SOTTOSCRITTO IL 72,87% DELLE AZIONI ORDINARIE E IL 43,11% DELLE PRIVILEGIATE

È terminata ieri l’offerta in opzione agli azionisti. Restano non esercitate azioni per un controvalore di quasi 374 milioni di euro.  

Unipol Gruppo Finanziario comunica che si è conclusa ieri l’offerta in opzione agli azionisti delle 422.851.420 azioni ordinarie e 260.456.660 azioni privilegiate. Nel periodo compreso tra il 16 luglio scorso e ieri, risultano esercitati:

– n. 15.407.311 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 308.146.220 azioni ordinarie Unipol di nuova emissione, pari al 72,87% del totale delle azioni ordinarie offerte;

– n. 5.614.776 diritti di opzione per la sottoscrizione di n. 112.295.520 azioni privilegiate Unipol di nuova emissione, pari al 43,11% del totale delle azioni privilegiate offerte, per un controvalore complessivo di 725.780.572 euro.

In virtù degli impegni assunti, Finsoe spa, Novacoop scarl, Coop Adriatica scarl, Lima srl, Macif e Maif hanno sottoscritto il 55,50% delle azioni ordinarie offerte e il 5,49% delle azioni privilegiate offerte.

Al termine del periodo di offerta, risultano dunque non esercitati 5.735.260 di diritti di opzione per la sottoscrizione di complessive 114.705.200 azioni ordinarie (pari al 27,13% delle azioni ordinarie offerte) e 7.408.057 di diritti di opzione per la sottoscrizione di complessive 148.161.140 azioni privilegiate (pari al 56,89% delle azioni privilegiate offerte), per un controvalore complessivo di 373.867.511,50 euro. I diritti di opzione non esercitati saranno offerti in Borsa da Unipol nelle date che saranno successivamente comunicate con apposito avviso ai sensi dell’art. 89 del Regolamento Consob n. 11971/1999.

Unipol ricorda «ha stipulato con Barclays, Credit Suisse, Deutsche Bank, Mediobanca, Nomura, UBS Limited e UniCredit Bank AG, Succursale di Milano, in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners, e Banca Akros, Banca Aletti, Banca Carige e Centrobanca, in qualità di Co-Lead Managers, un contratto di garanzia ai sensi del quale i membri del consorzio di garanzia si sono impegnati a garantire, disgiuntamente tra loro e senza alcun vincolo di solidarietà, la sottoscrizione delle azioni ordinarie e privilegiate rivenienti dall’aumento di capitale, in numero corrispondente ai diritti di opzione che risultassero eventualmente non esercitati dopo l’offerta in Borsa, al netto delle azioni oggetto degli impegni irrevocabili di sottoscrizione assunti dagli azionisti della società».

Redazione – Intermedia Channel

Authors

Related posts

Top