ULIVIERI (GAZ) RISPONDE ALLE CRITICHE PERSONALI ESPRESSE DALLA NEWSLETTER SNA

ULIVIERI Enrico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera inviata a tutti gli associati GAZ (Gruppo Agenti Zurich) da parte del presidente Enrico Ulivieri (nella foto). Nella lettera è espresso il forte rammarico per le critiche espresse dal Sindacato Nazionale Agenti all’interno di una delle ultime newsletter inviate, critiche che riguardavano Ulivieri e il suo atteggiamento nei confronti delle modifiche legislative per il settore assicurativo introdotte negli ultimi mesi. Ulivieri non manca di rispondere a tono alle critiche mosse dallo SNA, rivendicando il suo pensiero in merito e il suo ruolo all’interno di ANAPA, la neonata associazione degli agenti della quale è stato uno dei fondatori, e terminando la lettera informando che il GAZ ha dato mandato al proprio legale di tutelare l’immagine e la reputazione del gruppo agenti e del proprio presidente.

Cari Colleghi,

con grande amarezza mi trovo costretto a prendere atto della prosecuzione della campagna denigratoria messa in atto dal Sindacato Nazionale Agenti nei confronti miei e del Gruppo Agenti Zurich. In allegato trovate quanto dichiarato dallo stesso nella newsletter inviata agli agenti di assicurazione n. 34 del 7 marzo 2013.

Ora non vorrei che “le fonti informate” fossero le stesse che nel corso del nostro Congresso di Bologna, svoltosi lo scorso mese di settembre, ebbero l’ardire di accusarci addirittura di non formulare regolare mozione congressuale, così come non vorrei che “le fonti informate” fossero le stesse che indussero il Presidente dello SNA a scrivere, a nostra insaputa, una “discutibile comunicazione” alla Casa Madre Zurich in Irlanda. Già nel corso dello stesso nostro Congresso ebbi modo di replicare direttamente a quelle accuse, le quali tradivano un pressapochismo addirittura imbarazzante e poca conoscenza dei nostri problemi.

Ancor più imbarazzante se tale superficialità proviene da chi dovrebbe rappresentare alle Istituzioni le problematiche della nostra categoria. Preso atto della situazione, decisi però di evitare risposte alle antipatiche insinuazioni, evitando uno sgradevole, quanto infruttuoso scontro frontale, preferendo destinare ogni mia risorsa a temi ed argomenti di maggiore interesse ed impatto generale.

Il 2013 però è un anno particolare e dopo aver assistito alla rinuncia del Santo Padre alla cattedra di Pietro, fatto che, lo ricordo per i più distratti, non accadeva da oltre 600 anni, anche il Presidente del Gruppo Agenti Zurich decide di abbandonare, per un attimo – lo perdonerete – il britannico distacco, per lasciarsi invadere dall’italico sangue e rispondere per le rime a chi, evidentemente poco impegnato in altro, ha deciso di dileggiarlo oltre che personalmente anche istituzionalmente.

Detto questo, per tranquillizzare ed aggiornare qualche distratto, è bene subito chiarire come il Gruppo Agenti Zurich abbia deciso, già nel mese di novembre 2012, di tentare d’affidarsi ad un broker a seguito della decisione della Compagnia di abbandonare cinque specializzazioni mediche, condividendo, la Compagnia stessa, questa decisione. Il rapporto che dovesse essere instaurato, lo sottolineo sin d’ora, sarà sempre tra la singola Agenzia ed il broker (quindi senza alcun coinvolgimento della mandante, diversamente da quanto fatto da altri gruppi agenti). Il Gruppo attraverso la redazione di un accordo quadro con il broker ha inteso eliminare eventuali difformità di trattamento sul territorio, allo stesso tempo ha predisposto una lettera di collaborazione preventivamente concordata che verrà messa a disposizione degli Associati.

…”orbene, Ulivieri dovrà prendere atto che, una volta tanto, è più lungimirante la Compagnia ad individuare nella vituperata collaborazione tra i propri agenti e un broker una modalità per la soluzione delle reciproche esigenze”…….

