Unipol, il CdA conferma l’uscita dall’Ania

ANIA - Nuova sede Roma Imc

ANIA - Nuova sede Roma Imc

(Autore: Laura Galvagni – Il Sole 24 Ore)

Nessun ripensamento, il consiglio condivide la decisione del management

Per ora nessun ripensamento. I consigli di amministrazione di UnipolSai e di Ugf tenuti ieri per approvare i conti del trimestre «hanno preso atto delle valutazioni espresse dal management in merito alla decisione di uscire dall’Ania e le hanno condivise». Allo stato la lettera di disdetta non è ancora partita ma la decisione di lasciare l’associazione verrà formalizzata a breve. Va detto che, complice lo statuto dell’Ania (nella foto, la sede di Roma) che disciplina la tempistica di cancellazione, a prescindere da quando partirà la missiva ormai il gruppo Unipol resterà legato alla corporazione per l’intero 2015. Un lasso di tempo che, dal punto di vista di Ania, potrebbe rivelarsi utile per provare a sanare la frattura.

Di certo, cruciale è il prossimo riassetto della governance. Durante il board, il cda Unipol ha valutato il passo avanti compiuto con la riforma varata dal comitato esecutivo lo scorso 11 novembre. Tuttavia, ora quel riassetto va realizzato. Ania «prevede una più allargata partecipazione alla guida dell’Associazione», con in particolare l’aumento dei vicepresidenti da 2 a 3 e la possibilità che ad essi vengano conferite deleghe specifiche. Al comitato strategico vengono inoltre attribuite nuove competenze in termini di proposta al comitato esecutivo e di deliberazione in caso di urgenza e il numero dei componenti passa da nove a dieci. Forse, a Bologna, ci si aspettava qualche aggiustamento in più sul fronte dello snellimento degli organi esecutivi. Complice il fatto che Cimbri aveva puntato il dito proprio contro la composizione del comitato esecutivo. Molto, quindi, potrebbe dipendere dalle deleghe che verranno assegnate ai vice presidenti e al comitato strategico.

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