UniSalute, Italia ai primi posti in Europa per indice di vecchiaia

Assistenza domiciliare - Caregiver - Invecchiamento (Foto rawpixel.com) Imc

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Fiammetta Fabris, AD della compagnia del Gruppo Unipol operante nell’assicurazione sanitaria, intervendo ad Italia Longeva ha evidenziato come sia indispensabile “attivare sinergie tra sanità pubblica e privata per rispondere ai bisogni emergenti”

L’Italia è ai primi posti in Europa, superando anche la Germania, per la crescita dell’indice di vecchiaia: secondo dati Istat, infatti, il rapporto tra gli anziani (65 anni e più) e i giovani (meno di 15 anni) raggiunge quota 168,9, registrando così un nuovo record nazionale. Un fenomeno, quello dell’aumento della popolazione anziana, che comporta la rapida crescita di pazienti con patologie croniche e in condizioni di non autosufficienza, “mettendo a dura prova i costi sanitari nel settore pubblico e in quello privato”.

Questo aspetto è stato ribadito da Fiammetta Fabris, amministratore delegato di UniSalute, intervenendo oggi a Italia Longeva, gli stati generali dell’assistenza a lungo termine.

“La durata media di uno stato di non autosufficienza – ha ricordato Fabris – va dai 18 mesi per alcune inabilità di tipo fisico fino ai 12 anni per deficit mentali come l’Alzheimer mentre il costo del ricovero in una casa di cura si aggira in media sui 2-3 mila euro mensili. É quindi impensabile che i singoli privati o il sistema pubblico si facciano carico integrale, da soli, di una spesa del genere ma occorre pensare a maggiori sinergie tra sanità pubblica a privata”.

Parte della risposta a queste necessità, secondo l’AD della compagnia del Gruppo Unipol operante nell’assicurazione sanitaria, può venire dalla sanità integrativa e dal settore assicurativo, “che può svolgere una funzione cruciale promuovendo la copertura per la Long Term Care e per la cronicità dentro le aziende a livello collettivo”. La contrattazione collettiva, ha sottolineato inoltre Fabris, “sta svolgendo un ruolo di primaria importanza in questo senso, inserendo ad esempio le coperture per LTC o per le patologie croniche all’interno dei fondi sanitari nazionali integrativi di categoria”.

Attraverso le polizze collettive, UniSalute fornisce copertura LTC (long term care) a quasi due milioni di assicurati “attraverso un modello di presa in carico globale delle esigenze del paziente e della famiglia”. Anche per quanto riguarda il modello di gestione delle patologie croniche la comagnia offre un servizio nell’ambito delle polizze collettive. Si tratta di Monitor Salute, “un servizio attivato in collaborazione con SiSalute – ha affermato Fabris – che garantisce il monitoraggio a domicilio di diabete, ipertensione e altre malattie croniche attraverso appositi device che rilevano i parametri e li trasmettono in tempo reale alla Centrale operativa UniSalute dove medici e infermieri li monitorano e intervengono in caso di necessità”.

Con il modello di monitoraggio delle patologie croniche UniSalute e SiSalute hanno attivato una collaborazione tra sanità pubblica e privata grazie al progetto sul territorio dell’ATS Brianza, partito proprio in questi giorni. Circa 200 pazienti della provincia di Lecco con ipertensione e scompenso cardiaco, sottolineano infine dalla compagnia, hanno già ricevuto a casa loro un kit di tele-monitoraggio per la rilevazione periodica dei parametri clinici connessi alla loro patologia coinvolgendo anche i medici di medicina generale.

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