Vittoria cede e sistema il mattone

Vittoria Assicurazioni - Sede Imc

Vittoria Assicurazioni - Sede Imc

(di Anna Messia – Milano Finanza)

La compagnia mette in vendita oltre metà dei 655 milioni di patrimonio immobiliare. Un’altra porzione dei beni sarà affittata usando anche il rent to buy. E si ragiona sulla creazione di un fondo o una sicaf

Vittoria Assicurazioni (nella foto, la sede) apre il cantiere immobiliare, lavora all’ottimizzazione del portafoglio e valuta l’avvio di uno strumento d’investimento professionale, tipo fondo o sicaf. Il cantiere è aperto e l’idea dell’assicurazione, controllata dalla famiglia Acutis e quotata allo Star, è ottimizzare la gestione dell’ingente patrimonio immobiliare della compagnia. Si tratta di un settore cresciuto anno dopo anno, vista la storica attenzione di Carlo Acutis per gli investimenti nel mattone, tanto che oggi nell’assicurazione torinese ci sono sia investimenti per il trading e lo sviluppo immobiliare sia beni in locazione (ancora pochi), oltre ovviamente agli uffici della compagnia.

Buona parte degli immobili sono partecipati tramite Vittoria Immobiliare spa (100% di Vittoria Assicurazioni), ma anche attraverso altre società controllate create ad hoc per sviluppare i singoli progetti. Come quelli di Peschiera Borromeo o Parco Vittoria a Milano, ma ci sono importanti progetti avviati anche a Torino e Roma. Un totale, secondo l’ultimo bilancio di Vittoria, di 655 milioni che l’assicurazione punta ora a riorganizzare con l’intenzione di rendere strategica l’attività ottimizzandone la gestione.

La volontà sarebbe vendere a breve più della metà del patrimonio immobiliare e metterne in affitto un’altra importante porzione ricorrendo anche a formule innovative, come il rent-to-buy a 3 o 5 anni. Si tratta di strumenti che consentono di riscattare l’abitazione presa in affitto utilizzando parte del canone pagato nei primi anni. Sullo sfondo resta poi il ricorso a strumenti finanziari. Tra le ipotesi allo studio c’è per esempio l’avvio di una sicaf o di un fondo immobiliare, che avrebbe il vantaggio di migliorare la gestione fiscale dei beni e di rendere oggettivo e conosciuto il rendimento del fondo, che in futuro potrebbe attrarre l’interesse di investitori terzi. Per ora comunque l’attenzione è concentrata su vendite e affitti.

Nei primi 9 mesi del 2016, chiusi dal gruppo assicurativo con una crescita dell’utile a 70,6 milioni (+22% sullo stesso periodo 2015), il settore immobiliare ha mostrato miglioramenti ma sta ancora risentendo dell’andamento del comparto che è stato colpito dalla crisi economica degli ultimi anni: il risultato è stato negativo per 6,8 milioni, comunque in netto miglioramento rispetto alla perdita di 9,2 milioni di settembre dello scorso anno. La creazione di un fondo consentirebbe quindi di accelerare la ripresa, ma non solo; finora le gestione immobiliare di Vittoria è stata caratterizzata, rispettando l’impronta del gruppo, dalla prudenza, senza fare ricorso all’indebitamento. La creazione di un fondo potrebbe consentire alla compagnia anche di utilizzare gli strumenti della leva finanziaria e di forme alternative di finanziamento per spingere sull’acceleratore dei progetti immobiliari avviati e destinati a creare valore con la ripresa economica.

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