Torino: Polizze a scuola, il Comune trova la soluzione

Torino (2) Imc

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(di Paolo Coccorese – La Stampa Torino)

L’assicurazione infortuni per nidi e materne, fino a giugno il contratto sarà intestato a un’associazione

A due mesi dall’inizio delle lezioni, il Comune (di Torino, ndIMC) annuncia la soluzione per colmare l’assenza dell’assicurazione integrativa sugli infortuni per i 12 mila bambini delle scuole d’infanzia e asili nido. La polizza facoltativa, che quest’anno il Coordinamento Genitori si è rifiutato di stipulare, sarà intestata all’associazione Genitori Democratici. Una toppa fino a giugno. È stato annunciato un tavolo di lavoro che avrà il compito di verificare in che modo in futuro la Città possa farsi carico di questa copertura – che si aggiunge a quella tradizionale che risarcisce i danni provocati da personale o struttura – come a Bologna, Milano e Roma.

I genitori tirano un sospiro di sollievo. Come promesso, il Comune ha trovato la disponibilità di un’altra realtà con personalità giuridica che potesse sostituire il Coogen. La polizza ricalca quella del passato. La tariffa a carico dei genitori è sempre 5,50 euro come i massimali e, soprattutto, la cosiddetta «soglia di tolleranza del 10%» per estendere la copertura anche ai figli delle famiglie in difficoltà se il 90% dei compagni ha pagato la rc.

Soddisfatto il Coogen che si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «Siamo contenti per il mantenimento delle nostra polizza – dicono –. Rimane il rammarico per il ritardo di questa soluzione che ha lasciato scoperti gli infortuni di questi primi mesi. Da maggio il Comune era conoscenza della nostra disdetta». Disdetta motivata dalla volontà di liberare il presidente del coordinamento dalla responsabilità di 12 mila bambini che ha attirato anche molte critiche. «A settembre, quando sono venuta a conoscenza del problema, mi sono subito impegnata per trovare una soluzione», ribatte l’assessore Mariagrazia Pellerino, responsabile dei Servizi Educativi. Che poi guarda al futuro. «Inaugureremo un tavolo per verificare nuovi modi di intestare la polizza senza provocare un danno erariale al Comune». Un percorso non facile. Fatta una gara per scegliere il broker, la Città, tramite una realtà formalmente esterna come Iter, potrebbe replicare la soluzione di Bologna. Per evitare che la responsabilità di un’assicurazione così importante spetti a un’associazione di genitori che all’improvviso potrebbe dare forfait.

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