VIGILANZA SUGLI INTERMEDIARI: IL 15% DELLE SEGNALAZIONI RIGUARDA REVOCHE

Lo scorso anno sono pervenute all’Isvap 883 segnalazioni contro le 661 dell’anno precedente. Il 15% hanno riguardato comunicazioni di revoche per giusta causa di mandati agenziali da parte di imprese di assicurazione.

Nel 2011, all’Isvap sono pervenute complessivamente 883 segnalazioni sugli intermediari assicurativi (contro le 661 nel 2010) da parte di imprese di assicurazione, assicurati, intermediari assicurativi e pubbliche Autorità.

Nel dettaglio, 131 segnalazioni, pari al 15% del totale, hanno riguardato comunicazioni di revoche per giusta causa di mandati agenziali da parte di imprese di assicurazione e per 54 casi (6%) si tratta di esposti del Fondo di garanzia per i mediatori di assicurazione e riassicurazione a seguito di richieste di indennizzo, più volte anche nei confronti dello stesso broker.

LE TIPOLOGIE DI IRREGOLARITA’ – Gli esposti trasmessi nei confronti degli intermediari hanno riguardato le seguenti irregolarità. Eccole, nel dettaglio:

– incasso dei premi secondo modalità non consentite;

– mancata o ritardata registrazione a foglio cassa di contratti assicurativi a fronte dell’incasso dei relativi premi;

– violazione del principio di separazione patrimoniale;

– violazione dell’informativa precontrattuale;

– mancata conservazione della documentazione assicurativa nonché violazione degli obblighi di comunicazione all’Isvap;

– irregolare assunzione dei contratti relativi al ramo Rc auto, nonché contraffazione della documentazione contrattuale;

– esercizio dell’attività di intermediazione in assenza di iscrizione al Registro, nonché per il tramite di collaboratori esterni non iscritti nella sezione E del Registro;

– irregolare pubblicità dell’attività di intermediazione, abuso dell’utilizzo di locuzioni assicurative o utilizzo non conforme alla sezione di appartenenza al registro.

Sono pervenute inoltre richieste di informazioni e di pareri da parte dell’utenza (imprese, intermediari e assicurati), riguardanti: le modalità di conservazione della documentazione; l’obbligo di aggiornamento professionale; le modalità distributive, in relazione anche ai rapporti tra intermediari (è frequente la richiesta di pareri sui modelli distributivi in cui l’intermediazione è svolta dal canale bancario, in presenza anche di agenti assicurativi); la definizione dell’attività di intermediazione ai fini dell’iscrizione nel Registro laddove sia requisito necessario per la distribuzione di prodotti assicurativi.

L’incremento della trattazione delle segnalazioni ha comportato anche un notevole aumento di procedimenti sanzionatori avviati nei confronti degli intermediari, con 337 atti di contestazione inoltrati rispetto ai 257 del 2010 (+31%).

Redazione – Intermedia Channel

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