DETASSAZIONE: INTERPELLO DI UNAPASS ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

La richiesta di chiarimenti è riferita agli emolumenti relativi alla produttività aziendale.

L’Unapass ha presentato un interpello alla direzione regionale dell’agenzia delle entrate della Lombardia in materia di detassazione sugli emolumenti relativi alla produttività aziendale.

«La nostra associazione», scrive il presidente Massimo Congiu, «nel corso dell’anno 2011 ha sottoscritto a livello regionale o provinciale degli accordi di secondo livello, recependo così le indicazioni normative contenute nel comma 47 dell’art. 1 della legge 220/2010, che ha dato attuazione all’art. 53, comma 1, Dl 31/05/2010, convertito nella legge 30/07/2010 n. 122. Nel testo (guarda l’Accordo siglato per la Regione Veneto) è stato fatto un espresso richiamo “alle disposizioni del Ccnl e a quelle previste a livello aziendale, in quanto riconducibili a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, in relazione a risultati riferibili all’andamento economico, o agli utili dell’impresa o ad ogni altro elemento rilevate ai fini del miglioramento della competitività aziendale”. Viste le circolari anno 2011 n. 3/E e 19/E, in considerazione degli elementi in esse contenute e assente un preciso richiamo alla circolare 59/E del 2008 (il richiamo viene fatto solo in occasione del punto 3.1 casi particolari – somministrazione di lavoro), ci si domandava se fosse applicabile la circolare in materia di detassazione 59/E del 2008 specie a riguardo degli elementi retributivi detassabili, il dettaglio in essa previsto definisce in modo compiuto la materia ed offre una metodologia operativa che riduce al massimo lo spazio alle interpretazioni. Più precisamente ci si domandava se qualsiasi emolumento disposto a livello aziendale con il fine di aumentare la produttività aziendale (esempio: premi al raggiungimento di obiettivi di vendita), possa essere detassato».

LA POSIZIONE DEL SINDACATO – Secondo l’Unapass, «la circolare 59/E del 2008 rimane un punto fermo, che il recepimento della detassazione attraverso un contratto di secondo livello, così come previsto dall’art. 53 del Dl 78/2010, con preciso richiamo alle disposizioni del Ccnl, nonché di quelle disposizioni previste a livello aziendale, determini una volontà delle parti che non lascia adito a dubbi. Riteniamo quindi che in considerazione di quanto precisato nel contratto di secondo livello, il quadro normativo non sia mutato e che la necessità di far rientrare la detassazione tra gli argomenti per i quali è obbligatoria la contrattazione di secondo livello, abbia solo la funzione di procedere nella direzione presa da tempo in materia di rapporti di lavoro e agevolazioni, che vede in progressivo aumento gli spazi dedicati alla contrattazione collettiva di secondo livello e che il richiamo in essa delle disposizioni aziendali in materia di elementi riconducibili a produttività, qualità, redditività, ecc. dia continuità alla materia della detassazione. In caso contrario ci troveremmo di fronte a una ipotesi restrittiva che crediamo non fosse tra gli obiettivi del legislatore e tantomeno delle parti sociali».

 

Redazione – Intermedia Channel

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