TARIFFA UNICA NAZIONALE: I DUBBI DI PIETRO MELIS

MELIS Pietro

Il presidente di Agit scrive una lettera allo Sna.

«Sono fortemente preoccupato per l’impatto che la tariffazione unica nazionale potrebbe avere, nel caso in cui questa dovesse presentare criticità in termini di redditività, proprio su quelle aree (il centro sud, dove Groupama ha una forte presenza, ndr) che, apparentemente, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbero invece esserne le beneficiarie». Lo scrive Pietro Melis (nella foto), presidente di Agit (Agenti Groupama Italia) in un messaggio inviato a Claudio Demozzi, presidente dello Sna.

«Non so quale analisi abbiate sviluppato ed eventualmente che posizione abbiate deciso di assumere», chiede Melis al Sindacato nazionale agenti. «Mi permetto di esprimere a tal proposito alcune mie veloci e non esaustive riflessioni. L’applicazione di una tariffa unica nazionale, ancorché limitata alla miglior classe di merito, potrebbe nell’immediato provocare una maggiore propensione delle compagnie a ridurre fortemente la loro presenza nel meridione. Ciò è già accaduto. Ma in questo caso potrebbero essere interessate anche le compagnie che invece hanno mantenuto la loro presenza in quei territori. E’ altresì verosimile che per omogeneizzare quel segmento tariffario, a parità di fabbisogno finanziario, mantenendo inalterata la presenza e l’entità dei portafogli polizze (numero contratti), si dovrà procedere al suo riequilibrio tecnico aumentando le tariffe delle aree più profittevoli per le compagnie».

Melis delinea anche gli scenari possibili e «realisticamente ipotizzabili».

– La miglior classe di merito interessa ormai quasi il 50% dei portafogli Rca;

– Tutto ciò si muove sulla spinta di politici influenti che però difettano di visione d’insieme;

– Resta invece ancora nel vago ogni intervento ipotizzato sul fronte delle frodi.

Il presidente di Agit ha «la percezione che da parte dei colleghi l’attenzione si sia focalizzata principalmente sull’obbligo di preventivazione, marginalizzando altri argomenti altrettanto importanti». Uno di questi è proprio «la tariffazione Rc auto nazionale per la migliore classe di merito, ancorché da decriptare nella sua applicabilità».

Redazione Intermedia Channel

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