Unipol promuove Culturability Due per rivitalizzare le periferie urbane

Fondazione Unipolis - Culturability - Ministero Beni Culturali novembre 2015 (Foto Ministero dei beni e delle attività culturali) Imc

Fondazione Unipolis - Culturability - Ministero Beni Culturali novembre 2015 Imc

(Fonte: Il Messaggero)

Sono sei i vincitori del bando lanciato dalla Fondazione del polo assicurativo. Il presidente Stefanini: La cultura come valore economico

La cultura per generare inclusione sociale, solidarietà e nuove professionalità sfruttando la passione e la concretezza dei giovani: è l’obiettivo raggiunto dai sei progetti vincitori del bando per under 35 Culturability 2 promosso da Unipolis, la fondazione d’impresa del gruppo Unipol, e dedicato al tema della rigenerazione urbana attraverso interventi di valore sociale e culturale, di cui ieri si è discusso a Roma nell’ambito dell’incontro «Cultura, creatività, rigenerazione urbana. Progetti di sviluppo sostenibile». Selezionati tra i quasi 1000 progetti arrivati da tutta Italia, i sei finalisti hanno dimostrato che, unendo esperienze e creatività dal basso, è possibile vivere il territorio cittadino in modo partecipato e condiviso, anche usufruendo dei tanti edifici inutilizzati nelle città e lasciati spesso al degrado. Dal Mercato Sonato dell’Orchestra Senzaspine a Bologna alla galleria d’arte online Polline di Favara (Agrigento); dalla social-media agency Youtopia di Perugia al Laboratorio Permanente Pisacane di Roma; infine, dal mercato comunale coperto nel quartiere Giambellino-Lorenteggio a Milano al progetto Eyes Made che promuove la cultura sorda e in particolare il Deaf Cinema.

LA SCOMMESSA – Ebbene, per ognuno la Fondazione ha messo a disposizione 40 mila euro di contributo e 20 mila in attività di incubazione, per una dotazione complessiva di 360 mila euro. La scommessa da vincere è rendere queste iniziative sostenibili nel tempo, e in grado di produrre ricchezza e sviluppo soprattutto nelle aree più svantaggiate, coinvolgendo le fasce sociali più deboli. «La riqualificazione delle periferie è la sfida del secolo», ha detto il ministro Dario Franceschini intervenendo all’incontro, «l’Italia è in ritardo nella valorizzazione del contemporaneo: per occuparci della tutela del patrimonio non abbiamo visto le energie positive che ci sono nel nostro Paese e che meritano sostegno». «Vogliamo favorire le persone che hanno buone idee aiutandole a consolidarsi. Il Paese deve agire sulla dimensione locale», ha detto Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis. «Dire che con la cultura non si mangia è stata una battuta micidiale. Anche gli attacchi di Parigi sono dentro questo discorso – ha aggiunto –; la conoscenza è un’arma micidiale e non militare per arginare il terrorismo».


Nella foto in apertura, del Ministero dei beni e delle attività culturali, un momento dell’incontro “Cultura, creatività e rigenerazione urbana per promuovere sviluppo sostenibile”. Da sinistra verso destra: Pierluigi Sacco (economista della cultura IULM), Pierluigi Stefanini, (presidente del Gruppo Unipol e di Fondazione Unipolis) e Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali

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