204 miliardi di franchi (+10%). Nel settore degli investimenti per clienti terzi si è registrato un afflusso di nuovi capitali netti pari a 8,5 miliardi di franchi. A fine 2016 l’impresa presentava attività in gestione per clienti terzi pari a 49,6 miliardi di franchi, di cui 1,3 miliardi provenienti dall’acquisizione di Mayfair Capital avvenuta nell’ultimo trimestre 2016.

Oltre ai risultati delle commissioni e di rischio, il Gruppo è sulla buona rotta anche in ordine a tutti gli altri obiettivi del programma “Swiss Life 2018”. A livello di gruppo la quota di efficienza nel ramo assicurativo è migliorata di 3 punti base, portandosi allo 0,58%. I costi operativi nel settore assicurativo sono calati dell’1%, mentre le riserve tecniche sono salite del 3%. Nonostante l’ulteriore calo dei tassi d’interesse, una maggiore disciplina di gestione e la composizione della nuova produzione, “più adeguata ed efficiente in termini di capitale”, hanno permesso di ampliare al 2,1% il margine (+0,4 punti percentuali) e a 296 milioni di franchi il valore degli nuovi affari (+10%). Per quanto riguarda gli indicatori patrimoniali, infine, al 1° gennaio 2017 Swiss Life (calcolato sulla base dei modelli di Solvency II) prevede un quoziente SST pari a circa il 160%.

“I risultati dell’esercizio 2016 mostrano ancora una volta un quadro positivo – ha dichiarato Patrick Frost (nella foto), CEO del gruppo Swiss Life –. La nostra solida performance operativa è la prova dell’ulteriore progresso della profittabilità (in un contesto impegnativo) e della concretizzazione dei nostri piani nell’ambito della strategia ‘Swiss Life 2018’. Lo sviluppo che mettiamo costantemente in atto dà risultati evidenti”. In occasione dell’assemblea generale del prossimo 25 aprile, il CdA proporrà agli azionisti l’aumento del dividendo da 8,5 a 11 franchi per azione.

Avvicendamento ai vertici in Germania e nuova nomina per il CdA di Gruppo

A partire dal prossimo 1° luglio Jörg Arnold sarà il nuovo CEO di Swiss Life Germania e diventerà contestualmente membro della direzione di Gruppo; come responsabile della divisione tedesca subentrerà a Markus Leibundgut, che dal 1° aprile ricoprirà la carica di CEO di Swiss Life Svizzera. Arnold è attualmente Global Head of Savings, Retirement & Distribution del Gruppo AXA e vanta una carriera di oltre 25 anni nell’industria assicurativa (tra l’altro, in seno al Gruppo AXA, quale responsabile della distribuzione – dal 2001 al 2009 – e presidente del consiglio di gestione – dal 2010 al 2013 – di Deutsche Ärzteversicherung).

Alla prossima assemblea generale Wolf Becke lascerà per limiti di età il CdA societario e agli azionisti verrà proposta la nomina a membro del consiglio d’amministrazione di Stefan Loacker, che ha guidato il Gruppo Helvetia da settembre 2007 ad agosto 2016. Con l’ingresso di Loacker nel CdA, sottolinea Swiss Life, il Gruppo “acquisisce un comprovato esperto e profondo conoscitore del settore assicurativo”.

Intermedia Channel


Swiss Life – Riepilogo principali risultati 2016

Swiss Life – Presentazione risultati 2016 (in inglese)

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