Vittoria Assicurazioni, forte balzo dell’utile netto nel 2016. Varato il nuovo piano triennale

Vittoria Assicurazioni - Sede Imc

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L’utile netto di Gruppo sale del 91,7% a 135,4 milioni di Euro beneficiando di una plusvalenza straordinaria di 47 milioni (senza la quale l’incremento percentuale sarebbe comunque a doppia cifra: +25,2% a 88,4 milioni). Praticamente confermate le anticipazioni sulla raccolta premi, che chiude l’esercizio in flessione dell’1,2% sopra quota 1,26 miliardi di Euro. Sul risultato pesa la flessione osservata nei rami Vita (-13,1% a 184,7 milioni) mentre è positivo l’andamento dei rami Danni (+1,1% a 1,08 miliardi, con i rami Auto ancora in crescita: +0,7% a 777,1 milioni). Praticamente stabile il combined ratio (89,4%, +0,3 p.p.). Il CdA proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,21 Euro per azione (0,2 Euro nel 2015). Il Gruppo, che ha varato anche il piano strategico al 2019, ha inoltre designato Cesare Caldarelli, già direttore generale, quale amministratore delegato

Il CdA di Vittoria Assicurazioni (nella foto, la sede) ha esaminato nella giornata di ieri i risultati relativi all’esercizio 2016 ed il piano strategico 2017-2019. Il Gruppo chiude il 2016 con un utile netto pari a 135,4 milioni di Euro, in incremento del 91,7% rispetto ai 70,6 milioni dell’esercizio 2015. Il risultato, sottolinea la compagnia, beneficia della plusvalenza straordinaria di circa 47 milioni al netto dell’effetto fiscale, “derivante dalla vendita di titoli di Stato italiani allocati al segmento Danni”, avvenuta nello scorso mese di novembre e mirata alla diversificazione del portafoglio titoli obbligazionario. L’utile netto normalizzato (tolte quindi le plusvalenze straordinarie) sarebbe ugualmente in crescita a doppia cifra: +25,2% a 88,4 milioni.

Il ROE (Return on Equity, indice di redditività del capitale proprio) è conseguentemente pari al 21,6% contro il 13,1% conseguito nell’esercizio 2015 (14,6% al netto della plusvalenza straordinaria realizzata). Il risultato del segmento assicurativo è pari a 196,1 milioni di Euro, in incremento del 62,6% rispetto all’esercizio 2015 (sempre per effetto delle citate plusvalenze straordinarie).

Il CdA proporrà all’Assemblea un incremento del dividendo a 0,21 Euro per azione (0,20 Euro nel 2015).

Per quanto riguarda le indicazioni sulla raccolta premi, i risultati confermano nella sostanza le anticipazioni diffuse al mercato lo scorso 22 febbraio. Nei rami Danni, nonostante il persistere della riduzione del premio medio RCA, la raccolta premi complessiva è in linea con lo scorso esercizio (+1,1%) e ammonta ad oltre 1,08 miliardi di Euro. La raccolta dei premi Auto è pari a 777,1 milioni (ancora in aumento: +0,7% rispetto al 2015) “grazie alle continue azioni volte allo sviluppo e al consolidamento del portafoglio esistente”. I premi dei Rami Vita sono invece in riduzione del 13,1% a 184,7 milioni di Euro, anche per effetto della prosecuzione della strategia di contenimento dei prodotti a premi unici rivalutabili collegati a gestioni separate.

Il combined ratio del comparto Danni si mantiene complessivamente stabile a 89,4% (89,1% nel 2015) e riflette un rapporto sinistri a premi del 64,6% (63,9% nel 2015) “frutto di un’attenta sottoscrizione dei rischi e di una costante attenzione nella razionalizzazione dei costi amministrativi”.

Il segmento immobiliare evidenzia un risultato negativo per 4,5 milioni di Euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 12 milioni registrata nel 2015, “a seguito di margini positivi sulle vendite, costi in riduzione e prudenti valutazioni degli immobili”.

Gli investimenti complessivi aumentano del 3,8% a 3,35 miliardi di Euro, riferiti per 56,8 milioni (-4,3%) a investimenti con rischio a carico degli Assicurati e per 3,29 miliardi (+4%) a investimenti con rischio a carico del Gruppo. Il patrimonio netto di Gruppo ammonta a 745,6 milioni, con un incremento del 7,9% rispetto a fine 2015. Per quanto riguarda i requisiti patrimoniali di solvibilità, il Solvency II Ratio è stimato al 170,3%.

Per quanto concerne il bilancio della capogruppo Vittoria Assicurazioni, l’utile netto ammonta a 139,5 milioni di Euro (+110,5%) e contiene una plusvalenza straordinaria di 44 milioni (connessa alla vendita di titoli di Stato della quale ha beneficiato anche l’utile netto di Gruppo). L’utile netto normalizzato sale ugualmente in modo significativo: +44% a 95,5 milioni. I premi complessivi sono pari a 1,27 miliardi (contro gli 1,29 miliardi a fine 2015) con i rami Danni in incremento dell’1,1% ed i rami Vita in flessione del 13,2%. Il rapporto sinistri a premi e il combined ratio sono pari, rispettivamente, al 64,6% e al 89,4% (63,9% e 89,1% nel precedente esercizio).

Il CdA ha inoltre deliberato la nomina di Cesare Caldarelli, già direttore generale, ad amministratore delegato ed approvato gli obiettivi strategici per il triennio 2017 – 2019. Nel dettaglio:

  • +3% di incremento medio annuo per i premi dei rami Danni;
  • +5% di incremento medio annuo per i premi dei rami Vita;
  • Combined ratio conservato medio a 91,5%;
  • ROE consolidato medio superiore al 9%;
  • Payout medio superiore al 20%;
  • Solvency II Ratio medio superiore a 180%.

Gli obiettivi, chiarisce Vittoria Assicurazioni, “sono stati elaborati sulla base dell’attuale quadro macroeconomico e di mercato che tiene conto di rendimenti finanziari in linea con i tassi di mercato, di una graduale ripresa del mercato immobiliare e di un continuo e costante apporto del risultato tecnico assicurativo ai risultati di Gruppo”. Nel ramo Rc Auto, in particolare, la compagnia milanese ha tenuto conto del perdurare della tendenza al ribasso dei premi medi mentre negli altri rami le condizioni di mercato sono ipotizzate sostanzialmente in linea con le condizioni attuali.

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