Trasparenza, il Kid modello per l’Europa

Investimenti - Trasparenza Imc

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(di Antonio Criscione – Plus24)

In Italia la Covip lavora alla scheda sintetica per confrontare e capire subito le forme previdenziali

Mentre la Consob lavora a un’informativa sintetica per tutti i prodotti finanziari, in Europa e in Italia ci sono già numerosi tavoli di lavoro per rendere più immediata per i risparmiatori la comprensione dei prodotti finanziari e/o assicurativi che vengono loro proposti.

L’iniziativa della Consob, si ricorderà, era stata annunciata su sollecitazione dell’Abi, i cui vertici avevano richiamato esplicitamente l’iniziativa del Sole 24 Ore di fine 2015, riassunta nel Manifesto del risparmiatore, volta appunto a tutelare i piccoli investitori dai possibili abusi degli intermediari a cui si rivolgevano.

In attesa della proposta della Consob, vediamo cosa succede a livello comunitario e italiano. Innanzitutto c’è la direttiva prospetto. Un prospetto con cui viene collocata un’azione o un’obbligazione è in genere di molte centinaia di pagine. Qualche volta, come nel recente caso di Poste Italiane, si sfiora il migliaio. Un’analisi effettuata da Assonime aveva indicato come, negli ultimi cinque anni, il numero medio di pagine dei prospetti per un’Ipo sia di 553 pagine, mentre per le offerte secondarie è di 303 pagine. Per l’emissione di un bond le pagine sono 107, almeno nell’ultimo anno.

Quello di Poste non è un caso isolato. Nella direttiva Prospetto, o meglio nella proposta della sua revisione avanzata dalla commissione Ue, c’è l’indicazione di un sommario del prospetto deve essere contenuto in un documento A4 di 6 pagine. Anche se, come più volte segnalato da Plus24, si tratta di un sommario e non di un documento autosufficiente.

L’indicazione della Consob è poi che il “modello” per l’informazione sintetica sia il Kid. Quest’ultimo strumento sarà obbligatorio, a partire da fine anno (dal 31 dicembre 2016) anche per i Priip (Packaged retail and insurance-based investment products). Il Kid (Key Information Document) è un documento di massimo tre pagine A4 con le informazioni chiave per gli investitori, redatto in un linguaggio chiaro e comprensibile. Il Kid è regolato dal Regolamento Ue 1286/2014 e deve dare indicazioni su che cosa sia il prodotto proposto, i rischi e il potenziale rendimento, cosa accade se la società che propone il Priip non è in grado di corrispondere quanto dovuto, i costi, i tempi di detenzione e la possibilità di ritirare il capitale in anticipo. Inoltre vanno indicate le modalità di reclamo e le altre informazioni rilevanti. Come segnalano da Anasf, per i fondi comuni Ucits è già oggi prevista la redazione del Kiid (Key Investor Information Document), che rappresenta l’antesignano del Kid e per essi è pertanto prevista un’esenzione dalla redazione del Kid (poiché, i fondi comuni sono già “coperti” dal Kiid) che sarà valida sino al 31 dicembre 2019.

Nell’ultimo anno (a partire dalla fine del 2014) ci sono state una serie di consultazioni delle tre Autorità di vigilanza europee (Esma, Eba ed Eiopa) hanno tenuto una serie di consultazioni dedicate alla definizione di rendimenti, rischi e costi del prodotto, nonché alle modalità di redazione, presentazione e aggiornamento del contenuto del Kid.

Tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di quest’anno, la Covip ha tenuto un ciclo di consultazioni dedicate all’informativa sui prodotti della previdenza complementare (fondi pensione e piani individuali pensionistici di tipo assicurativo – Pip). Le consultazioni servivano a fornire ai potenziali aderenti alla previdenza complementare tutte le informazioni chiave per agevolare un’adesione informata e la confrontabilità tra le diverse forme pensionistiche attraverso la “Scheda sintetica – Informazioni chiave per gli aderenti”; ma anche di aggiornare le modalità di adesione alla previdenza complementare. Tra le novità la regolazione della distribuzione via web (con regole analoghe a quelle valide per la “distribuzione fisica”) e favorendo una corretta profilatura tramite l’ampliamento del contenuto informativo del Modulo di adesione che viene sottoscritto dall’aderente.

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