ZULLO SU NAPOLI VIRTUOSA: «TARIFFE LOW COST? IL RISCHIO VERO E’ CHE IL CLIENTE NON SI ASSICURI PIU’»

Fabio Zullo primo piano IMC

Il consigliere dell’Unapass loda l’iniziativa del Comune di Napoli, ma fa capire che non è la soluzione, dal momento che aumenta “a dismisura” il numero delle auto prive della copertura Rc.

L’iniziativa Rc auto Napoli Virtuosa continua a far discutere. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, vuol fare sul serio, dichiarando guerra al caro tariffe Rc auto e alle frodi. E così ha siglato una convenzione con la compagnia diretta ConTe.it per agevolare gli automobilisti virtuosi. L’iniziativa si rivolge solo a loro: basta essere in regola con le tasse comunali per usufruire di uno sconto sulla tariffa del 20%, rispetto ai prezzi base attualmente in circolazione. Sull’argomento interviene anche Fabio Zullo (nella foto), 47 anni, napoletano, consigliere dell’Unione nazionale agenti professionisti di assicurazione (Unapass) e agente Unipol.

Domanda. Dall’inizio di luglio è possibile sottoscrivere la tariffa Rc auto Napoli Virtuosa, una polizza a prezzo speciale riservata ai cittadini napoletani, con l’obiettivo di ridurre le tariffe e le frodi. Qual è la sua opinione in merito a questa iniziativa?

Risposta. Quella del Comune è senz’altro una iniziativa lodevole poiché comunque ha posto all’attenzione dell’opinione pubblica che  non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, dal momento che la frequenza dei sinistri nell’ultimo anno si è allineata ormai a quella media nazionale. L’obiettivo comune deve essere quello di combattere le frodi e gli ulteriori costi aggiuntivi sopportati dalle compagnie per far diminuire le tariffe.

D. Agli agenti non è piaciuto l’accordo siglato con una compagnia diretta. Lei cosa pensa?

R. Noi agenti ogni giorno ci confrontiamo con la clientela che è esasperata dagli aumenti continui, per cui cerchiamo di trasferire cultura assicurativa agli stessi,  informazione sulle modalità di denuncia immediata dei sinistri, il nostro obbligo di assistenza in fase istruttoria, peritale e liquidativa dei sinistri e la necessità di utilizzare strumenti di rilevazione come la scatola nera, la disponibilità a rivolgersi a carrozzerie convenzionate per la diminuzione di costi. Guardi, il problema al Sud oggi non è il numero dei sinistri quanto l’enorme quantità di  interventi legali che fanno lievitare i costi.

D. Quanto è reale il rischio di perdere il cliente, che oggi, con la crisi, guarda più al prezzo che alla qualità del prodotto?

R. Il rischio è forte. Le do un dato che non è per niente incoraggiante e cioè che più che migrare verso compagnie con tariffe più basse (favorendo la concorrenza) aumenta a dismisura il numero delle autovetture che non si assicurano più. Il rischio diventa “sociale”, quindi, perché gran parte di quegli automezzi circola comunque su strada. Ogni tanto si ha notizia che nella sola città di Napoli il 70% dei motoveicoli viaggia senza copertura assicurativa e il 30% delle autovetture anche.

D. Il Comune di Napoli ha provato a sentire diverse compagnie, soprattutto italiane. Molte non hanno risposto. Forse voi agenti vi aspettavate di più dalle vostre mandanti…

R. Ci saremmo aspettati che le nostre mandanti avessero proposto tariffe personalizzate con sconti maggiori condividendo tutti gli strumenti (scatola nera, liquidazione per equivalente e via dicendo)  elencati per i nostri migliori clienti allo scopo di trattenerli.

D. L’iniziativa del Comune di Napoli stride con quella della Provincia partenopea che invece ha aumentato l’aliquota dell’imposta sulle assicurazioni contro la Rc auto….

R. Le dico solo che un mese prima dell’aumento ho partecipato a un convegno in cui il rappresentante della Provincia di Napoli aveva dichiarato che mai e poi mai avrebbero potuto deliberare un aumento in una città già così tartassata dagli aumenti….Il Comune, nelle persone dei promotori della tariffa Napoli virtuosa, a cui avevamo proposto un intervento congiunto con agenti e sindacati per contrastare l’aumento del federalismo fiscale del 3,5% (peraltro già realizzato in maniera analoga a Firenze e in Liguria) si è fatto parte attiva a difesa dei cittadini.

Fabio Sgroi – Direttore Intermedia Channel

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