UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO APPROVA I DATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2012

L’utile netto consolidato è pari a 71 milioni di euro, il combined ratio scende al 93,1%. Cresce la raccolta premi nel comparto non auto.

Il consiglio di amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario, presieduto da Pierluigi Stefanini e riunitosi oggi, ha  approvato il resoconto intermedio di gestione del gruppo al 31 marzo 2012.

Il gruppo ha registrato un utile netto consolidato pari a 71 milioni di euro (+115% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno).

Nel business assicurativo danni si continuano a registrare gli effetti positivi del risanamento del portafoglio e la stabilità della raccolta premi diretti, attestatasi a 1.075 milioni di euro (+0,7% rispetto al primo trimestre 2011). Anche la raccolta premi del ramo Rc auto è rimasta pressoché stabile (625 milioni di euro, -0,5% rispetto al primo trimestre 2011). In crescita il comparto non auto, con premi per 450 milioni di euro (+2,3% rispetto al primo trimestre 2011).

Per quanto riguarda i risultati delle compagnie specializzate del gruppo, Unisalute ha raccolto premi per 107 milioni di euro (+11%) e Linear per 55 milioni di euro (+14,2%).

Sul versante della sinistralità è proseguito il miglioramento degli indicatori tecnici. In questo contesto, il gruppo ha registrato un rapporto sinistri a premi (loss ratio) del 71%, in netto calo rispetto al 78,7% del primo trimestre 2011, e un expense ratio del 22,2% (21,5% nel primo trimestre 2011). Pertanto il combined ratio (lavoro diretto) al 31 marzo 2012 è pari al 93,1% rispetto al 100,3% del primo trimestre 2011 e al 95,5% registrato alla chiusura del 2011.

Il gruppo ha realizzato una raccolta diretta nel comparto vita pari a 580 milioni (-9%), mentre il volume della nuova produzione è stato pari a 57 milioni di euro (-8,8%), di cui 47 milioni apportati da Unipol Assicurazioni e 10 milioni dalle compagnie del gruppo Arca.

SETTORE BANCARIO – Il gruppo Unipol Banca ha registrato una raccolta  diretta di 9.555 milioni di euro (+2,1% rispetto al dato di fine 2011). Gli impieghi sono scesi a 9.881 milioni di euro (-1,4% rispetto al 2011). In questo modo il gap tra raccolta e impieghi rispetto al 2011 si è quasi dimezzato (-326 milioni di euro rispetto a -670 milioni di euro). Il primo trimestre chiude con un utile netto consolidato di 3 milioni di euro (2 milioni nel primo trimestre 2011); il core Tier 1 ratio è cresciuto all’8,4%, rispetto  all’8,2% registrato nel 2011.

Nel periodo in esame, la  gestione finanziaria ha registrato una redditività del 4,8%. Da segnalare la riduzione di circa il 20% dell’esposizione verso i titoli governativi spagnoli.

In crescita il patrimonio netto di pertinenza del gruppo, che al 31 marzo 2012 ammonta a 3.560 milioni di euro (3.078 milioni al 31/12/2011), per effetto della  variazione positiva della riserva Afs per circa 410 milioni di euro e dell’utile di gruppo nel  periodo esaminato.

Si rafforza la situazione della  solvibilità del gruppo, che al 31 marzo è stimata in circa 1,5 volte i requisiti regolamentari richiesti (1,25 volte a fine 2011). Tale ratio corrisponde a un’eccedenza di capitale di oltre un miliardo di euro.

IL COMMENTO DELL’AD – «Raccogliamo i frutti di un lavoro di lungo respiro, iniziato due anni fa e dedicato alla rifocalizzazione industriale di Unipol sul suo core business e sui suoi tradizionali mercati di riferimento retail e Pmi», ha affermato l’amministratore delegato Carlo Cimbri (nella foto). «Si tratta di risultati positivi, in alcuni casi superiori  agli obiettivi che ci eravamo prefissi».

 

Redazione – Intermedia Channel

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