UN CAFFE’… SETTE ANNI DOPO

Dopo sette anni un altro caffè amaro per lo SNA. Il terzo incontro in ANIA per la ridefinizione dell’Accordo imprese agenti si apre con il rito ospitale più consueto per noi italiani, ma come sette anni fa si esaurisce nel tempo di un… ristretto.

Agenti assicurativi (2) ImcIn quella occasione, la delegazione di presidenza del Sindacato Nazionale, si vide messa alla porta dall’associazione delle imprese in seguito ad un’iniziativa di denuncia alle istituzioni più alte dello Stato – inviata dallo stesso SNA il giorno prima della riunione – relativa ad alcune revoche esercitate da un’impresa di assicurazione in Campania, per la quale la stessa Ania era stata in qualche maniera ritenuta dal denunciante comunque responsabile.

L’allora presidente Fabio Cerchiai non solo non gradì, ma ritenne anzi profondamente scorretto tale comportamento in fase di trattativa. Quella porta, una volta usciti, è rimasta chiusa per sette anni – mentre “fuori” il mondo stava cambiando – per riaprirsi al dialogo solo nello scorso mese di luglio.

Ieri però la delegazione del Sindacato Nazionale si è presentata all’incontro, come riporta la nota ANIA pubblicata sul sito internet dell’associazione delle imprese, “priva dei poteri di rappresentanza e a seguito di comunicati stampa strumentalmente diretti a disinformare sui contenuti della discussione in atto, minando i presupposti di una negoziazione costruttiva”. La delegazione SNA – si legge ancora nella nota ANIA – “è stata invitata a lasciare la riunione e a presentarsi nuovamente con pienezza di poteri ed una volta chiarita al suo interno la corretta metodologia del confronto istituzionale”.

Il giorno prima dell’incontro il Sindacato Nazionale ha infatti diramato un comunicato nel quale riaffermava l’esistenza di pregiudiziali “contra legem” e venti minuti prima che cominciassero i lavori del tavolo tecnico comune con i rappresentanti dell’ANIA veniva diffusa una newsletter dal titolo “Urgente: lo SNA sbatte la porta in faccia all’ANIA”. Tutto ciò ad insaputa delle altre rappresentanze degli agenti nonché degli stessi rappresentanti del Sindacato Nazionale presenti a Milano che pubblicamente confermavano di essere all’oscuro delle anzidette iniziative mediatiche.

La trattativa è così iniziata con la sola presenza di ANAPA e UNAPASS. Abbiamo raggiunto telefonicamente Vincenzo Cirasola e Massimo Congiu, presidenti delle due associazioni degli agenti presenti all’incontro, chiedendo loro un breve commento sulla giornata di lavori:

L’incontro di oggi è stato molto proficuo – ha affermato Congiu (UNAPASS) –, tanto che abbiamo trovato alcune intese per la modifica dei primi quattro articoli dell’ANA 2003: chi è rimasto al tavolo a rappresentare gli interessi della Categoria ha dimostrato senso di responsabilità in un momento così delicato per tutti gli agenti ed ha rigettato nei fatti il tentativo di chi sta irresponsabilmente e senza alcun fondamento colorando questa trattativa come condizionata da pregiudizi e da accondiscendenze”.

Non avevo alcun motivo per alzarmi da un tavolo che è ancora alle battute iniziali – ha commentato Cirasola (ANAPA), al riguardo delle decisione delle due associazioni di proseguire l’incontro dopo l’allontanamento della delegazione dello SNA –. Stiamo parlando del secondo incontro ufficiale, forse qualcuno lo dimentica. Il restare seduti è segno di forza e non di debolezza, perché è il segnale che si hanno delle idee concrete da portare avanti, anche attraverso la negoziazione e il confronto e non si è animati da nessuna pregiudiziale o atteggiamento oltranzista. Credo che lo SNA sia stato irresponsabile nel presentarsi con una delegazione priva di poteri politici e credo che questa irresponsabilità l’abbia dimostrata in diverse occasioni: con noi, quando abbiamo chiesto di superare le conflittualità interne e presentarci uniti all’ANIA nel rispetto delle reciproche differenze, ma anche autoescludendosi da tutti i più importanti tavoli di lavoro. Sarà compito loro spiegare agli iscritti del Sindacato Nazionale questo atteggiamento che non porterà benefici alla categoria”.