Fatico ancora ad individuare dove stia la grande “lungimiranza”, che SNA invece asserisce di vedere chiaramente, di una Compagnia che improvvisamente decide di uscire da un ramo per aumentare i “propri” profitti a discapito di noi Agenti che, invece, ci dovremo accontentare, sui contratti dismessi e da ricollocare per il tramite del broker, di una provvigione ridotta e della mancata partecipazione del contratto al calcolo della liquidazione, e tutto ciò mentre magari si sta ancora pagando una pesante rivalsa, anche su quei contratti….

Cari Amici, anche in questo caso, come vedete, grandi vantaggi per la Compagnia e le bricioline a noi. Ed il Sindacato Nazionale Agenti cosa dichiara pur di dileggiare il Presidente del Gruppo Agenti Zurich?

…. “Grande lungimiranza della Compagnia” !!!!!!!

Ed ancora:

….”Chissà come il Presidente del GA Zurich prenderà questa fuga in avanti della compagnia, dopo aver pubblicamente bollato con il marchio d’infamia i provvedimenti del DL Crescita 2.0, poi divenuto legge dello stato? Recentemente, infatti, Ulivieri aveva accusato i provvedimenti di liberalizzazione di voler trasformare gli agenti in dopolavoristi tedeschi o corridores spagnoli. Trasformati ma felici di aver avuto in cambio la libera collaborazione.”…….

Confermo la mia teoria e la motivo: chi ha festeggiato sotto l’albero di Natale, il 19 dicembre scorso, per aver raggiunto l’ennesima “storica vittoria”? Forse ancora a solo vantaggio dei più distratti, vorrei ricordare che le recenti disposizioni di legge hanno regalato a noi Agenti maggiori adempimenti ed alle Compagnie vantaggi bilancistici consistenti.

L’abolizione del tacito rinnovo è stato forse un vantaggio per l’Agente di Assicurazione? Forse ho interpretato male, ma l’abolizione del tacito rinnovo ha prodotto il risultato di sottrarre il ramo RC Auto al calcolo delle nostre liquidazioni e questo secondo Voi è un risultato meritevole di festeggiamenti? Il rischio, concreto, di dover riemettere tutti i contratti r.c. auto, il che mette in dubbio la sopravvivenza del sistema del quietanzamento (figlio del tacito rinnovo), chi mette in difficoltà?

Obbligare le compagnie a predisporre siti internet sempre più proattivi per la clientela, non può forse generare l’effetto di togliere valenza all’attività dell’intermediario? E può essere, questo, motivo di soddisfazione per la nostra categoria? Può essere definita, questa, una “vittoria” per noi Agenti? Senza parlare della “polizza base r.c. auto”, in riferimento alla quale, fortunatamente, è stata ascoltata la nuova Associazione, la quale ha impedito guai ancora maggiori alla nostra categoria.

Tutte iniziative, queste, volendo anticipare delle conclusioni, che faciliteranno l’ingresso nel mercato di forti competitors (banche e posta) senza dimenticare le Dirette e i Brokers, soggetti che, seguendo una tesi piuttosto prudenziale, potrebbero arrivare nel breve a gestire un 10-15% del mercato rami danni, mettendo in grandissima difficoltà Agenzie già sfinite dal susseguirsi di “continue vittorie storiche” degli ultimi anni. E tutto ciò in cambio della “sola” possibilità di collaborazione tra gli intermediari della stessa sezione! Tutto ciò con il plauso e i relativi “festeggiamenti” di chi al contrario avrebbe dovuto esser preoccupato………

Quando ancora tentavamo di farci ascoltare all’interno delle Istituzioni esistenti, avevamo chiesto con grande forza di non barattare il nostro futuro a fronte della sola collaborazione tra intermediari della stessa sezione che, di fatto, rappresenta la soluzione ad una difficoltà temporanea, ma non potrà mai rappresentare una soluzione strutturale.

Ma quale figura d’intermediario esce dai decreti legge recentemente approvati? Mi spiace doverlo confermare, ma certamente un Agente molto più vicino ai corridores spagnoli e al dopolavorista tedesco che al Professionista esistente prima. E’ per tale motivo che alcuni Gruppi Agenti “secondari”, guidati da ingenui uomini pro compagnie hanno deciso, con grande sofferenza, dopo esser stati a lungo inascoltati, di prendere una strada diversa, fondando ANAPA. Gli ultimi dieci anni stanno a dimostrare che le “vittorie storiche” che si sono succedute hanno debilitato una categoria che solo sino a poco tempo fa navigava in acque molto meno burrascose. E perdonate la ripetizione ma può festeggiare tutto ciò chi dovrebbe rappresentarla? A parer mio, e di molti altri, no…….

