VINCENZO CIRASOLA ESPULSO DALLO SNA

Vincenzo Cirasola primo piano Imc

Secondo quanto riporta dalla Newsletter SNA 69-2012, il Collegio dei Probiviri del Sindacato Nazionale Agenti si è riunito a Milano nella giornata di giovedì scorso, per esaminare la copiosa documentazione riguardante il “caso Cirasola”, a seguito delle richieste pervenute in tal senso da una Sezione provinciale e da un singolo iscritto. La decisione è giunta dopo un’intera giornata di sessione del Collegio che, dopo aver visionato documenti ed ascoltato registrazioni, ha emesso la sentenza di espulsione dallo Sna di Vincenzo Cirasola (nella foto): Presidente Provinciale di Bologna, Presidente del Gruppo Agenti Generali nonché, per un decennio, Vice Presidente del Sindacato.

Il Presidente Demozzi, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato “è una notizia che mi addolora. Abbiamo tentato in tutti i modi di riannodare i rapporti con Cirasola ed il gruppo dei Presidenti autosospesi; alla lettera, l’ultima di una serie, che proponeva una data per un incontro tra questi Presidenti e l’Esecutivo dello Sna, non abbiamo avuto nemmeno risposta. Per mesi, come Esecutivo, abbiamo coltivato la speranza che la vicenda trovasse una ricomposizione; per mesi non abbiamo dato ascolto a chi ci chiedeva il loro deferimento al Tribunale della nostra associazione. È stato tutto inutile. Non conosco la documentazione esaminata dal Collegio, ma evidentemente ritengo siano emersi comportamenti o dichiarazioni gravi, lesive dei principi statutari o sindacali, considerata la portata della grave decisione assunta”.

Lo Sna, nelle ultime settimane, aveva ricevuto più di una lettera che invitava ad intervenire prontamente sul “caso Cirasola”, pena una denuncia di tutto l’Esecutivo per omissione di atti d’ufficio. Nonostante ciò, nella speranza di ricucire lo strappo, l’Esecutivo aveva deciso di soprassedere alle richieste, confidando in una soluzione diplomatica, astenendosi dal deferire il collega. La notizia della costituzione del nuovo soggetto sindacale, annunciato persino dal Presidente dell’ANIA in sede di audizione in X Commissione del Senato, non lasciavano però alcuna speranza. “È un grave errore portare all’esterno una diversa visione nella conduzione della nostra associazione, spaccando il Sindacato, proprio nel momento in cui, dopo oltre un decennio di trattative sempre conclusesi con un nulla di fatto, l’unificazione con Unapass è un obiettivo vicinissimo. Il confronto, anche duro, il dialogo, anche se faticoso, sono strade da non abbandonare mai. La nascita di un nuovo soggetto indebolisce la categoria, rafforza le compagnie, offre all’Ania, su un piatto d’argento, una nuova debolezza – ha dichiarato Demozzi – a meno che non sia proprio questo il traguardo che si vuole raggiungere”.

In chiusura, lo SNA sottolinea come in quasi cento anni di storia siano stati pochissimi i provvedimenti di espulsione; e sempre per motivi gravi che rischiavano di minare alle radici l’unità del Sindacato.

Consulta e scarica il documento emesso dal Collegio dei Probiviri

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14 Comments

  1. Roberto said:

    Sono davvero felice e contento di non far parte di nessun Sindacato di Categoria ” generalista “, tipo UNAPASS, SNA e similari nascenti, ma di essere un semplice iscritto al proprio sindacato ” di mandato ” ( GAAI – Gruppo Agenti Axa Italia, per dovere di cronaca ). La nostra professione, quella degli Agenti di Assicurazione, è troppo individualista e personalizzata per poterla raggruppare in organismi pluralistici generici e tuttologistici, facciamo già fatica a fare un unico gruppo agenti all’interno della singola mandante ( infatti l’altra metà dei miei colleghi di mandato è iscritta al GAA – Gruppo Agenti Axa ) che non c’è proprio il bisogno di ulteriore dispendio di energie. Sarebbe semplicemente sufficiente un ” movimento ” al quale aderiscano i vari presidenti di tutti i gruppi agenti che fra loro si rappresentano con un coordinatore che per ” statuto ” ogni anno cede il posto di rappresentanza ad un collega presidente diverso fino ad esaurimento ” giro ” o a rinunce personali ( e già, perchè ci sono anche le proprie Agenzie Assicurative da mandare avanti … mica i clienti comprano da soli i prodotti…. ). Lavoriamo per produrre reddito, non per star dietro alle chiacchere inutili e dispersive.

