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AmTrust, precisazioni sulla sentenza di New York

AmTrust, precisazioni sulla sentenza di New York

Con riferimento alle notizie diffuse da alcuni organi di stampa a proposito dell’esito di un procedimento legale tenutosi a New York (cfr. “Caso AmTrust archiviato anche dal tribunale di New York”, Il Messaggero, 19.04.2017 – articolo che è stato ripreso anche nella sezione Rassegna Stampa di Intermedia Channel, ndIMC) a carico del Prof. Marco Lacchini,

Great Seal of the United States - Stemma USA (Foto Reuters / Carlo Allegri) Imc

Caso AmTrust archiviato anche dal tribunale di New York

(Fonte: Il Messaggero) La pace milionaria tra il colosso USA e l’agente italiano conferma che contro l’arbitro Lacchini furono solo calunnie Nessuna corruzione, anzi oggi vi è la certezza che si trattò di mera calunnia strumentale. Con la decisione della United States District Court of New York, che ha decretato il suo difetto di giurisdizione,

AmTrust Europe (2) HP

AmTrust si allarga al welfare aziendale

(di Anna Messia – Milano Finanza) La compagnia, presente nella Penisola dal 2009, è già oggi leader in Italia nel settore della malpractice medica e ha deciso di lanciare anche un’offerta dedicata alle aziende, ai dipendenti e ai liberi professionisti La causa miliardaria italiana aperta con l’ex agente distributore, Antonio Somma, non è ancora chiusa

AmTrust Europe (2) HP

Lodo AmTrust, ricusato il presidente del Collegio Arbitrale

Nella vicenda del procedimenti arbitrali che la vedono contrapposta a Trust Risk Group e Trust Risk Italia, AmTrust mette a segno un punto a proprio favore. La giudice civile del Tribunale di Milano Laura Cosentini ha infatti accolto la proposta di ricusazione chiesta dalla compagnia leader nel mercato assicurativo italiano della “Medical Malpractice” nei confronti

Arbitrato - Mediazione - Conciliazione Imc

Lodo AmTrust: Corruzione ed estorsione, due inchieste sull’arbitrato

(di Luigi Ferrarella – Corriere della Sera) Un fascicolo per l’ipotesi di «corruzione» di un lodo arbitrale che a Milano avrebbe una predestinata sorte da 400 milioni, e un altro per l’ipotesi di «tentata estorsione» dopo la consegna mesi fa di 9 proiettili alla portineria del manager della controparte Usa del lodo, la cui famiglia

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