Detto ciò, ai più attenti risulteranno chiare le reali motivazioni che stanno portando il Sindacato Nazionale Agenti a dimostrare oltre ogni previsione il proprio DNA, pubblicamente dichiarando, da un lato, d’essere l’associazione della solidarietà e del rispetto, per poi lasciarsi andare ad una sorta di caccia all’uomo a dir poco antipatica e, lasciatemelo dire, squalificante per chi vi si dedica. Fortunatamente non sono solo in questa particolare situazione e mi pare chiaro che l’aver partecipato alla nascita di un nuovo soggetto, chiamato ANAPA e del quale mi onoro di esserne il Vice Presidente, ha certamente messo in moto la macchina del fango di staliniana memoria.

Con orgoglio mi sovviene però il ricordo dell’enorme dimostrazione di fiducia che mi avete dimostrato quando a Bologna, nonostante il durissimo attacco subìto, mi avete confermato, con il supporto del 99,8% degli aventi diritto al voto, alla guida di un grande Gruppo Agenti quale è il nostro, la cui storia ed onorabilità non permetterò a nessuno d’infangare.

Lascio a Voi, quindi, il compito di decidere da chi farsi rappresentare, se da chi con grande orgoglio dichiara di essere un Agente di assicurazioni e condivide, con Voi, gli affanni e le difficoltà che ci attanagliano tutti i giorni nelle nostre Agenzie o da chi è uso offendere e denigrare magari convinto che gli esempi europei rappresentino dogmi irrinunciabili, costi quel che costi. Se da chi cercherà di far capire, in ogni sede, ad ogni livello e con orgoglio, il ruolo, anche sociale, della nostra professione o se da chi sostiene che solo attraverso il plurimandato, magari di Stato, si possa dare un servizio qualitativamente e professionalmente elevato al Cliente. Tutto qui, e scusate se è poco!

Poi ognuno rimane libero di pensarla come preferisce, purché si rimanga nell’ambito di un confronto pacato e costruttivo, senza attacchi personali, anche scomposti, che alla categoria non possono fare altro che male e che né il sottoscritto né il Consiglio Direttivo del Gruppo sono disposti più ad accettare. So che mi perdonerete questo sfogo e sono certo che, alla luce di quanto sopra esposto, saranno da tutti Voi compresi i motivi che hanno indotto me ed il Consiglio Direttivo che presiedo ad assumere, dopo una serie di entrate a gamba tesa del Presidente dello SNA, la decisione di affidare mandato al nostro legale di tutelare l’immagine e la reputazione del Gruppo Agenti Zurich e del suo Presidente.

Con l’occasione Vi invio i più cordiali saluti.

Gruppo Agenti Zurich
ll Presidente Enrico Ulivieri

Intermedia Channel

Allegati:

Lettera di Enrico Ulivieri agli associati GAZ

Newsletter SNA n. 34 del 7 marzo 2013

Related posts

2 Comments

  1. alberto said:

    “L’abolizione del tacito rinnovo è stato forse un vantaggio per l’Agente di Assicurazione? Forse ho interpretato male, ma l’abolizione del tacito rinnovo ha prodotto il risultato di sottrarre il ramo RC Auto al calcolo delle nostre liquidazioni e questo secondo Voi è un risultato meritevole di festeggiamenti?”
    Pregiatissimo presidente GAZ a me risulta che Zurich, come altre compagnie, nel calcolo della liquidazione maturata all’art. 25 (monte premi) ancor prima il “Decreto Sviluppo bis” non tenessero più conto della RCA sbaglio?

  2. Col Sabbion said:

    Enrico sono vicino a Te ed a Tutti i Colleghi che rappresenti. Il Presidente pro tempore dello SNA preferisce sfottere chi la pensa diversamente. Demozzino dovresti fare gli interessi di tutti e rispettare in particolare chi agente imprenditore ha interessi divergenti. Ed in primis rispetta lo SNA. Ricordati sei Pro Tempore, quando sarà, dovrai lasciare la casa almeno come l’hai trovata.

Comments are closed.

Top