UN 2012 DIFFICILE PER GLI ASSICURATORI MARITTIMI

A peggiorare la situazione non solo il disastro della Concordia, ma anche la crisi economica che frena la domanda, i continui attacchi dei pirati e maggiori sanzioni. 

Per l’industria marittima il 2012 sarà un anno difficile e incerto, dopo il disastro della Costa Concordia, secondo Willis global marine, divisione di Willis Group Holdings, il broker assicurativo mondiale. Alcuni sottoscrittori del mercato assicurativo di Londra si rifiutano categoricamente di ridurre i premi. Solo in Estremo Oriente e in Scandinavia i negoziati sono più aperti. Ad aggravare poi la situazione ci sono gli ulteriori problemi legati alla zona euro, gli attacchi dei pirati e maggiori sanzioni.

«Per molti assicuratori marini l’anno è iniziato male con la perdita della nave da crociera Costa Concordia che ha dimostrato, a distanza di 100 anni dall’affondamento del Titanic, che disastri di tale portata sono ancora possibili, nonostante tutti i progressi industriali e tecnologici», ha commentato Rivers Alistair, ceo di Global Marine Willis. «In più, la crisi economica che continua a frenare la domanda, i pirati che attaccano navi ed equipaggi e le sanzioni che crescono richiedono ulteriori risorse e attenzione. Ma il commercio marittimo ha visto superare sfide simili in passato e lo spirito imprenditoriale che spinge l’industria rimane intatto», ha detto Alistair.

Redazione Intermedia Channel

Authors

Related posts

Top