Terremoto in Emilia: Gli indennizzi saranno esentasse

Terremoto Emilia - Crevalcore Imc

Ieri il decreto. I rimborsi assicurativi alle aziende parificati agli altri contributi detassati. Soddisfatti gli industriali e il commissario Errani

Terremoto Emilia - Crevalcore ImcAnche gli indennizzi assicurativi alle aziende emiliane terremotate saranno esentasse, non solo i contributi pubblici alla ricostruzione. È una vittoria delle imprese e del commissario Vasco Errani quella ottenuta ieri a Roma, con la norma approvata dal Governo che parifica i rimborsi assicurativi agli altri contributi detassati, superando l’assurda disparità di trattamento tra le imprese previdenti nel cratere che si erano assicurate (e che sui risarcimenti avrebbero dovuto pagare le tasse) e quelle che affidandosi alle provvidenze pubbliche erano invece esonerate.

Il risultato è stato ottenuto con un blitz sul decreto occupazione approvato ieri dal Consiglio dei ministri, che all’articolo 10, ai commi 7 e 8, ha definitivamente risolto la questione della mancata citazione degli indennizzi e dei risarcimenti assicurativi nella versione originaria dell’articolo 6 relativo al terremoto in Emilia del cosiddetto decreto emergenze (il 43/2013), attualmente in fase di conversione, che aveva scatenato le proteste delle associazioni imprenditoriali emiliane. L’intervento normativo abroga l’articolo 12-bis del decreto 74/2012, che all’indomani delle due distruttive scosse tra Ferrara e Modena del 20 e 29 maggio, aveva introdotto una misura di portata generale, prevedendo un generico principio di detassazione non confinato ai contributi di fonte pubblica. Il nuovo articolo 6-novies stabilisce la non imponibilità ai fini delle imposte dirette e dell’Irap per «i contributi, gli indennizzi e i risarcimenti, connessi agli eventi sismici, di qualsiasi natura e indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione…».

«È davvero una bella notizia, ci voleva», commenta a caldo il presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Maurizio Marchesini, all’uscita dall’assemblea generale di Unindustria Reggio Emilia, appena informato via telefono dell’avvenuta approvazione direttamente dal presidente della Regione Vasco Errani. Al fianco di Marchesini, al Teatro Valli, c’è l’ex sindaco di Reggio Emilia, oggi ministro per gli Affari regionali e lo sport, Graziano Delrio, «è a lui che noi imprenditori questa volta dobbiamo dire grazie», sottolinea il presidente degli industriali.

La ristabilita equità di trattamento è un’altra promessa mantenuta del governatore Errani. «È un altro passo in avanti importante lungo la strada sulla quale siamo impegnati per ottenere tutte le risposte, fatto grazie al lavoro della Regione», sottolinea Errani, ricordando che il Governo non ha solo confermato la detassazione degli indennizzi assicurativi ma anche che il contributo pubblico di 6 miliardi (veicolato dalla Cassa depositi e prestiti) è garantito dallo Stato per le aziende e le famiglie danneggiate dal terremoto del maggio 2012.

«È un fatto doppiamente positivo – commenta l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – che riconferma quanto da noi sostenuto fin dall’inizio. Non solo che già l’articolo 12 bis della legge 122/2012 prevedeva, anche se non esplicitamente, la detassazione dei contributi assicurativi per la ricostruzione; ma anche che i mutui (perché i contributi sono erogati sotto forma di finanziamenti bancari, ndr) sono garantiti dallo Stato stesso».

Autore: Ilaria Vesentini – Il Sole 24 Ore

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