Torino, Assicurazione infortuni per nidi e materne. Il Comune promette: “In una settimana le polizze in classe”

Bambini - Scuola infanzia Imc

Bambini - Scuola infanzia Imc

(di Paolo Coccorese – La Stampa Torino)

Ma alcune famiglie stanno già provvedendo

Entro sette giorni, il Comune troverà una soluzione per colmare l’assenza della polizza infortuni per gli iscritti alle sue scuole d’infanzia e asili nido. Polizza che quest’anno il Coogen, il coordinamento dei genitori, non ha voluto firmare per evitare di prendersi carico della responsabilità di 12 mila bambini. La Città, che non ha cancellato la propria assicurazione sulla responsabilità civile dei dipendenti e della struttura, promette di trovare un nuovo soggetto che possa intestarsi quella che tutelava le famiglie in caso di danni provocati dai figli. Ma non mancano critiche agli uffici dei Servizi Educativi. È da giugno che erano a conoscenza del problema. E in altre città come Bologna e Milano, sembrerebbe che polizze simili siano intestate direttamente al Comune.

Domani in consiglio

Sarà la settimana della verità per la questione della polizza infortuni di materne e nidi. Domani in Sala Rossa Chiara Appendino e il M5s interpelleranno per la seconda volta l’assessora Mariagrazia Pellerino chiedendo cosa intenda fare la Città per garantire «un servizio fondamentale che tutelava tutti i bambini delle scuole torinesi». Una prima risposta arriva da Umberto Magnoni, il direttore dei Servizi Educativi: «Troveremo un nuovo soggetto con capacità giuridica che si farà tramite tra le famiglie e l’assicurazione». Un percorso obbligato: «Il Comune non sottoscrive questa polizza dal 1995 per evitare di essere sanzionato per danno erariale».

Ci pensano i genitori

A Palazzo di Città si sta correndo contro il tempo per evitare una pioggia di denunce, mentre in alcune scuole i genitori hanno deciso di non aspettare, come alla materna Benedetto Croce. «Ho firmato per tutte le famiglie – dice Sara Viale, la presidentessa dell’assemblea Scuola-famiglia –. Senza la polizza, se qualcuno si fa male, la responsabilità è addossata agli insegnanti che non meritano di essere messi sulla graticola».

Il caso di Bologna

Soluzione che preferisce evitare il Coogen che punta il dito contro il Comune. «Non si può scaricare la responsabilità di un’assicurazione così importante su un’altra associazione. È compito dell’Amministrazione», dice Federica Patti a nome del coordinamento genitori. Come accade in altre città. A Bologna, gli 8 mila iscritti alle materne e nidi comunali sono coperti «da un’assicurazione che copre la responsabilità civile verso terzi dei bambini», dicono dal comune emiliano. L’assessora Mariagrazia Pellerino ha chiesto una verifica agli uffici. C’è da capire quali tipi di coperture e quali massimali sono previsti nelle assicurazioni delle altre grandi città.

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