Vittoria Assicurazioni: stima 2014 in linea con anno scorso

Vittoria Assicurazioni - Nuova sede (3) ImcAssemblea approva conti 2013. Non disdettato Patto Mediobanca

Dopo un favorevole 2013 (+13,1% la raccolta premi a oltre 1,15 miliardi, +8,7% l’utile netto a circa 62,5 milioni), Vittoria Assicurazioni (nella foto, la sede) prevede che il 2014 “non andrà male, fino ad adesso non ho motivi per pensarlo“, anche se non manca la cautela. Parlando a ‘Radiocor‘ a margine dell’assemblea degli azionisti l’a.d. Roberto Guarena, soffermandosi sull’andamento di Vittoria Assicurazioni quest’anno, ha affermato: “Siamo nelle previsioni e quindi dovremmo avere risultati in linea con il 2013, prudenza vuole un pochino di meno, ma siamo solo in aprile, abbiamo ancora otto mesi“.

Guarena aggiunge che “c’è molto da combattere, ma i risultati arrivano. Non sono escluse comunque sorprese, come la supertassazione sul bilancio 2013 che ci hanno comunicato nel febbraio 2014 (che ha pesato sul risultato dell’esercizio 2013 della compagnia per quasi 16,3 milioni). Auguriamoci che si fermino lì“. Guarena ha poi espresso fiducia rispetto al nuovo Governo guidato da Matteo Renzi: “speriamo che qualcosa cambi. Bisogna essere ottimisti“.

L’assemblea di Vittoria Assicurazioni, che tradizionalmente durava poco meno di 20 minuti, quest’anno è andata oltre (quasi due ore) a seguito dell’intervento di un azionista che ha contestato ‘la poca trasparenza‘ rispetto alla vendita della quota in Camfin, da cui Vittoria Assicurazioni ha percepito una plusvalenza di oltre 8 milioni di euro. L’assemblea ha comunque votato compatta contro le richieste di questo socio approvando a grande maggioranza il bilancio 2013, che include anche un aumento del dividendo a 0,18 euro per azione (0,17 euro il precedente), in pagamento dal 15 maggio con stacco cedola il 12 maggio. Approvate anche le politiche di remunerazione della società, che nell’ultimo trimestre 2013 ha avviato infine un programma di semplificazione delle partecipazioni nel settore immobiliare per “mettere ordine nel comparto riducendo il numero delle partecipazioni accorpandole“, ha aggiunto Guarena, che ha ribadito che il gruppo “non ha inviato alcuna disdetta al patto Mediobanca (detiene lo 0,14%). Siamo ancora dentro“.

Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor (Articolo originale)

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