UEA: «OK AI PAGAMENTI ELETTRONICI, MA CON COMMISSIONI AZZERATE»

L’Unione europea assicuratori auspica si possa giungere «a una soluzione che consenta di sfruttare i vantaggi dell’innovazione senza introdurre ulteriori gravami per una categoria, quella degli agenti assicurativi, che negli ultimi anni ha visto aumentare esponenzialmente adempimenti e oneri».

L’obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici è slittato al 2014 e nella nuova bozza del dl sviluppo è scomparso anche il limite all’utilizzo dei contanti precedentemente posto a 50 euro. Sulla questione, tuttavia, è intervenuta l’Unione europea assicuratori (Uea) che si dice favorevole ai pagamenti elettronici, ma prima bisogna abbattere le commissioni.

«All’indomani del primo decreto sulle liberalizzazioni del Governo Monti, che imponeva i pagamenti tramite strumenti elettronici», si legge nella nota, «l’Uea sollecitò l’esecutivo ad abbattere le commissioni sul transato per non  far ricadere i costi sugli intermediari assicurativi. In ciò vi è stato un preciso e pubblico impegno del Governo a dar risposta al rilievo tramite l’approfondimento richiesto a Banca d’Italia, ma ad oggi siamo ancora in attesa dell’esito. Siamo consapevoli dei vantaggi derivanti da una limitazione nell’uso dei contanti o degli assegni nei pagamenti delle polizze in agenzia: minori rischi di rapina/furti,  di assegni “scoperti” o “post-datati” e di smarrimento, oltre all’immediato accreditamento delle somme sul conto corrente, senza che esse rimangano in mano ai collaboratori. La  dotazione delle nostre agenzie dei Pos, anche portatili, sarebbe inoltre un elemento di positiva modernizzazione per il mondo agenziale, che concorre all’evoluzione futura del paese stando al passo con le trasformazioni del mercato. I costi di transazione tuttavia hanno rappresentato sinora un forte  elemento negativo ed hanno impedito la diffusione di questi strumenti».

L’Uea ha poi ricordato un passaggio di un comunicato diramato lo scorso gennaio: «L’aumento dei volumi, con i tassi praticati normalmente dai  gestori dei circuiti di pagamento tramite Pos, determina un costo di transazione  particolarmente oneroso per gli incassi premi Rc auto. Nell’ipotesi che il tasso praticato sia dello 0,55% sul transato, per una rata  Rca di 1.000 euro, già gravata da 260 euro di tasse, si avrà un costo pari a 6,93 euro (1260 euro x 0,55%). Se poi pensiamo che su 1.000 euro nette di premio la provvigione può variare da 70 euro a 100 euro, si ha un’incidenza sulle provvigioni da un 9,9% ad un 6,93%».

L’Uea auspica si possa giungere «a una soluzione che consenta di sfruttare i vantaggi dell’innovazione senza introdurre ulteriori gravami per una categoria, quella degli agenti assicurativi, che negli ultimi anni ha visto aumentare esponenzialmente adempimenti e oneri».

Redazione – Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Diogene said:

    … e se gli assicurati pagassero agli agenti, utilizzando strumenti elettronici che indirizzano i premi direttamente sui conti delle Compagnie ?

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