Unipol Gruppo e UnipolSai, indicazioni positive dalla semestrale 2018

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Il gruppo assicurativo bolognese chiude il periodo intermedio con un utile netto consolidato di 644 milioni di Euro, comprensivo della plusvalenza di 309 milioni collegata alla cessione della partecipazione in Popolare Vita. Il risultato è superiore alle attese degli analisti. La raccolta diretta assicurativa (a perimentro omogeneo) segna una crescita del 4,8% a 6,15 miliardi: nei rami Danni i volumi sono in linea con quelli della semestrale 2017, mentre il Vita segna un incremento del 16,4%. Andamento tecnico Danni in forte miglioramento, con il combined ratio del lavoro diretto che scende al 93% (-2,3 p.p.). Per quanto riguarda UnipolSai, l’utile netto consolidato è pari a 647 milioni di Euro (anche in questo caso superiore alle attese degli analisti e comprensivo della plusvalenza collegata alla cessione della partecipazione in Popolare Vita). La raccolta premi sale a 5,52 miliardi (+1,4); i rami Danni sono su valori in linea ai primi sei mesi del 2017, mentre i volumi Vita si incrementano del 6,9%. Combined ratio in discesa di 2,3 p.p. a 93,3%

I Cda di Unipol Gruppo (nella foto, la sede) e UnipolSai hanno approvato nella giornata di ieri i risultati consolidati al 30 giugno 2018.

Nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha realizzato un risultato netto consolidato positivo per 644 milioni di Euro, comprensivo della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita pari a 309 milioni. Nella semestrale 2017 l’indicatore aveva invece segnato una perdita netta di 390 milioni, per effetto del piano di ristrutturazione del comparto bancario. La raccolta diretta assicurativa si è attestata a 6,26 miliardi, in flessione dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. A perimetro omogeneo (escludendo quindi i volumi delle due compagnie cedute Popolare Vita e Lawrence Life) la raccolta ha invece segnato un incremento del 4,8% a 6,15 miliardi.

Per quanto riguarda UnipolSai, il risutato netto consolidato del primo semestre 2018 è pari a 647 milioni di Euro (anche in questo caso comprensivo della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita). Nella semestrale 2017 la comapgnia aveva registrato un utile netto consolidato pari a 282 milioni (influenzato dal piano di ristrutturazione del comparto bancario). La raccolta si è attestata a 5,63 miliardi, in linea con il dato al 30 giugno 2017 ed in crescita dell’1,4% a perimetro omogeneo (5,52 miliardi).

Guardando ai principali settori di attività, la raccolta diretta Danni di Gruppo al 30 giugno 2018 è pari a 4 miliardi di Euro (-0,5% rispetto al primo semestre 2017. La raccolta dei premi Auto è pari a 2,16 miliardi (-0,6%), mentre il comparto Non Auto si attesta a 1,85 miliardi (-0,5%). Ai volumi complessivi contribuiscono il Gruppo UnipolSai con 3,95 miliardi (‐0,6% a perimetro omogeneo) ed Arca Assicurazioni con 61 milioni. In particolare, osservando i risultati delle compagnie collegate ad UnipolSai, UniSalute “ha continuato a valorizzare le proprie competenze specialistiche”, raccogliendo premi per 226 milioni, il 7,8% in più rispetto allo stesso periodo del passato esercizio.

Sia Unipol Gruppo che UnipolSai hanno inoltre registrato un significativo miglioramento del combined ratio. L’indicatore di Gruppo scende di 2,3 punti percentuali a 93%, con un calo sia del rapporto sinistri (-1,9 p.p. a 66,2%) che del rapporto costi (-0,4 p.p. a 26,8%). Coefficienti di redditività tecnica del comparto analoghi per UnipolSai: -2,3 p.p. a 93,3% per il combined ratio, con il rapporto sinistri in discesa di 1,9 punti percentuali a 66,7% e di 0,4 p.p. a 26,7 per il rapporto costi.

Nel comparto Vita, escludendo Popolare Vita e la sua controllata Lawrence Life, il Gruppo ha registrato una crescita delle raccolta diretta del 16,4% a 2,15 miliardi di Euro. In particolare, UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 1,53 miliardi  (+8,3%) e Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha raccolto 570 milioni di euro, in crescita del 54,3% rispetto al corrispondente periodo del 2017, “grazie anche alla rivitalizzazione della spinta commerciale in seguito al rinnovo dell’accordo con le banche collocatrici”.

Nel settore bancario, il risultato ante imposte torna positivo (per 18 milioni di Euro), dopo la perdita di 940 milioni della semestrale 2017, che risentivano degli effetti del piano di ristrutturazione del comparto. Gli impieghi verso clientela sono ammontati a circa 7 miliardi, contro i 7,9 miliardi di euro a fine 2017. La diminuzione, spiegano dal Gruppo, è legata principalmente alla scissione in favore di UnipolReC del portafoglio sofferenze di Unipol Banca. La raccolta diretta si attesta a 10,3 miliardi, in diminuzione del 14,6% rispetto al dato a fine 2017.

Per quanto riguarda la situazione patrimoniale, infine, sia Unipol Gruppo che UnipolSai hanno risentito dell’allargamento dello spread sui titoli governativi italiani. Il patrimonio netto consolidato di Gruppo ammonta a 6,69 miliardi di Euro (contro 7,45 miliardi al 31 dicembre 2017) e l’indice di solvibilità scende di sei punti percentuali a 160%. Il patrimonio netto di Unipol è invece sceso da 6,19 miliardi di fine esercizio 2017 a 5,63 miliardi al 30 giugno 2018. L’indice di solvibilità individuale flette di 11 p.p. a 252%, mentre quello consolidato cala a 206% (-4 p.p.).

Intermedia Channel


Unipol Gruppo e UnipolSai – Presentazione risultati al primo semestre 2018

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