Tag Archives: antonio talarico

Fondiaria Sai - Sede Milano (Foto ANSA-Matteo Bazzi) Imc

Fonsai, l’ex ad Erbetta patteggia tre anni

Fonsai, l’ex ad Erbetta patteggia tre anni

(Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Il tribunale di Torino ha ratificato l’istanza di patteggiamento di Emanuele Erbetta, ex amministratore delegato di Fondiaria-Sai, coinvolto nell’inchiesta sulla passata gestione della compagnia assicurativa. Lo si apprende da fonti legali. Il manager, con l’accordo della procura di Torino, ha fatto una proposta per patteggiare una pena di

Torino - Tribunale Imc

Fonsai, il Tribunale di Torino condanna a 6 anni Salvatore Ligresti

(di Filomena Greco – Il Sole 24 Ore) Il Tribunale di Torino condanna Salvatore Ligresti e Jonella Ligresti nell’ambito del processo Fonsai celebrato a Torino. Sei anni la pena a carico di Salvatore Ligresti, ex presidente onorario ma, per l’accusa, “amministratore di fatto” della compagnia assicurativa, condanna a 5 anni e otto mesi per Jonella

Fondiaria Sai - Sede Milano (Foto ANSA-Matteo Bazzi) Imc

FonSai, pm Torino chiede condanna a 7 anni e 3 mesi per Salvatore Ligresti

(Fonte: Milano Finanza) Il pm di Torino Marco Gianoglio ha chiesto sei condanne tra tre anni e sei mesi e sette anni e tre mesi di reclusione al termine della requisitoria nel processo sulla passata gestione di Fondiaria-Sai. Nel dettaglio, il pm Gianoglio ha chiesto la condanna a sette anni e tre mesi per Salvatore

Market abuse con confisca

La mancata realizzazione di plusvalenze non scongiura da sola la misura cautelare. Il sequestro non scatta a carico dei Ligresti per Fondiaria-Sai L’assenza di plusvalenze non deve portare per forza a un giudizio di assoluzione per società e azionisti imputati di market abuse. Lo puntualizza la Corte di cassazione confermando l’ordinanza del tribunale del riesame

FonSai, rinviati a giudizio un revisore e un attuario

Il Gup del tribunale di Torino, Paola Boemio, ha rinviato a giudizio Ambrogio Virgilio, revisore di Reconta Ernst & Young, e Riccardo Ottaviani, consulente esterno incaricato dalla società, per il reato di concorso in falso in bilancio relativo ai conti 2010 di Fondiaria Sai, compagnia entrata nella fusione a quattro che ha portato alla nascita di UnipolSai, così

Fonsai, confermato in Appello il sequestro da 120 milioni ai Ligresti

I giudici del Tribunale di Milano hanno confermato il sequestro conservativo da 120 milioni di euro a carico di Salvatore, Jonella e Giulia Ligresti e di due ex manager di Fonsai, Fausto Marchionni e Antonio Talarico. Sequestro che era stato autorizzato dal giudice civile, lo scorso dicembre, in relazione al danno che sarebbe stato causato

Paolo Ligresti, nuovo mandato d’arresto

Una nuova ordinanza di custodia cautelare è stata notificata su richiesta della Procura di Milano a Paolo Ligresti, figlio dell’ex patron di Fonsai, Salvatore Ligresti, ed ex amministratore di Fondiaria-Sai. La nuova ordinanza rinnova il mandato di arresto del Tribunale di Torino dello scorso luglio a cui Ligresti junior si era sottratto in quanto residente

Fonsai, resta a Torino processo a Ligresti e tre ex manager

Non sarà trasferito a Milano, come chiedeva la difesa, il procedimento a carico del patron siciliano per falso in bilancio e manipolazione del mercato Il processo Fonsai a carico di Salvatore Ligresti e di tre ex manager della società  non sarà trasferito a Milano. I giudici hanno “rigettato” la richiesta di dichiarare incompetente il Tribunale

FonSai, il sequestro può attendere

Il giudice si riserva sui sequestri agli amministratori di FonSai e Milano assicurazioni. Il giudice Elena Riva Crugnola, della sezione del Tribunale civile milanese specializzata in materia di impresa (l’ex VIII) si è presa qualche giorno di tempo per decidere. Al centro della contesa c’è la conferma o l’annullamento di un sequestro conservativo da 120

Processo a Paolo Ligresti, richiesto spostamento a Milano

Come già era successo per Salvatore Ligresti, anche i legali di Paolo Ligresti (nella foto) hanno fatto richiesta per spostare il procedimento penale da Torino a Milano per un motivo di competenza territoriale. Benché il reato si stato commesso a Torino, sede della società, il fatto si è poi esplicitato a Milano, dove ha sede

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