Unipol Gruppo e UnipolSai, risultati sopra le attese degli analisti dopo il terzo trimestre 2017

Unipol Gruppo - Sede di Bologna (2) Imc

Unipol Gruppo - Sede di Bologna (2) Imc

Il risultato netto del gruppo assicurativo bolognese, considerati gli effetti del piano di ristrutturazione del comparto bancario è negativo per 229 milioni di Euro (contro previsioni medie attorno ai 400 milioni), mentre la raccolta complessiva flette di oltre il 21%, appesantita dal calo dei rami Vita (-42,5%). I rami Danni registrano volumi stabili, con il combined ratio che sale invece di 1,4 p.p. a 96,4%. Per quanto riguarda UnipolSai, l’utile netto si mantiene sui livelli del 2016 (430 milioni di Euro contro 427 milioni; le attese medie erano per un risultato inferiore ai 400 milioni), mentre la raccolta premi scende del 13,9% a 5,6 miliardi, anche in questo caso a seguito della diminuzione dei volumi osservata nei rami Vita (-31,4%). Il combined ratio sale di 1,3 p.p. a 97,3%

I CdA di Unipol Gruppo (nella foto, la sede) e UnipolSai hanno approvato nella giornata di ieri i risultati consolidati al 30 settembre 2017.

Escludendo gli effetti una tantum delle rettifiche su crediti del comparto bancario, al 30 settembre 2017 il Gruppo realizza un risultato netto consolidato pari a 551 milioni di Euro, in decisa crescita rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (439 milioni), grazie in particolare al miglior contributo della gestione finanziaria. Il piano di ristrutturazione del comparto bancario, come già reso noto in sede di presentazione dei risultati semestrali, ha determinato un effetto economico negativo per 780 milioni sui conti della controllata Unipol Banca, che ha conseguentemente influito sul risultato netto consolidato di Unipol, che risulta pertanto negativo per 229 milioni di Euro. Il dato è tuttavia largamente superiore alle attese medie degli analisti, posizionati attorno a quota -400 milioni. In flessione la raccolta diretta assicurativa, che a fine settembre si attesta a 8,785 miliardi di Euro, il 21,2% rispetto ai primi nove mesi del 2016.

Per quanto riguarda UnipolSai, l’utile netto consolidato è pressoché stabile a 430 milioni di Euro (427 milioni a fine settembre 2016) ed anche in questo caso il dato supera le previsioni medie degli analisti, che si attendevano un risultato inferiore ai 400 milioni anche a seguito del citato avvio del piano di ristrutturazione del comparto bancario di Gruppo, che ha avuto un effetto negativo sui conti di UnipolSai per 105 milioni. La raccolta premi ha invece registrato andamenti analoghi a quelli di Gruppo, con un calo del 13,9% a 7,78 miliardi di Euro.

Per quanto riguarda i principali settori di attività, la raccolta Danni di Gruppo è stata pari a 5,59 miliardi, in linea con quanto conseguito nel periodo gennaio-settembre 2017. I volumi sono stati trainati dal comparto non-Auto – che ha registrato premi pari a 2,520 miliardi (+3,2%) – e dal ramo Corpi Veicoli Terrestri, con premi pari a 470 milioni (+2,2%), che hanno compensato la performance negativa del ramo RcAuto, dove la raccolta premi si è attestata a 2,6 miliardi di Euro, con un calo del 3,3% a seguito della perdurante pressione concorrenziale sulle tariffe. Nella composizione dei volumi complessivi, UnipolSai pesa per 4,87 miliardi di Euro (-1,6%; Auto in calo del 3% e non-Auto in rialzo del 2,8%), mentre le altre compagnie del Gruppo hanno complessivamente registrato premi per 720 milioni (+12,6%). Combined ratio in peggioramento sia a livello di Gruppo sia per UnipolSai: +1,4 punti percentuali al 96,4% per Unipol Gruppo e +1,3% a 97,3% per UnipolSai. In entrambi i casi, il dato del rapporto sinistri / premi subisce l’incidenza dei maggiori sinistri da eventi atmosferici su larga scala.

Nel Vita, “in un contesto di mercato che continua ad essere caratterizzato da tassi di interesse molto contenuti e negativi sul breve termine”, il Gruppo ha confermato la scelta stategica “di limitare i flussi di prodotti tradizionali con rendimento legato alle gestioni separate, orientando l’offerta su prodotti multiramo e linked”. Le azioni messe in campo hanno influenzato negativamente la raccolta del comparto, che a livello di Gruppo registra una diminuzione del 42,5% a 5,55 miliardi di Euro. Il calo ha riguardato, in particolare, il canale della bancassicurazione (‐65,3%), a seguito della forte contrazione della raccolta effettuata da Popolare Vita (compagnia per la quale il Banco BPM ha appena concluso una partnership strategica con Cattolica Assicurazioni). In calo anche la raccolta di UnipolSai (‐8,2% a 2,03 miliardi), che ha tuttavia osservato un significativo apprezzamento per i prodotti multiramo e unit linked.

Nel settore Bancario, che nel primo semestre dell’esercizio ha già scontato gli effetti economici del piano di ristrutturazione con rafforzamenti complessivi delle coperture dei crediti deteriorati per circa un miliardo di Euro, l’andamento nei primi nove mesi del 2017 è stato caratterizzato da una raccolta diretta pari a 11,61 miliardi di Euro (+10,2% rispetto a fine 2016) e da impieghi verso la clientela pari a 7,66 miliardi (‐10,7% sul dato al 31 dicembre 2016). Il risultato ante imposte del settore è negativo per 941 milioni di Euro.

Il patrimonio netto consolidato di Gruppo scende a 7,48 miliardi di Euro (8,13 miliardi a fine esercizio 2016) e sono in leggero calo anche gli indici di solvibilità di Gruppo: -2 p.p. per l’indicatore calcolato secondo i criteri di Solvency II (139%) e tre punti percentuali in meno per il Solvency Ratio consolidato (158%). In crescita, invece, il patrimonio netto consolidato di UnipolSai (6.65 miliardi contro 6,535 miliardi di fine 2016) che registra indici di solvibilità stabili a 243% a livello individuale ed in flessione di 6 p.p. a 212% a livello consolidato.

Il CdA di UnipolSai, infine, ha provveduto a nominare Cristina De Benetti quale consigliere non esecutivo e indipendente. De Benetti subentra alla dimissionaria Milva Carletti.

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Unipol Gruppo e UnipolSai – Presentazione risultati al 30 settembre 2017

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