UTILE IN MIGLIORAMENTO PER CATTOLICA ASSICURAZIONI

La sede di Cattolica Assicurazioni Imc

Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni (nella foto, la sede) ha approvato all’unanimità il Resoconto Intermedio di gestione al 30 settembre 2012 del Gruppo Cattolica. I primi nove mesi del 2012 evidenziano risultati in crescita sia sul fronte industriale che reddituale e confermano la solidità patrimoniale del Gruppo.

L’utile netto consolidato risulta pari a 51 milioni, in crescita rispetto ai 41 milioni dello stesso periodo del 2011 (+24,4%).  Il risultato netto di Gruppo è pari a 41 milioni (39 milioni al 30 settembre 2011 +5,1%). Al netto delle componenti straordinarie l’utile netto di Gruppo si attesterebbe a 57 milioni.

La raccolta complessiva del lavoro diretto e indiretto è pari a 2.622 milioni (2.871 milioni nello stesso periodo del 2011; -8,7%). I premi contabilizzati del lavoro diretto dei rami danni passano da 1.144 milioni al 30 settembre 2011 a 1.186 milioni nei primi nove mesi del 2012 (+3,7%). Nel comparto auto i premi ammontano a 715 milioni, in crescita del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2011. In aumento anche i premi nei rami non auto pari a 471 milioni (+1,7%).

Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si attesta a 1.421 milioni. La flessione rispetto all’anno precedente (-17,1%) è in linea con l’andamento del mercato ed è principalmente dovuta al calo della raccolta del canale bancario che, pur continuando a risentire della situazione dei mercati, segna comunque un miglioramento progressivo rispetto alla prima parte del 2012. In particolare nel solo terzo trimestre 2012 la raccolta vita cresce del 6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I primi nove mesi del 2012 hanno confermato il positivo andamento della gestione industriale. In particolare, il combined ratio risulta pari a 96%, in ulteriore miglioramento rispetto a settembre 2011 (96,9%) e al primo semestre 2012 (96,1%). Al netto degli effetti derivanti dagli eventi catastrofali avvenuti nel semestre in Emilia e regioni limitrofe il combined ratio è pari a 94,9%.

Per l’ultimo periodo del 2012 la società prevede “un consolidamento dei risultati tecnici della gestione danni e vita proseguendo nell’azione di sviluppo dei rami danni come pure nell’attenzione all’andamento dei rami vita in relazione alla complessa situazione di mercato. Il protrarsi della volatilità dei mercati finanziari determinerà la necessità di proseguire nella gestione degli investimenti ispirata a criteri di elevata prudenza“.

Il Presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni, ha dichiarato: “I dati al 30 settembre consolidano e rafforzano le positive linee di tendenza già registrate nella prima semestrale dell’anno. Si tratta di dati significativi sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il miglioramento dell’utile netto consolidato appare soprattutto come l’espressione della capacità della Compagnia di contemperare l’obiettivo di buoni risultati con quello del consolidamento della solidità patrimoniale. È questa la dimostrazione più eloquente della capacità di Cattolica di reggere all’impatto della crisi e di predisporsi a cogliere le opportunità di una ripresa economica che ci auguriamo non lontana”.

L’Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli, ha ulteriormente approfondito a margine del cda: “Siamo naturalmente soddisfatti dei primi nove mesi del 2012 che premiano la capacità del Gruppo di registrare una crescita ulteriore dell’utile netto in condizioni congiunturali e finanziarie particolarmente avverse. È importante sottolineare come la redditività cresca all’interno di un quadro di riferimento in cui gli indici strutturali (dal combined ratio al margine di solvibilità) si consolidano ulteriormente. Tutto ciò a dimostrazione di un dinamismo e di una capacità competitiva che sono l’espressione di una forte propensione all’innovazione”.

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