Unipol e UnipolSai, piano industriale al 2018 su quattro direttrici strategiche

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UnipolToBe HiResApprovate le linee guida del piani industriali al 2018, che si svilupperanno su quattro direttrici che intendono valorizzare “le eccellenze del Gruppo nei servizi assicurativi e nell’applicazione della telematica ai prodotti assicurativi, facendo leva sulla principale rete distributiva agenziale del mercato assicurativo italiano”. Tra gli obiettivi principali a fine triennio, a livello di Gruppo, utili netti consolidati complessivi tra 1,5 e 1,7 miliardi di Euro, dividendi cumulati per 400 milioni e un indicatore Solvency II tra 120 e 160%. Per quanto riguarda UnipolSai, utili netti consolidati complessivi tra 1,4 e 1,6 miliardi, dividendi cumulati per un miliardo e Solvency II Ratio tra 150 e 200%

I CdA di Unipol Gruppo Finanziario (UGF) e di UnipolSai hanno approvato nella giornata di ieri i rispettivi piani industriali per il triennio 2016/2018.

I due piani – si legge nelle note di presentazione – hanno l’obiettivo “di garantire una redditività sostenibile nel tempo attraverso un programma di azioni tese a rafforzare le posizioni di leadership” di UGF e del Gruppo UnipolSai sul mercato assicurativo italiano.

Le azioni di razionalizzazione dei costi previste dai due piani porteranno a risparmi di costi che, complessivamente per il Gruppo Unipol, sono quantificabili in circa 110 milioni di Euro nel 2018 (pari a una riduzione di circa il 10% rispetto ai costi totali del 2015); i risparmi contribuiranno in parte al finanziamento delle iniziative dei due piani con investimenti per circa 300 milioni di Euro.

I due piani triennali di UGF e UnipolSai sono sviluppati su quattro principali direttrici che intendono valorizzare, tra gli altri aspetti, “le eccellenze del Gruppo nei servizi assicurativi e nell’applicazione della telematica ai prodotti assicurativi, facendo leva sulla principale rete distributiva agenziale del mercato assicurativo italiano”.

1. Offerta innovativa e distintiva

Nel Settore Danni, il Gruppo Unipol e UnipolSai “intendono rafforzare la propria leadership di mercato nel comparto Auto”, con l’obiettivo di incrementare il portafoglio di circa 500.000 nuovi clienti entro il 2018 (400.000 dei quali per UnipolSai), anche attraverso l’ampliamento dei servizi di riparazione (Auto Presto&Bene, MyGlass) e assistenza. UGF e UnipolSai intendono inoltre estendere al comparto Non Auto (in particolare casa, commercio e PMI) il loro “storico know how nella telematica e nei servizi assicurativi”, con un obiettivo di crescita della raccolta dell’8% sui segmenti Retail e PMI al 2018.

La telematica costituirà la leva strategica di personalizzazione e di relazione con il cliente “e contribuirà a conseguire un importante beneficio nella riduzione del costo dei sinistri”. Nel comparto Auto, in particolare, i piani prevedono l’incremento dell’incidenza delle black box installate sul portafoglio auto dall’attuale 30% a circa il 45% del 2018, con l’obiettivo di conseguire un beneficio cumulato di circa 50 milioni di Euro sui costi di liquidazione dei sinistri nel triennio. AlfaEvolution Technology, società del Gruppo costituita ad hoc, supporterà l’evoluzione telematica con un investimento complessivo di circa 100 milioni di Euro, centralizzando internamente il modello di servizio e le competenze.

Nell’ambito della protezione dei bisogni di salute, i piani prevedono l’evoluzione dell’integrazione del modello specialistico e di eccellenza di UniSalute con la rete agenziale e bancaria, anche attraverso nuove partnership con il settore pubblico e l’ampliamento dei servizi di assistenza domiciliare e alla persona, con l’obiettivo di incrementare la quota di mercato malattia (a livello di Gruppo Unipol) dal 23% del 2015 al 26% nel 2018.

L’offerta nel comparto Vita prevede l’integrazione con servizi di protezione ed assistenza, con una revisione del mix di portafoglio (portando a circa il 30% il peso del Ramo III sul totale della raccolta) e un focus sulla redditività, con l’obiettivo di riduzione al 2018 dei rendimenti minimi garantiti medi di circa 40 basis points (bps) a livello di Gruppo Unipol e di circa 30 bps per UnipolSai.

2. Esperienza del cliente e dell’agente semplificata

L’attenzione al cliente finale e alla rete agenziale saranno un elemento centrale dei nuovi piani triennali, che prevedono l’attivazione “di una serie di servizi, personalizzabili online, che mirano a supportare e semplificare il processo di scelta dei clienti, anche attraverso il ricorso alla multicanalità supportata dalla professionalità e capacità consulenziale della rete agenziale”. Rete agenziale che sarà al centro del rapporto con il cliente: per questo motivo i piani prevedono “un importante investimento sull’evoluzione della rete, in termini di semplificazione e digitalizzazione dei processi commerciali e amministrativi”.

