TAVOLO TECNICO SANITASSICURA: RC PROFESSIONALE SANITARIA, FINALMENTE ARRIVANO SOLUZIONI CONDIVISE

Assicurazione medica Imc

Durante il tavolo tecnico, organizzato a Roma da SanitAssicura, tra istituzioni, associazioni, sindacati e società scientifiche, chiesto con forza un confronto con la politica per risolvere problema assicurazione dei medici, in vista dell’obbligo che scatterà ad agosto 2014. La medicina difensiva costa 13 miliardi di Euro l’anno sul Sistema Sanitario nazionale, nonostante più del 95% delle denunce si risolva con l’assoluzione del professionista sanitario

Assicurazione medica ImcSiamo pronti a discutere con il mondo istituzionale e politico per un progetto che garantisca sia i pazienti che i medici”. Con queste parole il presidente dell’Enpam Alberto Oliveti ha lanciato un forte appello alle istituzioni e soprattutto al mondo politico per sollecitare l’attenzione sul problema dell’assicurazione professionale medica.  Una questione molto sentita, che ha animato i lavori del tavolo tecnico nell’ambito del 1° Congresso Nazionale dal titolo: “RC Professionale: Confronto e soluzioni”, svoltosi oggi a Roma nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, durante il quale si sono confrontati i principali rappresentanti del mondo istituzionale, degli OMCeO e del mondo previdenziale oltreché assicurativo, insieme agli oltre 600 medici presenti.

L’obbligo di assicurarsi per tutti i medici, che entrerà in vigore ad agosto 2014, riguarda solo i professionisti sanitari, e non le compagnie di assicurazione – ha spiegato Roberto Lala, Presidente OMCeO Roma, il più grande ordine professionale in Europa –. Se non avranno sottoscritto una polizza, i camici bianchi saranno in teoria fuori dal mercato del lavoro, per cui questo diventa un problema globale, non solo di medicina difensiva, ma proprio di salute pubblica. E’ quindi indispensabile un tavolo di confronto in modo che si risolva una questione che ogni giorno si fa più grave e che incide sui cittadini e sulle cure”.

A conferma della necessità di un intervento urgente i dati che emergono da un’inchiesta dedicata al tema della medicina difensiva, realizzato sulla base di oltre 20.000 medici intervistati, presentata durante il congresso. I numeri – che presentiamo nel dettaglio in calce all’articolo – evidenziano nel medico la percezione del pericolo rappresentato dalle denunce da parte dei pazienti (99,1 % del campione) o come sia diffusa tra gli addetti ai lavori (oltre 77% del campione) la consapevolezza del peso di azioni di medicina difensiva sull’aumento dei costi assicurativi; o ancora come un’altissima percentuale degli intervistati (88,6 % del campione) ritenga che oggi per il singolo medico assicurarsi sia un problema critico (nella scheda allegata i risultati dell’intero sondaggio).

La medicina difensiva è un’aberrazione della nostra professione – aggiunge Luigi Presenti, Presidente Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani. Siamo poco tutelati – anzi, i chirurgi sono tra i professionisti più esposti alle denunce – per cui si rende necessaria una riforma strutturale  del sistema per renderlo più assicurabile, attraverso formazione, certificazione e analisi delle reali capacità e specializzazioni di cura”.

Il collettore di questa prima iniziativa di confronto sul tema della responsabilità professionale è stata SanitAssicura, che nasce “con l’unico scopo di fornire la migliore consulenza assicurativa globale, ma con la grande differenza di essere “sempre dalla parte del medico””. A questo proposito, Simona Gori, Direttore Generale SanitAssicura, spiega che “l’esigenza di offrire consulenza assicurativa nasce dalla volontà di supportare i camici bianchi nella scelta della polizza migliore all’interno di un quadro normativo ancora non ben delineato. Non vendiamo polizze, ma garantiamo ai medici la possibilità di trovare  l’offerta più adeguata possibile tra quelle presenti sul mercato. Tutti i contratti di polizza vengono attentamente esaminati da un team di avvocati specializzati in tutela assicurativa, per avere la certezza di poter scegliere in piena serenità. Numerose le partnership  che abbiamo intrapreso, a supporto dell’esercizio della professione medica che coinvolgono le migliori compagnie assicurative a livello internazionale”.

Anche Consulcesi, la più grande associazione italiana di tutela dei diritti dei medici con oltre 40mila associati, tra i partner dell’iniziativa, ha condiviso le tematiche e le linee guida del Congresso con la presenza del suo Presidente onorario Massimo Tortorella. Al tavolo, moderato da Stefano De Lillo, era presente anche Rafi El Mozloum, Vicepresidente  di Federspecializzandi, che in vista dell’obbligo di copertura assicurativa del prossimo anno ha denunciato “una situazione a macchia di leopardo per i medici in scuola di specialità”.

Inchiesta medicina difensiva – Novembre 2013

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