TUA ASSICURAZIONI COMPIE 10 ANNI

La sede di Tua Assicurazioni IMC

La sede di Tua Assicurazioni IMCInnovare il tradizionale modello distributivo delle agenzie di assicurazione, sviluppando un nuovo rapporto con la clientela fatto di prodotti multigaranzia e servizi di assistenza personalizzati, cogliere tutti i vantaggi delle nuove tecnologie, presentare per la prima volta un’immagine uniforme e coordinata dei punti vendita: sono le sfide di “Tua Assicurazioni”…”.

Così iniziava il 4 giugno 2003 il comunicato stampa con cui TUA Assicurazioni (nella foto, la sede) veniva presentata al mercato, nel giorno della sua costituzione e di avvio dell’attività. Dopo dieci anni TUA – Compagnia danni del gruppo Cattolica -, festeggia l’importante anniversario ricordando di essere diventata “un’interessante realtà nel panorama assicurativo danni italiano e si caratterizza oggi proprio per quegli aspetti peculiari che erano già contenuti nel suo originario piano industriale: specializzazione nel retail, ricerca costante e concreta di una vera partnership con i propri intermediari e spostamento delle attività a basso valore aggiunto a monte della filiera produttiva, liberando tempo prezioso a valle, per la distribuzione, da dedicare ai Clienti“.

La Compagnia in occasione del 10° anniversario ha riunito quest’oggi l’intera rete agenziale e il team di direzione in occasione della Convention Nazionale organizzata al Palazzo dei Congressi di Riccione, con la presenza di 600 partner. In questa occasione il Direttore Commerciale, Roberto Gossi, ha dichiarato: “La nostra Compagnia si prefigge di raggiungere i 200 milioni di premi raccolti, traguardandosi un obiettivo a regime di 500 intermediari, con i quali presidiare il proprio mercato di riferimento, anche attraverso il lancio di innovative soluzioni di prodotto che presenteremo quest’oggi alla rete”.

Il 2012 è stato ancora un anno di crescita per TUA: i premi lordi contabilizzati nel 2012 sono saliti del 32% rispetto al 2011, con un risultato utile netto 2012 pari a 5,5 milioni. E la crescita prosegue, consolidandosi, anche nel primo semestre del 2013 (+25% al 31.5.2013).

Questi risultati – sottlinea la compagnia in una nota – confermano il trend di crescita degli ultimi cinque anni di TUA Assicurazioni (+33% è il tasso annuale di crescita composto nel periodo 2008-2012). Risultati ancora più significativi se raffrontati con il combined ratio del lavoro diretto della Compagnia che è migliorato anno dopo anno fino al 91,1% del 2012 e al margine di solvibilità che si è attestato, sempre a fine 2012, a quota 1,47. “Questi numeri consentono, anche in un momento difficile come quello dell’attuale contesto europeo, e italiano in particolare, di guardare fiduciosi al futuro, in un mercato che offre ancora opportunità rilevanti in settori di rischio non sufficientemente sollecitati dall’offerta e da un servizio di consulenza e assistenza adeguato alle aspettative dei Clienti. Futuro che per il mondo delle assicurazioni sarà ancora più incerto sia a causa dell’evoluzione dei comportamenti dei Clienti, che delle normative in ambito UE e nazionale in continua evoluzione, sia, infine, dell’evoluzione tecnologica che potrebbe portare molte novità, a partire dal mercato auto”.

In conclusione, l’Amministratore Delegato di TUA Assicurazioni, Andrea Sabìa, ha così riassunto come la compagnia abbia ottenuto determinati risultati nei primi dieci anni di vita: “Realizzando innovazioni semplici e concrete. Cito due esempi: noi sin dal primo giorno, il venerdì pomeriggio rispondiamo alle agenzie, così come, dallo scorso anno abbiamo preso l’impegno di richiamare tutte le agenzie con una richiesta aperta agli uffici assuntivi, entro la medesima giornata lavorativa. Così il servizio si “tocca con mano”. Il nostro punto di forza? La qualità delle donne e degli uomini unita all’elevata professionalità e alla magnifica dedizione di tutti coloro che lavorano in TUA. La storia delle nuove imprese si misura da sempre con la storia dello sviluppo: persone ispirate da idee audaci e fiduciose nelle proprie capacità. Come dire che la creatività e l’innovazione, contrariamente a quanto sento dire ogni tanto, diventano un ottimo propellente se coniugate al rigore e ai fondamentali di una buona gestione industriale. Direi anche l’umiltà e il pragmatismo. Cioè mantenere i “piedi per terra” ed essere sempre orientati all’azione concreta e al futuro”.

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