Tag Archives: intercettazioni

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Federprivacy: Rc auto e scatola nera, mancano ancora i regolamenti sulle tutele

Federprivacy: Rc auto e scatola nera, mancano ancora i regolamenti sulle tutele

Secondo l’associazione di categoria che raggruppa i privacy officer, i consulenti e le diverse figure professionali che si occupano delle tematiche della privacy, nel comparto Auto continua a mancare il regolamento attuativo IVASS che, con la diffusione massiva delle scatole nere, doveva garantire tutta una serie di tutele agli automobilisti. Non ultima quella contro possibili

Fusione Unipol-Fonsai, anche Torino indaga Cimbri

Per la procura del capoluogo lombardo, l’ipotesi è aggiotaggio: nella trattativa ci sarebbero stati concambi fatti quadrare “magicamente”, “mutualità di bilancio. L’inchiesta risale ai mesi delle intercettazioni della Guardi di finanza Carlo Cimbri, ad di UnipolSai, è indagato anche a Torino per il reato di aggiotaggio nella fusione Unipol-Fonsai. E ancora una volta le due

Fonsai, le accuse di Peluso a Unipol: «Così ci distruggono»

La procura indaga sulla fusione. E spunta un’intercettazione del figlio del ministro Cancellieri. Che secondo un dirigente si sarebbe dimesso «per evitare illeciti» Nell’inchiesta sul bilancio di Fonsai è finita anche un’intercettazione di Piergiorgio Peluso. Secondo cui la maxi-perdita da 799 milioni di euro registrata da Fonsai nel bilancio 2012 sarebbe stata voluta da Unipol

Nelle telefonate i favori dell’Isvap a Unipol

Le carte dell’inchiesta Fonsai. L’apprensione di Giannini nelle chiamate a ridosso della soppressione da parte del governo dell’Isvap e della sua trasformazione in Ivass L’Isvap di Giancarlo Giannini era un crocevia di interessi particolari e di relazioni non sempre chiare. Tra maggio e luglio 2012 i telefoni del presidente dell’istituto di vigilanza sulle assicurazioni e

Le pressioni dei Ligresti su Peluso, ex manager FonSai e figlio del ministro

Dal ruolo in Unicredit all’affondo sul buco nelle riserve della compagnia Piergiorgio Peluso «era una figura gradita a tutti». È arrivato al vertice di Fondiaria Sai, come chiariscono ambienti legali, perché «era la sintesi perfetta» delle esigenze di tutti i soggetti coinvolti. A suo favore ha giocato il lungo legame con la famiglia Ligresti, sia

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