  2. COL SABBION said:

    Bravo Demozzi e Bravo Cirasola. Complimenti siete eccezzionali. Finalmente avete dato inizio alle due rappresentanze.
    Demozzi per gli Agenti Plurimarca e Cirasola per gli Agenti Esclusivisti. Questo voleva l’Ania, il regolatore Isvap (Ivass), L’IMD2, questo volevano gli Agenti. E quest’ultimi in particolare volevamo un Capo Banda che attenzionasse solo gli interessi convergenti con il nostro modo di intermediare. Ad ognuno il Suo.
    Secondo me a breve, anche i grandi Gruppi Agenti, si spezzeranno. Ed anche loro chiederanno a gran voce un capo popolo da cui ascoltare quello che più gli fà piacere. E’ naturale pensare che il Grande Gruppo Agenti Unipol-Fonsai-Milano, oppure il Grande Gruppo Agenti Allianz si spezzi in due. Troppi interessi divergenti. Alla fine I Gruppi Agenti degli esclusivisti trattera’ sempre con minore forza con le compagnie (questo ti offro se ti va bene piglia altrimenti vai) Il Gruppo Agenti dei Plurimarca non tratterà per niente (questo ti offro, daltronde sei plurimarca) . Tutto è giusto e perfetto.

  3. Giorgio said:

    Ma conoscete bene Vincenzo Cirasola ? Sapete che idee ha riguardo alla attività di agente di assicurazione ?
    A Cirasola interessa solo la sua visibilità ………. Non è riuscito a diventare presidente dello SNA e da quel momento ha cominciato a fare una guerra senza esclusione di colpi prima contro Metti ed ora contro Demozzi, , strumentalizzando qualunque improvvida legge e/o vicenda che potesse essere utile per creare un clima da guerra Santa.
    Svegliate Agenti ……..

  4. Pirata said:

    Spero molto che questo provvedimento non sia preso a pretesto di chissà quale crociata.
    Il “buon Vincenzo” se l’.e’ cercata!
    La volontà di risposte politiche a domande politiche c’è stata eccome, ma il “buon Vincenzo” ha proseguito aiutato dalle Imprese nella sua caparbia volontà, di creare nocumento a Sna.
    Quarda caso l’accelerazione. è avvenuta nel momento più alto di confronto politico e “lui”, da sempre vicino alle Imprese, anziché fare attività di unità della categiria fa attività di rottura.
    Era inevitabile tale provvedimento, anche perché altrimenti sotto accusa poteva andare l’intero Esecutivo Nazionale Sna, in quanto da troppe parti arrivavano richieste di deferimento ai probiviri.
    Credo che si stato un provvedimento preso con molto dolore, nessuna organizzazione prenda a cuor leggero un tale provvedimento .

  5. Maurilio Traetto said:

    SNIASS ti accoglie a braccia aperte. Lavoriamo insieme per un Sindacato libero con l’obiettivo di creare un futuro dove le mandanti e gli intermediari non si confondono. Caro Cirasola quanto ti capisco ! ! Attendo una tua chiamata, sono a disposizione.
    Maurilio Traetto

  6. Andrea said:

    Nei momenti di grande difficoltà ci sarebbe bisogno di Uomini Veri – i fatti di queste giornate invece esaltano una fragilità di fondo che non aiuta nessuno.
    Gossip – Provincialismo – Menzogne costruite ad arte – offese gratuite – bassezza intellettuale e professionale gli Ingredienti ci sono tutti per far allontanare tutti e non credere più a niente e nessuno.

    Io esco al più presto da questo marciume travestito da paladino delle categorie.

    VIETATO CERCARMI O DISSUADERMI !!!!!!!!!!!!!

  7. DUGHI said:

    Conosco da una vita Cirasola. Dal tempo in cui gestiva l’agenzia delle Generali, di Castel Maggiore. Non voglio fargli d’avvocato d’ufficio, nè dire che tutto il suo “macinato” sia farina da far ostie. Debbo però verificare a distanza di quarant’anni, che la sindrome scissionista e frazionista del Sindacato è ancora resistente ad ogni terapia. I motivi sono sempre gli stessi: il protagonismo, la convinzione d’essere portatori di verità, la presunzione di chi è al vertice e che utilizza il trampolino dello Sna per tuffarsi nella piscina delle Compagnie, dove tutti hanno trovato chi più chi meno un posto, un ruolo, magari da bagnino. Così la storia si ripete. Chi vince come Demozzi per una manciata di voti, crede di poter ignorare le istanze di una minoranza che è tale solo per quella risicata differenza. Dall’altra parte Cirasola, vista l’inutilità di dialogo sceglie di non combattere dall’interno e inventa un nuovo soggetto politico che spacca una categoria, da sempre divisa a vantaggio di lor signori che dalle comode scrivanie dell’Ania, non si accorgono che il mondo è cambiato, che non basta aumentare le tariffe per chiudere i paurosi buchi dei bilanci. Le inefficenze, la proliferazione dei ruoli, gli stipendi da super burocrati, sono i veri responsabili di un settore gestito da un potere autoreferente che ha perso il senso del mondo reale. Di gente che quando parla di taglio dei costi intende solo la riduzione delle provvigioni. Lo sapete che i primi 300 dirigenti delle Imprese hanno un salario superiore a quello di Draghi? Ed è a questa gente che i probi viri dello SNA hanno fatto questo regalo. Non sò se sono tutti viri e tutti probi. Sciocchi e presuntuosi e stalinisti sicuramente sì.

