UNAPASS: COSI’ SI MUOVERA’ IL SINDACATO NELLE PROSSIME SETTIMANE

Si rinnova, tra le altre cose, l’auspicio di una ripresa dei rapporti fra le rappresentanze di categoria e i gruppi agenti. 

L’Unapass rende noto, con un comunicato, le linee guida dei prossimi confronti istituzionali, presentate tra l’altro nel corso dell’ultimo Focus Group che si è tenuto a Roma lo scorso 1 marzo:

1) Salvaguardare la libertà di scelta da parte degli intermediari sul tipo di “mandato” da adottare nello svolgimento della propria attività;

2) Salvaguardare la libertà del consumatore nella scelta di acquisto del servizio assicurativo;

3) Pur nella constatazione delle differenze di obiettivi emerse in questa fase tra Sna e Unapass, in merito alla obbligatorietà del plurimandato sostenuta da Sna e la libertà di scelta sostenuta invece da Unapass, viene rinnovato l’auspicio di una ripresa dei rapporti tra le rappresentanze della categoria (Unapass e Sna) e i gruppi agenti. Questi ultimi portatori della effettiva unità del mondo degli intermediari per ritrovare dignità e visibilità, riaffermando il ruolo sociale svolto all’interno del sistema Paese;

4) Costituzione di un tavolo tecnico che veda l’Isvap confrontarsi con Unapass, Sna, i gruppi agenti e gli altri intermediari interessati, per la definizione di un regolamento applicativo del decreto che lo renda praticabile, senza produrre un aggravio di costi per il sistema della distribuzione e per il consumatore;

5) Adottare, a breve, tutte le necessarie iniziative politiche verso Ania e le singole imprese, per ribadire l’indisponibilità delle agenzie di sopportare costi e responsabilità degli effetti di tutti gli adempimenti previsti dagli artt. del capo VI del Dl liberalizzazioni;

6) Adottare le necessarie iniziative verso Governo e istituzioni, per depotenziare gli effetti del vigente art. 34 durante la fase parlamentare di conversione in legge;

Redazione Intermedia Channel

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One Comment;

  1. marcuzzi said:

    Preg.mo Presidente Congiu,

    ho letto con attenzione la lista degli impegni presi l’1 marzo a Roma e condivido in toto con quanto da Lei ed i presenti al tavolo di lavoro avete elencato.
    Credo comunque che mai come ora sia necessaria un’attività di comunicazione e informazione continua con tutti gli strumenti possibili. Parlando e confrontandomi telefonicamente con alcuni colleghi mi sono reso conto quanta confusione domini il pensiero di noi addetti ai lavori in materia di Liberalizzazione.
    Vi esorto pertanto a promuovere con qualsiasi strumento una campagna informativa che possa non solo chiarire le idee e i risvolti collegati, ma permetterci di poter rispondere alla clientela sempre più preparata e disorientata su una materia che promuove la libertà di scelta e lascia nel caos prodotti, servizi, clienti e agenti.

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