UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO: FOCUS SUI DATI DEL PRIMO SEMESTRE 2012

L’utile netto consolidato è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il combined ratio passa dal 99% al 95,5%. Il margine di solvibilità è pari a 1,6 volte i requisiti regolamentari. 

Un utile netto consolidato di 121 milioni di euro contro i 57 milioni realizzati lo scorso anno e un incremento pari al 112,3%. Una raccolta diretta premi danni che è ammontata a 2.146 milioni di euro (-2,3%) di cui 1.292 milioni nei rami auto (-2,5%) e 853 milioni nei rami non auto (-2,1%). I dati si riferiscono al primo semestre 2012 di Unipol Gruppo Finanziario.

Il rapporto sinistri a premi (loss ratio) è pari al 72,4% (76,7% al 30 giugno 2011 e 73,2% al 31 dicembre 2011). L’expense ratio del lavoro diretto è pari al 23,1% (22,3% nel primo semestre 2011) e «risente, oltre che del calo dei premi, di una maggiore incidenza dei costi legati sia agli oneri non ricorrenti connessi al nuovo contratto integrativo agenti, sia ai costi relativi alle cosiddette scatole nere (polizze Unibox), che il recente Decreto Liberalizzazioni ha posto interamente a carico delle compagnie».

Il gruppo Unipol ha registrato, nel semestre, un combined ratio (lavoro diretto) del 95,5% che, «al netto dell’impatto degli eventi sismici, equivarrebbe al 92,3%, valore inferiore di circa 7 punti rispetto al 99% del primo semestre 2011 e in diminuzione di oltre tre punti rispetto al 95,5% di fine 2011».

Nel primo semestre 2012, le riserve tecniche danni sono state ulteriormente incrementate a 7.408 milioni di euro, «nonostante la generale diminuzione delle denunce sinistri (-16%)».

In particolare, la controllata Unipol Assicurazioni ha effettuato incrementi per circa 45 milioni di euro della riserva sinistri relativa al ramo Rc auto.

Linear (attiva nell’assicurazione auto attraverso il canale diretto telefono/internet) ha conseguito un volume di premi pari a 114 milioni di euro (+13,8%). In flessione, invece, la raccolta auto di Arca Assicurazioni, pari a 64 milioni di euro (-27,4%), «per effetto della completa dismissione del canale agenziale non ancora compensata dalla crescita in atto nel canale bancario». UniSalute, specializzata nel settore delle coperture sanitarie, ha registrato premi per 143 milioni di euro (+11,1%».

I premi diretti vita sono ammontati a 1.074 milioni di euro, in calo del 20,4% rispetto al primo semestre 2011. Il volume dei nuovi affari in termini di Ape proquota (Annual premium equivalent, corrispondenti alla somma tra i premi annui di nuova produzione e un decimo dei premi unici di nuova produzione), è stato pari a 105 milioni di euro (128 milioni nello stesso periodo del 2011).

La gestione finanziaria, si legge in una nota del gruppo, «ha ottenuto una redditività lorda a conto economico pari a circa il 4,4%. In un contesto tuttora caratterizzato da incertezza ed elevata volatilità, le politiche di investimento del gruppo si sono orientate alla diversificazione e la selezione degli emittenti, con una particolare attenzione alla liquidabilità degli attivi selezionati. Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, privilegiando i titoli di Stato italiani e riducendo, allo stesso tempo, l’esposizione nei confronti dei titoli governativi spagnoli».

Al 30 giugno 2012, l’esposizione in titoli governativi italiani ammonta a 10.309 milioni di euro, con un valore di mercato pari a 9.892 milioni di euro. Alla stessa data, quella in titoli governativi emessi da Portogallo, Irlanda, Spagna e Grecia ammonta a 942 milioni di euro, con un valore di mercato pari a 917 milioni di euro. I titoli cosiddetti strutturati, classificati nelle categorie finanziamenti e crediti e investimenti posseduti sino alla scadenza, ammontano a 3.184 milioni di euro (3.174 milioni al 31 dicembre 2011), con un valore di mercato pari a 2.420 milioni di euro (2.313 milioni al 31 dicembre 2011).

Il patrimonio netto di gruppo, comprensivo del risultato di periodo, è ammontato a 3.363 milioni di euro (3.078 milioni al 31 dicembre 2011), in crescita «principalmente per effetto della variazione positiva della riserva Afs (su attività classificate nella categoria Disponibili per la vendita) per circa 174 milioni di euro e dell’utile di gruppo nel periodo esaminato».

La situazione di solvibilità consolidata al 30 giugno 2012 è risultata rafforzata ed è pari a circa 1,6 volte i requisiti regolamentari, rispetto a un valore di fine 2011 pari a 1,4 volte.

IL COMMENTO DELL’AD CIMBRI – «Lavoriamo intensamente sui fondamentali del core business e i buoni risultati realizzati, in linea con le previsioni annuali, riflettono le politiche di gestione degli ultimi tre anni», ha dichiarato l’amministratore delegato Carlo Cimbri (nella foto a destra). «Selezione dei rischi e partnership agenti-impresa sono gli elementi essenziali per affrontare un contesto economico complicato che si riflette soprattutto nelle difficoltà del settore vita, inteso come forma di risparmio. Unipol ha già avviato le fasi che porteranno nei prossimi mesi all’integrazione con il gruppo Fondiaria Sai, lavorando fianco a fianco con i manager delle nuove compagnie del gruppo per realizzare le importanti sinergie potenziali alla base della creazione di valore per gli azionisti».

Redazione – Intermedia Channel

Authors

Related posts

Top