    • Lillo said:

      Concordo in pieno con la tua Analisi caro collega, frutto di saggezza e sicuramente di tanta esperienza nel settore !

  8. Emanuele Pirazzoli said:

    Con questo atto si è consumato il destino del nostro sindacato e probabilmente dell’intera categoria.
    Grandi e gravi le responsabilità di una giunta che avendo vinto per un incollatura, ma con una minoranza di voti, considerando gli astenuti, non è stata in grado di ricostruire l’unità.
    Ha relegato le sezioni provinciali a semplici uditori delle decisioni prese, senza con convolgerle nei processi decisionali.
    La piramide si è rovesciata e sotto questo immane peso sta sprofondando.
    Si spegne la speranza di una rappresentanza unica, forte, rappresentativa, aderente alle aspettative ed ai bisogni della sua base.

  9. TALETE said:

    Ridicolo, un documento dei probiviri dello Sna davvero ridicoli. Alla stessa stregua e tipologia della politica italiana. Un’atto politico, ma di quella politica più schifosa, meschina, venduta, accattona, tendenziosa, intimidatoria. Un atto telecomandato dai vertici dello Sna che non sanno cosa sia il confronto, la correttezza. Per il tramite di una provinciale dello Sna del Piemonte si è “comandato” al collegio dei probiviri dello Sna di interessarsi di un “caso” come quello di Cirasola, guarda caso a pochi giorni dalla costituzione della nuova Associazione Sindacale – ANAPA – di cui Cirasola è uno dei pensatori e creatori.
    Ma vuoi vedere che lo hanno fatto di proposito, per sparare in giro un po di falsità?
    Ma vuoi vedere che è tutto organizzato con “una secondo loro lungimiranza politica”, ma con correttezza miope?
    Ma vuoi vedere che iniziano ad avere timore?
    Ma vuoi vedere che iniziano ad avere paura?
    Ma vuoi vedere che iniziano a farsela sotto?
    Ma vuoi vedere che iniziano a capire che ANAPA fa sul serio?
    Ma vuoi vedere che pensano di “chiudere i cancelli” quando “i buoi” sono già scappati?
    Demozzino miope, Demozzino prepotente, Demozzino presuntuoso, Demozzino arrogante, Demozzino chiaccherone…a vuoto! Demozzino pluri ignorante.

  10. DIOGENE said:

    Povero Cirasola, demozzino dice di aver fatto di tutto per salvarlo ! ma la pasionaria dello SNA lo ha decollato… come sangiovanni.
    Ma Carlina, quello si chiama Vincenzo ! e la testa la conserva ! e, credo, la userà ancora per un pò !
    Rassegnatevi.

  11. Gianni said:

    LETTO LO STRINGATISSIMO DOCUMENTO DEI PROBIVIRI MI SORGE UN DUBBIO…MA L’ACCUSATO, VINCENZO CIRASOLA, E’ STATO IN QUALCHE MODO AVVERTITO DEL PROCEDIMENTO E MESSO NELLE CONDIZIONI DI DIFENDERSI O IL LODO E’ STATO EMESSO “INAUDITA ALTERA PARTE”?

    DA NESSUNA PARTE DEL LODO LEGGO ALCUN RIFERIMENTO A NOTIFICHE OD INVITI DEL GENERE…SE FOSSE DAVVERO, SPERO PROPRIO DI NO, SAREBBE MOOOOOLTO MA MOOOOLTO GRAVE!!!

    SPERO CHE LA BARIN E/O GLI ALTRI PROBIVIRI FACCIANO IMMEDIATAMENTE CHIAREZZA…E’ MESSA GRAVEMENTE IN DISCUSSIONE LA CREDIBILITA’ DEGLI ORGANI DI GARANZIA DELLO SNA.

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