Truffe e frodi con le assicurazioni auto tra Chivasso e Napoli

Chivasso (Foto sam-blackrabbit.blogspot.it) Imc

Chivasso (Foto sam-blackrabbit.blogspot.it) Imc

(di Gianni Giacomino – La Stampa Torino)

Le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere un’associazione specializzata in truffe e frodi con un raffinato sistema di falsificazioni dei documenti

Avevano creato un’associazione specializzata in truffe e frodi assicurative. Riuscivano ad applicare dei forti sconti sui premi da pagare falsificando la documentazione delle polizze auto. Ma, nel giro di qualche mese, i carabinieri della Compagnia di Chivasso, insieme ai colleghi di Frosinone e Castellammare di Stabia, sono riusciti a smantellare un’organizzazione che aveva venduto 161 assicurazioni farlocche. Gli ultimi a finire nei guai sono quattro persone residenti in provincia di Napoli. Sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e alla frode assicurativa.

Le indagini dei carabinieri hanno svelato un’associazione specializzata nelle truffe e frodi assicurative, che con un raffinato sistema di falsificazioni della documentazione, presentata all’atto della stipula delle polizze Rca, riusciva ad «applicare» fortissime riduzioni sui premi da pagare. I clienti abitano tutti in provincia di Napoli e risultano fittiziamente residenti nel Torinese per avere forti sconti sul costo della polizza e veloci risarcimenti in caso di incidenti stradali.

L’operazione, coordinata dal pm della Procura di Ivrea Ruggero Crupi, nei mesi scorsi, aveva già permesso di arrestare altre quattro persone nel Torinese, sempre per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e frode assicurativa. Le indagini sono partite quasi per caso, nel gennaio del 2014, quando i carabinieri hanno effettuato una perquisizione nella casa di un pregiudicato di Chivasso. Insieme a due pistole gli investigatori sequestrarono anche una polizza che sembrava «costruita» ad hoc. Da lì è partito un controllo mirato che ha portato i militari ad un’agenzia assicurativa di Venaria, che è parte lesa.

Gli inquirenti hanno acquisito tutto il portafoglio di un ragazzo che lavorava lì e quello di suo amico. Da lì, in poco tempo, i carabinieri, coordinati dal capitano Pierluigi Bogliacino, hanno scoperto il «sistema» di falsificazione delle polizze. Questo era reso possibile grazie ad un uomo e una donna che avevano agganci molto solidi con Castellamare di Stabia.

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