Vecchietti (RBM): Investendo sulla prevenzione il SSN potrebbe risparmiare fino a 12 miliardi in vent’anni

Marco Vecchietti (5) Imc

Marco Vecchietti (5) Imc

L’AD e DG della compagnia specializzata nell’assicurazione sanitaria è intervenuto alla XX Convention Federsalus, nel corso del focus “Le prospettive del welfare ed il ruolo dell’integratore alimentare”: Più di un italiano su due consuma integratori alimentari e oltre sette italiani su dieci hanno effetti benefici dal loro utilizzo. Italia leader europeo del mercato

Secondo quanto è emerso dal rapporto Censis 2019 sul valore sociale dell’integratore alimentare, presentato nei giorni scorsi, in occasione della XX Convention FederSalus, più di un italiano su due (32 milioni) consuma integratori alimentari. In dieci anni (2008-2018) il consumo di questi prodotti è cresciuto del 126% e più di sette italiani su dieci hanno avuto conseguenze positive dal loro utilizzo. Nel 2018 il mercato degli integratori ha raggiunto un valore pari a 3,3 miliardi di Euro e l’Italia è campione europeo del settore con una quota di mercato pari al 23% davanti a Germania, Francia e Regno Unito.

“Gli integratori alimentari – ha spiegato Marco Vecchietti, amministratore delegato e direttore generale di RBM Assicurazione Salute, intervenuto nel corso del focusLe prospettive del welfare ed il ruolo dell’integratore alimentarepossono svolgere un ruolo importante nella tutela della salute dei cittadini. Il contributo degli integratori a livello medico è determinato dal fatto che nell’82,4% dei casi il loro utilizzo sia consigliato direttamente dai medici, i quali trasmettono ai cittadini la convinzione che questi prodotti siano funzionali alla prevenzione e alla tutela della buona salute. Bisogna però ricordare che i soli integratori non prescindono dalla condotta di uno stile di vita sano: è importante infatti avere un’alimentazione adeguata e svolgere la giusta attività fisica quotidiana”.

“Investendo maggiormente sulla prevenzione è possibile conseguire, in uno scenario tendenziale a 20 anni (2045) fino a 12 miliardi di risparmi per il Servizio Sanitario Nazionale pari a quasi il 30% della spesa dedicata ai servizi sanitari – ha proseguito Vecchietti –. Ritengo sia importante anche considerare gli effetti benefici sulla spesa pubblica generabile attraverso un differimento nel tempo dell’insorgenza di alcune delle patologie principali. Al riguardo si stima che un ritardo dell’insorgenza delle patologie di 10 anni potrebbe equivalere ad una riduzione dei relativi costi che potrebbe gradualmente raggiungere il 40% della loro entità. Ad un maggior ricorso alla spesa sanitaria privata corrisponde anche un miglior stato di salute”.

In questo senso, evidenziano dalla compagnia specializzata nell’assicurazione sanitaria, va ricordato come nell’ultimo anno le forme sanitarie integrative abbiano gestito circa un milione di protocolli di prevenzione, con un investimento complessivo di poco meno di 500 milioni di Euro (il 10,13% della spesa sanitaria privata intermediata). Si tratta di più della metà degli investimenti attualmente dedicati dal Servizio Sanitario Nazionale: “finora il sistema pubblico – chiariscono da RBM – non ha prestato particolare attenzione al ruolo delle forme sanitarie integrative in questo campo (un terzo delle ASL, anzi, dichiara di ignorarne del tutto l’esistenza), perdendo probabilmente alcune opportunità. Con l’ultima stesura del Decreto Sacconi la prevenzione è stata eliminata dal novero delle c.d. “prestazioni vincolate” ovvero quelle prestazioni che garantiscono l’ottenimento dei benefici fiscali sui premi/contributi versati alle forme sanitarie integrative”.

E le politiche sanitarie legate alla prevenzione e ai corretti stili di vita sono al centro delle attività della compagnia che alcuni mesi fa ha lanciato sul mercato VivaLaSalute!, soluzione che rimborsa le spese per mantenersi in buona salute, “comprese quelle sostenute per l’acquisto degli integratori alimentari come propoli, vitamine b e c, magnesio, potassio, …”.

““VivaLaSalute!” rappresenta un importante tassello per poter rivoluzionare l’attuale settore dei fondi e delle polizze sanitarie riposizionando gli ambiti di operatività dei nostri prodotti dal rimborso delle cure al finanziamento di quelle spese necessarie a vivere ogni giorno una vita più sana – ha concluso Vecchietti –. Tra i suoi obiettivi, RBM Assicurazione Salute ha quello di integrare le tutele del Servizio Sanitario Nazionale, agevolando coloro i quali scelgono di adottare stili di vita sani e soddisfare i nuovi bisogni di salute degli italiani, garantendo loro non solo di vivere più a lungo, ma di farlo nel migliore dei modi”.

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