UEA-D.A.S., convegno sull’omicidio stradale (Verona, 1 marzo)

Auto - Incidente stradale Imc

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È in programma il prossimo 1 marzo a Verona il convegno Omicidio stradale: un primo bilancio a due anni dall’introduzione della nuova legge, organizzato da UEA e D.A.S. presso l’Auditorium della compagnia specializzata nella Tutela legale (via Enrico Fermi 9/B).

“Con l’entrata in vigore della Legge n. 41 del 23 marzo 2016 – si legge nella nota di presentazione ai lavori – è stato introdotta nell’ordinamento italiano una nuova fattispecie di reato, denominata omicidio stradale. Secondo le statistiche del Viminale, dall’entrata in vigore della Legge al 31 dicembre 2016 (9 mesi), gli incidenti mortali sono stati 1.235 (-5,4% rispetto al 2015) ed i morti 1.330 contro 1.409 dell’anno precedente (-5,6%). Dal monitoraggio della Polstrada, sempre nello stesso periodo, rispetto agli incidenti mortali rilevati, in 294 casi sono state individuate responsabilità penali per omicidio stradale. Per quanto riguarda, invece, gli incidenti con lesioni, in 530 casi sono state individuate responsabilità per i reati di lesioni personali stradali gravi o gravissime”.

Secondo gli organizzatori, è importante saperne di più “perché la regolamentazione, contenuta nel nuovo articolo 589-bis del Codice Penale, ha innescato una vera e propria rivoluzionato di fatto, contemplando tre ipotesi delittuose tutte riconducibili all’omicidio stradale ma di diversa gravità, alle quali corrispondono tre diversi trattamenti sanzionatori. Più voci, anche dalle file dei giuristi, si sono alzate per dichiarare un eccesso di rigore, una sproporzione tra offesa e sanzione. Le implicazioni concrete dell’applicazione della normativa insomma rischiano di inasprire la distanza tra equilibrio e giudizio, inserendo una modalità di calcolo della pena esemplare e non invece commisurata alla gravità del fatto”.

Quale posizione può quindi assumere il comparto assicurativo? Quali e quanti correttivi, si chiedono ancora gli organizzatori, “può attivare a tutela di chi guida, tenendo conto dell’impossibilità di usare oggi garanzie e polizze come mezzi per “calmierare” gli effetti, a volte molto invalidanti (com’è il sequestro del veicolo, la sospensione della patente, la prova dello stato di ebbrezza) rispetto a soggetti su cui penda un’imputazione (si badi, non ancora una condanna)?”.

I lavori del convegno di Verona cercheranno di dare una risposta anche a queste domande attraverso una serie di interventi curati da Anna Fasoli (vicepresidente UEA), dall’Avv. Roberto Ariagno (Studio Legale Associato Ariagno & Bianco), Marco Rossi (Head of Sales & Marketing D.A.S.) e Guglielmo Elefante (Responsible for Underwriting D.A.S.).

La partecipazione ai lavori – la scheda di adesione è disponibile in calce all’articolo – darà diritto (previo superamento del test finale) al conseguimento di tre ore di crediti formativi per gli intermediari assicurativi. Per maggiori informazioni sul programma si può contattare direttamente UEA all’indirizzo mail info@uea.it.

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Scheda di adesione Convegno UEA – DAS 2018 – “Omicidio stradale: un primo bilancio a due anni dall’introduzione della nuova legge” (Verona, 1 marzo)

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