3. Distribuzione fisica più efficace

La rete agenziale UnipolSai, “centro strategico” dei due piani industriali, “proseguirà nel processo di riorganizzazione finalizzato all’incremento di produttività tramite l‘ottimizzazione del presidio territoriale e la sostenibilità economica delle agenzie”. Il modello organizzativo sarà orientato “verso una specializzazione della forza vendita su specifici segmenti di clientela”. Nell’arco del triennio è infatti prevista “una crescita consistente” del numero dei Consulenti Family Welfare e dei Business Specialist PMI, per puntare allo sviluppo della clientela Affluent e del segmento PMI e Small Business.

4. Eccellenza della macchina operativa di business

Organizzazione interna, processi e tecnologia rappresentano “centrali fattori abilitanti” del piani di UGF e UnipolSai: in particolare sono previste “importanti evoluzioni” nei processi di liquidazione sinistri integrati con la disponibilità di dati telematici, l’efficientamento dei processi assuntivi e l’automatizzazione dei processi commerciali. In termini di information technology, nel triennio sono previsti investimenti complessivi per circa 150 milioni di Euro, finalizzati al miglioramento della qualità dei servizi e all’efficientamento dei costi, mentre i programmi formativi per dipendenti ed agenti (150.000 ore/anno e 6 milioni di euro annui di investimento) saranno al centro dell’attività di UNICA – Unipol Corporate Academy, il centro di formazione unico per tutto il Gruppo, operativo a partire dallo scorso mese di marzo.

Per quanto riguarda le altre aree di attività, i piani delineano una strategia di gestione degli investimenti “finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che tengano conto anche del bilanciamento rispetto alle metriche Solvency II”. In termini di asset class, è prevista una riduzione graduale dell’incidenza dei titoli governativi, nell’ambito di una progressiva diversificazione, a fronte di un incremento selettivo dei titoli corporate e altre attività finanziarie.

Le linee guida nel settore immobiliare prevedono la valorizzazione e la stabilizzazione dell’incidenza del portafoglio immobiliare – previsto pari a circa 4,4 miliardi di Euro nel 2018 (4,3 miliardi riconducibili a UnipolSai) – sul totale attivi del Gruppo, “con azioni tese all’aumento della qualità del portafoglio e a supportare la futura crescita della redditività del portafoglio uso terzi”.

I due piani si soffermano anche sulle attività riassicurative, ponendo l’obiettivo di una crescita sui mercati esteri attraverso UnipolRe, la società di Riassicurazione del Gruppo con sede a Dublino. Le linee guida triennali intendono portare la raccolta premi di UniopolRe dai 39 milioni di Euro del 2015 a circa 300 milioni nel 2018.

Nel comparto bancario, il piano industriale UGF prevede tre direttrici strategiche per Unipol Banca: il rilancio dei ricavi commerciali core, l’ottimizzazione della struttura dei costi e la gestione accentrata dei crediti deteriorati, avviata a fine 2015 con la creazione di una struttura dedicata. I risparmi in termini di costo a fine piano sono stimati in circa 17 milioni di Euro, mentre gli obiettivi finanziari al 2018 prevedono il raggiungimento di un margine di intermediazione di 420 milioni di Euro e la riduzione del valore dei Non Performing Loans (crediti deteriorati per i quali la riscossione è incerta sia in termini di rispetto della scadenza che per ammontare dell’esposizione), al lordo delle rettifiche su crediti, dagli attuali 3,9 miliardi di Euro a circa 3,3 miliardi.

Gli obiettivi dei due piani, a fine triennio, sono i seguenti:

  • Per il Gruppo, raccolta premi Danni da lavoro diretto pari a 8,3 miliardi di Euro nel 2018 (+1,6% medio annuo rispetto ai 7,9 miliardi del 2015), di cui il 54% Auto e il 46% Non Auto; per la sola UnipolSai, 7,5 miliardi (+0,8% medio annuo rispetto ai 7,3 miliardi del 2015), di cui il 57% Auto e il 43% Non Auto;
  • Combined ratio medio nel triennio 2016-2018 pari a 95,5% per UGF e a 96% per UnipolSai;
  • Raccolta Vita di Gruppo pari a 7,3 miliardi di Euro (5,7 miliardi riconducibili a Unipolsai);
  • Utile netto consolidato cumulato nel triennio 2016 – 2018, a livello di Gruppo, compreso tra 1,5 e 1,7 miliardi di euro; per UnipolSai, tra 1,4 e 1,6 miliardi;
  • Dividendi cumulati nel triennio per circa 400 milioni di Euro per quanto riguarda UGF e per circa un miliardo di Euro per UnipolSai;
  • Solvency II ratio consolidato nel 2016-2018 compreso tra 120% e 160% a livello di Gruppo Unipol e tra 150% e 200% per UnipolSai.

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Unipol Gruppo Finanziario e UnipolSai – Presentazione Piano Industriale 2016/2018

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