Intermedia Channel

Related posts

5 Comments

  1. Giannino said:

    Sallusti, Sallusti sei come tutti gli Sna boys, fate finta di essere ciechi pur di non vedere.
    La realtà fa male, e quindi per Demozzi é “corretto” stravolgerla, la verità é troppo brutta e fa troppo male, politicamente e strategicamente.
    In un’Associazione seria si chiederebbero le dimissioni di Demozzi e della delegazione sprovveduta che si é recata in ANIA a far fare una pessima figura alla categoria degli Agenti.
    Altro che meno male che c’è lo Sna. Noi Agenti abbiamo fatto una figuraccia, per responsabilità di sprovveduti soloni della chiacchierologia spicciola.
    Un po’ di serietà non guasterebbe, sopratutto quando si rappresentano migliaia di colleghi.
    Mi chiedo? Ma chi si iscriverà ancora allo Sna? Con quali presupposti? Con quale coraggio? Con quale mandato di rappresentanza?
    Io voglio essere rappresentato da colleghi seri e non da faccendieri para sindacalisti.

  2. angelo said:

    Peccato che chi dice di essersi alzato dal tavolo, è stato buttato fuori da quel tavolo perchè non rappresentativo dello SNA. Ma perchè si evita di partecipare ai tavoli di negoziazione programmati con tanta fatica dopo 7 anni e si umilia i partecipanti mandando una delegazione? E adesso ci vogliono far credere che si sono alzati dal tavolo? CHE VERGOGNA!

  3. silvano compagnin said:

    Sono agente da 41 anni, ho partecipato al cambio della figura giuridica da Associazione Nazionale Agenti a Sindacato Nazionale Agenti (SNA) e sono sempre stato iscritto fino alla nascita di UNAPASS avvenuta 31 anni fa, l’UNAPASS è nata proprio per le divisioni interne allo SNA.
    Ho partecipato in prima persona per 6 anni al tentativo di unificazione SNA/UNAPASS, purtroppo lo SNA si è sempre
    dimostrato incoerente e non rispettoso dei colleghi.
    Pertanto nel comportamentotenuto nell’incontro con l’ANIA siamo alle solite lo SNA snobba tutti e non fa gli interessi
    degli agenti.
    Ricordo il rinnovo del contratto collettivo dei nostri dipendenti, che dopo unatrattativa durata 18 mesi e con le relative firme della commissione delegata dallo SNAè stata bocciata dal comitato centrale. Non mi dilungo a descrivere la
    pessima figura fatta presso la direzione generale del Ministero del lavoro, in quella rionione ero presente.
    Invito l’UNAPASS e ANAPA di continuare nelle trattative con l’ANIA per il rinnovo dell’accordo imprese agenti scaduto nel
    2006 e di non badare alle PATURNIE dello SNA.

  4. Angelo Sallusti said:

    Che Cirasola non avesse motivi per alzarsi dal tavolo delle trattative è assolutamente facile comprenderlo.
    CI vuole dignità e senso di responsabilità per fare il contrario.
    Quanto a Congiu, dice di esere rimasto a rappresentare gli interesse della categoria. si, ma di quale categoria? Certo non quella degli agenti di assicurazione.
    E’ sempre più evidente che per difendere la categoria si può fare affidamento solo su SNA.

    • enrico sparano said:

      Hai detto tanto e non hai detto niente collega, dovresti dire i motivi che ti hanno portato a postare questo commento e non essere polemico e politico .. in Italia in questo momento c’e bisogno di chiarezza e non di politica .
      E’ sempre facile attaccare… Ma è difficile distinguersi e fare qualcosa di concreto .

Comments are closed.

Top