VERSO IMD2: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE – I PARTE

Unione Europea (2) Imc

E’ in programma per il prossimo 27 maggio il primo passaggio in Commissione della proposta di revisione della direttiva europea sull’intermediazione assicurativa. La revisione, identificabile con l’acronimo IMD2, pone l’obiettivo di superare e migliorare l’attuale IMD1direttiva 2002/92/CE, recepita nel nostro Paese dal Codice delle Assicurazioni del 2005 – unico atto legislativo dell’Unione che disciplina il punto di vendita dei prodotti assicurativi per garantire i diritti del consumatore.

La necessità di rivedere l’IMD1 era già emersa nel corso delle verifiche sull’attuazione svolte dalla Commissione nel periodo 2005-2008 e le attuali e recenti turbolenze finanziarie hanno evidenziato quanto sia importante garantire un’efficace tutela dei consumatori in tutti i settori finanziari.

Infatti, nel quadro delle discussioni al Parlamento europeo sulla direttiva che disciplina l’approccio basato sul rischio in materia di capitalizzazione e vigilanza sulle imprese di assicurazione (Solvency II), adottata nel 2009, è stata formulata una ulteriore specifica richiesta di revisione dell’IMD1. Alcuni membri del Parlamento e alcune associazioni dei consumatori hanno sottolineato la necessità di rafforzare la protezione degli assicurati a seguito della crisi economica e hanno evidenziato il potenziale di miglioramento delle pratiche di vendita di diversi prodotti assicurativi. In particolare, sono state espresse forti preoccupazioni in merito alle norme per la vendita di prodotti assicurativi vita con elementi di investimento. Al fine di garantire la coerenza tra i diversi settori, il Parlamento europeo ha chiesto che la revisione dell’IMD1 tenga conto della revisione in corso della direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID II).

Nel novembre 2010, il G20 ha chiesto all’OCSE, al Consiglio per la stabilità finanziaria (Financial Stability Board) e ad altre organizzazioni internazionali competenti di elaborare dei principi comuni nell’ambito dei servizi finanziari al fine di rafforzare la tutela dei consumatori. L’attuale revisione dell’IMD1 dovrebbe essere considerata alla luce di tali orientamenti e delle iniziative internazionali correlate.

Nel procedere alla revisione dell’IMD1, si è valutato anche l’impatto in termini di costo per le singole imprese derivante dall’introduzione delle nuove norme. In base ad uno studio effettuato da PWC (PricewaterhouseCoopers), gli oneri amministrativi di adeguamento comporteranno un costo medio di circa 730 euro per impresa.

Obiettivi di IMD2

La direttiva rivista (IMD2) mira a migliorare in maniera efficiente la regolamentazione nel mercato assicurativo al dettaglio, ed è volta a garantire condizioni paritarie tra tutti i soggetti che partecipano alla vendita di prodotti assicurativi e a rafforzare la protezione degli assicurati.

In termini concreti, il progetto di IMD2 dovrebbe comportare i seguenti miglioramenti:

  • ampliare il campo di applicazione dell’IMD1 a tutti i canali di distribuzione – ad es., i cosiddetti direct writer (sottoscrittori diretti), gli autonoleggi, ecc.;
  • individuare, gestire e attenuare i conflitti di interesse;
  • aumentare il livello di armonizzazione delle sanzioni e misure amministrative previste in caso di violazione delle principali disposizioni dell’attuale direttiva;
  • migliorare la pertinenza e l’obiettività delle consulenze;
  • garantire che le qualifiche professionali dei venditori siano commisurate alla complessità dei prodotti venduti;
  • semplificare e fare convergere le procedure per l’accesso transfrontaliero ai mercati assicurativi in tutta l’UE.

Dalla pubblicazione il 3 luglio 2012 della prima proposta legislativa di revisione dell’IMD1, l’iter di IMD2 ha effettuato tutta una serie di passaggi che hanno portato al Progetto di Relazione che entrerà in Commissione, come detto, il prossimo 27 maggio (per approdare poi in aula per la prima lettura il 2 luglio 2013): dall’esame nei singoli parlamenti degli stati aderenti all’Unione al parere del Comitato economico e sociale europeo.

(Continua – Appuntamento con la II parte a giovedì 14 marzo)

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