VOCI DALLA RETE: IVASS, DOVE E’ FINITA LA FORMAZIONE DEGLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI?

Voci dalla rete Imc

Voci dalla rete ImcRilanciamo nuovamente un articolo di Mario Vatta, che dal proprio blog Polizze & Opinioni tocca un temo caro ad Intermedia Channel: la formazione degli intermediari. Dopo il primo incontro tra Autorità di vigilanza e le diverse realtà del settore avvenuto lo scorso 4 aprile, sembrava che una prima bozza di regolamento dovesse essere presentata attorno al 20 maggio, ma ad oggi non c’è ancora traccia del documento

IVASS: dove è finita la formazione degli Intermediari Assicurativi? – di Mario Vatta

Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (pubblicato nel supplemento ordinario n. 194/L alla Gazzetta Ufficiale 19 ottobre 2012, n. 245).

Articolo 22
9. Al fine di favorire il rafforzamento dei requisiti professionali di cui all’articolo 111 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e anche in considerazione della crescente diffusione dei rapporti assicurativi da gestire in via telematica, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, l’IVASS definisce con apposito regolamento, che dovrà riunificare e armonizzare la disciplina esistente in materia, gli standard organizzativi, tecnologici e professionali riguardanti la formazione e l’aggiornamento degli intermediari assicurativi, con riferimento ai prodotti formativi, ai requisiti dei soggetti formatori e alle caratteristiche tecniche e funzionali delle piattaforme e-learning.

Ho letto più volte le due relazioni del Presidente dell’IVASS, rispettivamente presentate sia alla stessa assemblea annuale dell’Istituto di Vigilanza che a quella dell’ANIA dello scorso 2 luglio, senza ritrovare alcun riferimento allo stato dei lavori necessariamente conseguenti alla entrata in vigore del decreto in questione per la parte riferita alla formazione.

Ampiamente scaduti i 90 giorni dalla entrata in vigore del Decreto, l’argomento della formazione degli Intermediari Assicurativi sembra essere stato relegato in chissà quale scaffale del reparto oggetti smarriti romani.

E’ una sorprendente dimenticanza o sottovalutazione, entrambe gravi, di un argomento delicato e sin qui troppo trascurato da chi doveva meglio regolamentare prima e controllare dopo.

Continuare ad affidare ancora a una offerta formativa commerciale squalificata, che per poche decine di euro permette spesso di soddisfare uno squallido adempimento, fastidiosamente sopportato dagli stessi addetti ai lavori, quella garanzia di adeguato aggiornamento da offrire come ulteriore pegno professionale alla tutela dei nostri consumatori clienti, e’ ingiustificato, perché rende l’obbligo privo di contenuto e quindi inutile.

Sono gli stessi Intermediari, e in particolare gli Agenti, che nel continuare a temere i rischi della progressiva disintermediazione innegabilmente in atto da tempo, dovrebbero puntare con interesse e determinazione a un continuo e migliore spessore professionale, che solo una formazione degna di essere definita tale può contribuire a incrementare.

Acquisire e far percepire agli assicurati il valore concreto di una intermediazione veramente professionale distingue il web dall’incontro e confronto con un intermediario utile. E l’IVASS, dichiaratamente legittimo paladino delle garanzie ai consumatori, non dovrebbe certo dimenticarlo.

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Intermedia Channel

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One Comment;

  1. Puca L.A. said:

    concordo pienamente, 30 ore annue sono troppe , e comunque la formazione dovrebbe essere indirizzata sui : concetti-tecnica-norme e legislazione, con rivisitazione per memoria sia sul vigente sia su eventuali modificahe intercorse di anno in anno.
    E’ completamente squalificante quella ad esempio fatta su prodotti di Marchio, un intrermediario se conosce bene la tecnica, il prodotto lo può semplicemente leggere, in quanto non è altro che l’applicazione della tecnica indirizzato sulle scelte della Compagnia che lo produce.

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