ULIVIERI: IN UNA LETTERA AGLI ISCRITTI TUTTA LA DELUSIONE DI QUESTI GIORNI

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«Le decisioni del legislatore, ultimo esempio l’articolo 34, mostrano come la categoria degli agenti abbia oggi un ruolo insignificante e invisibile ai più», scrive il presidente del gruppo agenti Zurich. 

Enrico Ulivieri (nella foto), presidente del gruppo agenti Zurich (Gaz), ha scritto una lettera ai propri associati nella quale esprime tutto il suo disappunto in merito al Regolamento attuativo messo in pubblica consultazione dall’Isvap (fino a mercoledì scorso) e relativo alle modalità con cui espletare l’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto. «Leggendo il documento si ha la sensazione di appartenere al mondo dei fantasmi: tra noi ci vediamo, ci parliamo, discutiamo dei nostri problemi, ma poi però qualcuno decide e, nel farlo, non si cura assolutamente di considerare quanto le proprie decisioni possano influire addirittura sulla nostra esistenza professionale», scrive Ulivieri.

«Appare a tutti chiaro come le decisioni prese dal nostro legislatore negli ultimi 10 anni non abbiano fatto altro che rendere evidente il nostro peso, la nostra reale dimensione, che è quella di una categoria “eterea”, assolutamente insignificante ed invisibile ai più. Quale categoria di professionisti ha accettato supinamente di mettere in chiaro i propri guadagni, quasi fosse un delitto ricevere un compenso a fronte di un servizio fornito? Quale categoria ha accettato di subire regole diverse, più restrittive, rispetto ai propri nuovi competitors, il tutto sempre in perfetto silenzio ed ossequio? Quale categoria è stata chiamata a modificare in 24 ore il proprio modo di autofinanziarsi, rinunciando alle provvigioni in preconto?», si chiede Ulivieri.

Il presidente del Gaz, poi, parla anche dello Sna. «A febbraio è arrivato addirittura a plaudire le iniziative volte alle liberalizzazioni, arrivando perfino a chiedere con decisione l’imposizione ex lege del plurimandato, cosa che peraltro ci ha messo in condizioni di prenderne le distanze. Oggi, ci siamo trovati a dover analizzare le regole dettate dall’art. 34 con l’amarezza di chi comprende di non aver alcuna visibilità agli occhi di chi è competente a decidere sulla nostra pelle», afferma nella sua lettera Ulivieri.

«Con stupore leggo le interviste rilasciate dal nuovo direttivo dello Sna e nelle quali non ho mai trovato la parola preoccupazione». Ulivieri ha anche fatto riferimento all’iniziativa portata avanti con altri 11 presidenti di gruppo aziendali, nata con l’obiettivo di «dire “basta” a questo modo totalmente autoreferenziale ed anacronistico di rappresentare la categoria» e al tentativo «di imporre per legge quello che il mercato non riesce a fare da anni».

E a proposito dell’esito del regolamento 49/2012 precisa che, nel caso in cui non soddisfacesse la categoria, «noi presidenti di gruppo andremo avanti ugualmente anche sino alla serrata delle agenzie o addirittura, se dovesse essere necessario, alla restituzione dei mandati Rc auto».

Redazione – Intermedia Channel

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