Unipol alla campagna di reclutamento, oltre 300 giovani in azienda nel 2017

Giuseppe Santella e Matteo Laterza Imc

Giuseppe Santella e Matteo Laterza Imc

(di Massimo Degli Esposti – Corriere Imprese Bologna)

Santella: «Il nostro mestiere sta cambiando». Sale a 7 milioni l’investimento nell’academy interna

Con 14.000 dipendenti in Italia, di cui quasi un terzo solo in Emilia-Romagna, Giuseppe Santella (in primo piano nella foto; sullo sfondo Matteo Laterza, direttore generale di UnipolSai) è probabilmente il primo datore di lavoro della regione. Ma al direttore generale di Unipol Gruppo — universo fatto di assicurazioni, banca, hotel, sanità e previdenza — con delega alle risorse umane e all’organizzazione, fa riferimento, per le tematiche relative alla formazione, un esercito molto più numeroso, fatto anche di agenti e relativo personale; in totale quasi 5o.000 lavoratori. Ai quali, dice, vuole «trasmettere sempre di più un modello di identità condivisa», cioè la capacità di «riconoscersi e riconoscere il dna del Gruppo, fatto di affidabilità, reputazione e strategie di lungo periodo».

Ha appena superato il travaglio dell’integrazione fra i mondi Unipol e Fondiaria Sai, col suo grande strascico di problemi organizzativi, contrattuali e anche occupazionali (il piano esuberi ha comportato l’uscita di oltre 1.600 persone. Negli ultimi 10 anni il turnover ha riguardato quasi un terzo della forza lavoro, con oltre 4.400 nuove assunzioni a fronte di 4.900 uscite) e già si guarda al prossimo triennio prefiggendosi di «valorizzare sempre di più le persone, formandole con le giuste competenze e tracciando sentieri di carriera atti a metterle nelle giuste posizioni». Perché, aggiunge, «il nostro mestiere sta cambiando: le polizze sono una commodity che oggi puoi trovare ovunque anche nel web, mentre noi possiamo offrire educazione assicurativa e consulenza su tutto l’arco dei bisogni assicurativi e finanziari. In un Paese storicamente sotto assicurato, rispetto al semplice e freddo schermo di un computer il nostro valore aggiunto sono gli uomini».

Nel 2017 auspica di assumerne «altri 350 abbondanti», non solo direttamente dalle Università («in particolare dalle migliori — precisa — perché uno dei mali italiani è il divario fra le eccellenze e la media: ci manca uno zoccolo ampio di buone scuole») ma anche tra chi, e sono molti, «scappa da realtà in ripiegamento per venire dove i capaci hanno visibilità e sono valorizzati». Quindi nessuna difficoltà di reclutamento, anche se il livello di competenze di base cresce al passo con l’innovazione — big data, scienze attuariali, ingegneria e domotica, risk management e pianificazione strategica — e in più Santella pretende «gente capace, umile e sobria, in sintonia con i nostri valori».

Da ultimo Santella sottolinea l’ultima creazione del Gruppo: la Unipol Corporate Academy, Unica l’acronimo, una vera e propria università aziendale che domani compie il suo primo anno di vita. Si tratta di un investimento da 5,5 milioni che saliranno a circa 7 nel 2017, con sede nello storico palazzo di Villa Cicogna, a San Lazzaro di Savena, per l’occasione completamente ristrutturato. «Per noi — sottolinea il manager — rappresenta una delle leve strategiche del piano di sviluppo. Era un’idea che avevamo in testa da tempo; abbiamo deciso di accelerare proprio per accompagnare gli obiettivi del prossimo piano triennale».

Nel 2016 è stata frequentata da 38mila «studenti», erogando oltre 1,2 milioni di ore di lezione. E’ un campus universitario in piena regola con dipartimenti, catalogo corsi, albo docenti (oggi 185, fra interni ed esterni) tutti presto certificati, e diversi master di durata fino a 18 mesi per figure specifiche di alto potenziale, per esempio i 1.800 tra dirigenti e funzionari e la next generation dei giovani più promettenti da preparare al ricambio generazionale come futura classe dirigente. In prospettiva non si esclude di aprirla ad allievi di società esterne. Prima del commiato Santella ci riserva un’ultima notizia sul recente rinnovo del contratto Ania, sul quale delibererà il prossimo cda. Benché Unipol sia uscita dall’associazione due anni fa, per motivi che nulla avevano a che vedere con il contratto di lavoro, il parere di Santella è sostanzialmente positivo: «Affronta e risolve, anche se in parte, problemi vecchi di 10 anni come la flessibilità di orario e la polifunzionalità».

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