Ventennale Pensplan, Petra Piazza è la terza vincitrice del premio per tesi di laurea

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PensplanIl lavoro di tesi della nuova vincitrice del premio – istituito in occasione dei primi vent’anni di attività del progetto di welfare territoriale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol – è incentrato sull’organizzazione delle strutture stazionarie per anziani in modo da rispondere alle esigenze di tutti

In occasione dei suoi primi vent’anni di attività, Pensplan (progetto di welfare territoriale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol) ha indetto lo scorso anno un bando di concorso per il conferimento di un premio di 2.000 Euro ciascuno a studenti delle tre università di Innsbruck, Trento e Bolzano per lo svolgimento di una tesi di laurea su tematiche pertinenti al Progetto. Lo scorso 9 novembre, durante la cerimonia di consegna dei diplomi di laurea a Bressanone (BZ), è stata premiata anche Petra Piazza (Libera Università di Bolzano) quale vincitrice del premio per il suo lavoro sui possibili approcci innovativi nelle cure stazionarie degli anziani per garantire un’elevata qualità di vita per gli ospiti e di lavoro per gli operatori. L’elaborato si rivolge in particolare ai dirigenti delle case di risposo e di cura nonché ai decisori politici interessati a introdurre modelli innovativi nella cultura d’impresa.

Il progetto di welfare territoriale è stato costituito nel 2017 e ad oggi più di 230.000 cittadini della Regione hanno aderito ai quattro fondi pensione istituiti, risparmiando per il proprio futuro oltre quattro miliardi di Euro. Sono oltre 125 i Pensplan Infopoint che offrono una consulenza previdenziale su tutto il territorio, contribuendo alla efficace promozione della previdenza complementare. Lo sviluppo di un welfare complementare regionale è la prossima sfida per il Progetto – si legge in una nota – “ed implica la creazione di un sistema di protezione totale dei cittadini nei diversi momenti del loro ciclo di vita negli ambiti fondamentali dell’esistenza, dalla famiglia al lavoro, dalla casa allo studio, dalla pensione alla salute, cura e assistenza e alle altre situazioni particolari di fragilità”.

Il bando di concorso per il conferimento di un premio di 2.000 Euro ciascuno a studenti delle tre università di Innsbruck, Trento e Bolzano era proprio incentrato sullo svolgimento di una tesi di laurea su tematiche pertinenti al Progetto ed in particolare finalizzata all’approfondimento del concetto di welfare integrato. Perché, ha sottolineato la presidente di Pensplan Laura Costa“sulla base dei cambiamenti socio-demografici e i relativi bisogni emergenti Pensplan ha il compito di sviluppare una strategia per un secondo welfare regionale. Si tratta di assicurare a ciascun cittadino un’adeguata protezione in ogni momento della sua vita e quindi, oltre a migliorare le misure già previste, di sviluppare nuovi progetti per quegli ambiti che rivestono carattere d’urgenza, quali la non autosufficienza e il risparmio previdenziale delle fasce di popolazione più giovane e delle donne”.

Il tema della cura è stato proprio l’argomento centrale del lavoro di tesi della terza vincitrice del premio. Con l’argomento “Riflessioni sull’innovazione nella cura stazionaria degli anziani. Garanzia della qualità con il sistema partecipativo”, spiegano da Pensplan, Petra Piazza “ha saputo coniugare il mondo accademico e il suo ambito applicativo attraverso rispettivamente la sua tesi in innovazione, teoria e pratica nel lavoro sociale e la sua attività lavorativa presso una casa di riposo”.

Stefania Baroncelli, prorettrice della Libera Università di Bolzano e presidente della Commissione di valutazione, ha motivato il conferimento del premio, tra gli altri aspetti, per l’originalità del lavoro e la grande attualità del tema trattato: “La questione della garanzia della qualità a fronte di una richiesta che cresce e di un finanziamento che rimane invariato attraverso un approccio innovativo deve creare nuove possibilità di cultura d’impresa. L’elaborato può dare un contributo alle residenze per anziani nella pianificazione ed esecuzione efficienti e specifiche del lavoro di cura, al fine di utilizzare sapientemente le risorse. Elemento di centrale importanza in ogni fase dello sviluppo della qualità è il punto di vista degli utenti delle strutture che rappresenta il criterio di qualità per il successivo orientamento del servizio. Una componente imprescindibile di uno stile di gestione partecipativo è il non perdere di vista l’immagine complessiva del cosiddetto cliente/anziano nel suo contesto e nei suoi interessi economici, sociali e familiari”.

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