UNIQA, obiettivo raggiunto per gli utili 2016. Aumenta il dividendo

Uniqa Tower - Vienna Imc

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Nonostante la cessione delle attività italiane, il gruppo assicurativo austriaco chiude il 2016 – sulla base dei dati preliminari – con un utile ante imposte superiore alle attese a 225,5 milioni di Euro (-43,3%) e con un utile netto consolidato a 148,1 milioni (-56,1%). La previsione di una riduzione degli utili nel 2016 (fino al 50%) era stata preannunciata già al termine dello scorso esercizio a seguito del lancio del programma strategico di investimenti da 500 milioni di Euro. In calo anche i premi contabilizzati (già depurati dal dato delle attività italiane: -3,1% a 5,05 miliardi di Euro. Praticamente invariato il combined ratio (+0,2 p.p. a 98,1%). Alla prossima Assemblea generale degli azionisti, il CdA proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 49 centesimi per azione, in aumento rispetto ai 47 centesimi del 2015

Sulla base dei dati preliminari presentati nella giornata di ieri (i risultati definitivi saranno resi noti il prossimo 21 aprile) il gruppo assicurativo austriaco UNIQA (nella foto, il quartier generale di Vienna) chiude l’esercizio 2016 raggiungendo gli obiettivi di utile delineati alla fine del 2015. Nonostante la cessione delle attività italiane a Reale Mutua, completata nello scorso mese di dicembre, le indicazioni sull’utile ante imposte a 225,5 milioni di Euro (-43,3% sul dato a fine 2015) sono addirittura superiori alle previsioni societarie: la previsione di riduzione degli utili rispetto ai risultati record del 2015 (fino al 50%) era già stata preannunciata dal gruppo proprio in sede di presentazione dei conti preliminari del passato esercizio ed era legata al lancio del programma strategico di investimenti da 500 milioni di Euro. L’utile netto consolidato ha invece mostrato una flessione più accentuata: -56,1% a 148,1 milioni.

In calo anche la raccolta premi complessiva, che scende del 3,1% a 5,05 miliardi di Euro (i risultati di gruppo sono già stati depurati del contributo legato alle attività italiane cedute), soprattutto a seguito della diminuzione dei volumi nelle soluzioni Vita a premio unico sul mercato domestico. Il gruppo ha invece registrato andamenti positivi nel comparto delle assicurazioni sanitarie (+4,1%, oltre un miliardo di Euro) e nei rami Danni (+3,2% a 2,52 miliardi).

Per quanto riguarda gli indicatori di redditività, i costi operativi di Gruppo sono cresciuti dell’8,1% a 1,29 miliardi di Euro, per effetto dell’impatto sui conti (attorno a 60 milioni di Euro) legato al citato programma di investimenti. Il rapporto costi è salito di conseguenza di quasi tre punti percentuali a 26,6%, ma l’impatto sul combined ratio di Gruppo è stato praticamente nullo: l’indicatore mostra infatti un peggioramento di 0,2 punti percentuali (a 98,1%) rispetto a fine 2015.

Sulla base dei risultati ottenuti, il Gruppo ha deciso di proseguire con la sua politica di progressivo aumento dei dividendi in distribuzione. Per questo motivo, il CdA societario proporrà al Consiglio di Sorveglianza ed alla prossima Assemblea generale degli azionisti un incremento del dividendo a 49 centesimi per azione (+4,3% rispetto ai 47 centesimi del 2015).

Per quanto riguarda le previsioni sull’esercizio in corso, nonostante il significativo volume di investimenti già pianificato e le persistenti difficoltà a livello macroeconomico (legate anche ai bassi tassi di interesse, alla riduzione dei ritorni dalla gestione finanziaria ed alla incertezza politica presente nei singoli mercati), il Gruppo si attende a fine 2017 numeri leggermente in crescita sia per la raccolta premi che per gli utili.

Intermedia Channel


UNIQA – Presentazione risultati 2016 (in inglese)

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