Vecchietti lancia “Stop liste di attesa” la nuova polizza Rbm

marco vecchietti his 2019

marco vecchietti his 2019

Per favorire una “vera” sanità complementare al S.S.N. arriva  ” Stop Liste di Attesa”,  la nuova polizza Rbm Assicurazione Salute che promette di tutelare il cittadino quando le liste di attesa del SSN sono troppo lunghe.

Milano, 8 ottobre 2019 – 691 euro all’anno pro capite e 1.522 euro all’anno per nucleo familiare è il costo della Spesa Sanitaria Privata per gli italiani con un aumento del 10% negli ultimi 6 anni, e uno dei motivi principali per 6 italiani su 10 è purtroppo costituito dalla lunghezza delle liste d’attesa. In 5 anni (tra il 2014 e il 2019) il tempo di attesa per fare una mammografia con il SSN è aumentato in media di 59 giorni e gli italiani sono costretti a spendere di tasca propria dai 5 ai 45 euro al giorno* per risparmiare sui tempi delle liste d’attesa per l’accesso soprattutto alle prestazioni diagnostiche.

 “Il nuovo Patto per la Salute attualmente allo studio del Dicastero guidato dal Ministro Speranza parla finalmente di una Sanità non più integrativa ma complementare al Servizio Sanitario Nazionale – spiega Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RBM Assicurazione Salute Non si tratta solo di un aspetto meramente lessicale, ma di un fondamentale passo avanti nella comprensione del bisogno dei cittadini italiani di vedere nel contempo confermato il ruolo centrale del Servizio Sanitario Nazionale e di avere in affiancamento un valido strumento di gestione per le proprie cure private. Una visione non integrativa ma integrata ovvero complementare. É per questo che da prima Compagnia Assicurativa del settore dei Fondi e delle Polizze Sanitarie abbiamo voluto puntare su un prodotto come “STOP LISTE DI ATTESA®” che subordina la possibilità di attivare la propria polizza privata in presenza di liste di attesa troppo lunghe o di assegnazione del cittadino da parte del CUP a strutture SSN troppo distanti dal domicilio. La lunghezza delle liste d’attesa continua a crescere ed è uno dei principali driver dell’accesso del cittadino alla sanità a pagamento. L’aumento della spesa sanitaria privata è del 9% negli ultimi 10 anni. In media il 71% delle prestazioni private risulta prescritto da un medico. Il fenomeno presenta valori molto elevati per la Diagnostica. 1 prestazione Specialistica su 2 viene preliminarmente prescritta da un medico. In media il 44% delle prestazioni private è parte di un percorso MISTO con il S.S.N. Il fenomeno è particolarmente evidente per Diagnostica e Specialistica. La spesa sanitaria privata che nasce dalle liste di attesa all’origine è stata prescritta dal medico di medicina generale con i criteri di appropriatezza tipici del SSN ed è funzionale affinchè il percorso di cura nell’SSN sia realmente possibile”.

Questo il messaggio forte lanciato da RBM Assicurazione Salute, premiata con l’Health & Medmal Insurance Awards 19 come Miglior Compagnia Italiana per Raccolta Premi e Numero di Assicurati nel Ramo Malattia, nel corso della 7° edizione dell’Health & Medmal Insurance Summit (HIS) non solo agli operatori del settore che, come ogni anno, affollano questa iniziativa per conoscere in anteprima le novità principali per l’anno che verrà ma anche al neo-insediato Ministro della Salute Roberto Speranza.

“Un approccio di piena collaborazione – ribadisce il numero uno di RBM Assicurazione Salute. Del resto, lo diciamo da sempre, il nostro obiettivo non è quello di sostituirci alla Sanità Pubblica o di favorire il consumismo sanitario ma è quello di operare in armonia con il SSN, assicurando al cittadino il nostro aiuto quando più ne ha bisogno ovvero quando la Sanità Pubblica non può gestire adeguatamente le sue necessità di cura”.

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