Zurich Group, utile netto e ricavi in calo dopo il primo semestre 2017

Zurich - Sede Zurigo (3) Imc

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Il gruppo assicurativo elvetico ha chiuso i primi sei mesi con un calo del 7% a 1,5 miliardi di dollari per l’utile netto (che mostra però una progresso del 21% nel secondo trimestre) e con l’utile operativo stabile a 2,16 miliardi di dollari. Questo indicatore ha subito “l’effetto Ogden” (il tasso di sconto utilizzato per calcolare i risarcimenti del rami Danni nel Regno Unito, modificato a febbraio) con un impatto sui conti di quasi 290 milioni di dollari. L’effetto Ogden inluenza anche il combined ratio, in peggioramento di 1,4 p.p. a 99,5%. Il CEO Greco ha confermato come i risultati ottenuti siano in linea con gli obiettivi del piano strategico al 2019

“L’effetto Ogden”, il tasso di sconto utilizzato per calcolare i risarcimenti dei rami Danni nel Regno Unito (modificato a febbraio) ha influenzato per quasi 290 milioni di dollari i conti semestrali del gruppo Zurich (nella foto, la sede), che nel periodo intermedio ha registrato un utile netto di 1,5 miliardi di dollari (in calo del 7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016) ed un utile operativo praticamente invariato a 2,16 miliardi. Gli indicatori di Gruppo hanno tuttavia performato molto positivamente nel secondo trimestre dell’anno, chiuso con l’utile netto in rialzo del 21% a 896 milioni di dollari e con l’utile operativo in progresso del 13% a 1,24 miliardi.

Il CEO Mario Greco ha commentato con soddisfazione i risultati ottenuti da Zurich nei primi sei mesi, periodo nel quale il Gruppo è riuscito a sviluppare le attività su scala globale, riducendo allo steso tempo i costi. In considerazione delle performance registrate – ha affermato Greco – siamo certi di poter mantenere questo slancio positivo per incrementare i rendimenti dei nostri azionisti, contribuendo ad una crescita sostenibile dei dividendi”. Greco ha anche confermato come gli indicatori societari siano in linea con gli obiettivi del piano strategico al 2019.

Per quanto riguarda i risultati delle principali divisioni, nel comparto Danni l’utile operativo è sceso del 15% a 1,02 miliardi di dollari a seguito dell’impatto sui conti dell’effetto Ogden. Una variabile che ha prodotto i suoi effetti anche sul combined ratio, peggiorato di 1,4 p.p. a 99,5%. Il volume dei ricavi è diminuito del 3%, poco sopra quota 18 miliardi di dollari, riflettendo l’approccio mirato a riformare una serie di portafogli di attività.

Prosegue, invece, il progresso del segmento Vita, con l’utile operativo in rialzo del 16% a 650 milioni di dollari. Il gruppo ha continuato a perseguire la strategia incentrata su unit-linked e soluzioni in ambito Protection: i ricavi sono scesi del 3% a 14,36 miliardi di dollari, ma gli altri indicatori del comparto sono tutti positivi: +3% a 2,275 miliardi per la nuova produzione e +11% a 503 milioni per il valore della stessa, con margine in incremento di 1,5 punti percentuali.

Utile operativo in incremento del 4% a 794 milioni di dollari, infine, per la divisione Farmers, che ha registrato andamenti positivi anche per ricavi e commissioni di Farmers Management Services (+1% a 1,44 miliardi di dollari) e per il giro d’affari di Farmers Re (+2% a 772 milioni).

Intermedia Channel


Zurich – Presentazione risultati al primo semestre 2017 (in inglese)

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